venerdì 17 aprile 2009

Zero satira

Non sarei voluto entrare nelle polemiche di questi giorni relativamente al caso Annozero, diritto di satira, referendum elettorale e terremoto, ma i commenti dei miei lettori mi obbligano a scrivere qualche considerazione.

Non discuto la libertà di opinione e di espressione di Santoro e Vauro, metto in dubbio l'equilibrio dell'informazione e la mancanza di buon gusto.

Santoro e Vauro sono faziosi e militanti: è un loro diritto fino a quando non lede il diritto alla pluralità e alla replica. E' anche un mio diritto, visto che pago il canone e la televisione dovrebbe essere pubblico servizio, criticare il loro comportamento e chiedere che i responsabili della messa in onda riequilibrino il contraddittorio e redarguiscano i trasgressori.

Altro comportamento riprovevole è l'attacco smaccato a tutto quello che in qualsiasi modo è riconducibile a Berlusconi: sembra che prevenzione, controlli, previsione, infiltrazioni mafiose, crolli, violazioni di legge e ritardi nei soccorsi e persino la mancanza di acqua calda nelle tendopoli porti tutto a precise colpe di questo governo, dimenticando le eventuali responsabilità locali e persino sessant'anni di consociativismo.

Quanto al referendum c'è tanta ipocrisia nei partiti che solo chi non vuole vedere può pensare alla bufala del risparmio.
Innanzitutto per accorpare il referendum alle amministrative è necessaria una legge apposita: siccome il quorum ha la sua importanza, andare al seggio per altre elezioni condizionerebbe la scelta astensionista. Poi il referendum non piace a nessuno e farebbe comodo solo al Pdl che è il partito di maggioranza relativa: quindi Berlusconi ha preferito cedere alle pressioni della Lega, e non solo, per evitare crisi di governo.

L'opposizione, a cominciare da Di Pietro che avrebbe tutto da guadagnare dal rinvio, strepita contro Berlusconi e sventola la falsa bandiera del mancato risparmio solo per portare a casa facili consensi speculando sui terremotati.

Signori commentatori di questo blog siete pregati di documentarvi e di togliervi il paraocchi lasciando perdere lo scontro verbale e i troppi pregiudizi che vi condizionano.

29 commenti:

  1. Non discuto la libertà di opinione e di espressione di Santoro e Vauro, metto in dubbio l'equilibrio dell'informazione e la mancanza di buon gusto.

    Santoro e Vauro sono faziosi e militanti: è un loro diritto fino a quando non lede il diritto alla pluralità e alla replica. E' anche un mio diritto, visto che pago il canone e la televisione dovrebbe essere pubblico servizio, criticare il loro comportamento e chiedere che i responsabili della messa in onda riequilibrino il contraddittorio e redarguiscano i trasgressori ...

    Parole sante!
    Condivido tutto.Anche le virgole!
    Via Santoro, lo sciacallo, dalla TV pubblica.
    Vorrei sentire i sx se nella tv pubblica capitasse un Santoro con segno -. E non tirate fuori il solito Vespa, perché è una minestra riscaldata e inacidita.
    L'arroganza di qesto personaggio è tipica di tutta la sx, specie degli ex ... (cpaito chi?).

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  2. "Santoro e Vauro sono faziosi e militanti: è un loro diritto fino a quando non lede il diritto alla pluralità e alla replica. E' anche un mio diritto, visto che pago il canone e la televisione dovrebbe essere pubblico servizio, criticare il loro comportamento e chiedere che i responsabili della messa in onda riequilibrino il contraddittorio e redarguiscano i trasgressori"


    ma che dici? ma di quali diritti parli?

    secondo te io non posso esprimere delle opinioni che contrarie ad una parte avversa se non c'è contradditorio? ma cosa dici? dove c'è scritto??

    e questo solo perchè sono sulla TV pubblica pagata da tutti?

    ma come ragioni?

    l'unica legge che riguarda quello che affermi regola le tribune elettorali durante il periodo delle elezioni PUNTO

    L'unico limite è quello dettato dal codice penale e civile PUNTO

    il servizio pubblico è del pubblico, cioè anche dei telespettatori di quella minoranza del Paese che hanno diritto di veder rappresentato il loro punto di vista.ARIPUNTO

    Annozero e Vauro hanno il diritto di andare liberamente in onda esattamente come ha il diritto di andare in onda Bruno Vespa o Gianluigi Paragone.

    Non inventarti regole non scritte

    ZERO PUTTANATE

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  3. Vorrei sentire i sx se nella tv pubblica capitasse un Santoro con segno -.


    te ne cito alcuni uomo dalla memoria corta: un certo Giovanni Masotti forzaitaliota (fu cacciato perchè lo share era da cani)ora riciclato a fare l'inviato da Londra e l'altro Antonio Socci altro ciellino forzitaliota cacciato per ascolti prossimi allo zero

    entrambi apertamente schierati a destra: il pubblico li ha bocciati e non la sinistra con le epurazioni


    quanto a Vespa è un verme strisciante che lecca il sedere a sinistra quando governa e a destra quando governa

    se quelli sono giornalisti io sono vergine

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  4. "Altro comportamento riprovevole è l'attacco smaccato a tutto quello che in qualsiasi modo è riconducibile a Berlusconi: sembra che prevenzione, controlli, previsione, infiltrazioni mafiose, crolli, violazioni di legge e ritardi nei soccorsi e persino la mancanza di acqua calda nelle tendopoli porti tutto a precise colpe di questo governo, dimenticando le eventuali responsabilità locali e persino sessant'anni di consociativismo"

    Che la responsabiità di tutto questo sia bipartisan ( è da vent'anni che ulivo-centrosinistra e centrodestra berlusconiana si alternano al governo), è evidente per chiunque. E pure le responsabilità degli enti locali sono evidenti. Quello che si mette in discussione è la mancanza di severi controlli da parte dell'autorità centrale e la mancata applicazione di sanzioni per gli enti inadempienti (ad esempio, la sospensione dell'erogazione dei fondi statali). Sapevi che anche Milena Gabanelli è stata sottoposta a indagine disciplinare dalla dirigenza rai per il suo speciale sulla social card? E questa ti sembra libertà di opinione e rispetto dell'opposizione? se a te Santoro non piace, ripeto, cambia canale. Nemmeno io apprezzo i programmi che piacciono a te. Ma non pretendo in maniera antidemocratica di privarti del piacere di vederli. Pure i programmi che reputo indecenti vengono pagati con denaro pubblico.

    Quando il criterio diventa non già il rispetto della legalità, bensì il criterio soggettivo della "correttezza" e del "buon gusto", allora siamo all'anticamera della tirannide.

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  5. "E non tirate fuori il solito Vespa, perché è una minestra riscaldata e inacidita"

    è la stssa minestra amara e inacidita che continuate a propinarci con questa storia di Santoro, da cui siete vergognosamnete ossessionati.
    Noi di Vespa non ci cureremmo nemmeno, é mai ci sogneremmo di chiederne la rimozione dall'incarico, perché siamo democratici e liberali con i fatti, non solo a parole.

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  6. quel che si mette in dubbio non è il diritto di criticare un prgramma che non piace, bensì di privare il pubblico che lo apprezza sospendendo dall'incarico il vignettista e chiedendo l'allontanmento di Santoro. Non cercare di cambiare le carte in tavola facendo perdere di vista il vero problema.

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  7. GIÙ LE MANI DAL GIORNALE
    di Mario Cervi

    Non è che vogliamo fare del vittimismo. Sappiamo distinguere la telecrazia dalla democrazia, e le tavole della legge di Santoro da quelle della legge di Mosè. Ma l’assedio polemico al quale siamo sottoposti da un aggressivo predicatore mediatico e dalla turba vociante dei suoi seguaci comincia a diventare impressionante, e inquietante. Impressionante è la virulenza degli attacchi mossi al Giornale, al suo direttore, ai suoi articolisti. Inquietante è la sproporzione tra la potenza di fuoco d’un quotidiano importante, ma a gittata limitata, e la potenza di fuoco d’un programma seguito da milioni di cittadini. Accade poi che i sindacati dei giornalisti siano pronti a denunciare e deplorare ogni critica se rivolta a trasmissioni antiberlusconiane, ma tacciano o balbettino se la critica - o per meglio dire le invettive - sono rivolte a noi.
    Non è che abbiamo paura, non ne abbiamo avuta nemmeno quando i nostri avversari gambizzavano Montanelli, e i nostri lettori dovevano nascondere il Giornale per non essere aggrediti. Per fortuna non siamo a quel punto. Tuttavia par d’avvertire un monito - rivestito di bonarietà ipocrita - nelle parole con cui il profeta di Annozero s’è rivolto a quei «poveretti» che ritengono di trovare sulle nostre colonne qualche idea utile. Ma come, finge di stupirsi Santoro, voi che vi siete opposti alla censura sulle vignette sataniche adesso vorreste la censura sulle vignette di Vauro?
    Cerchiamo di fare chiarezza. Noi non vogliamo nessuna censura su nessuno. Men che meno su Annozero, perché Santoro anela al martirio, e almeno questa soddisfazione vorremmo proprio togliergliela. Detto dunque, e ribadito, che ci battiamo e ci batteremo perché abbia libertà di parola anche chi arruola i terremoti e le alluvioni nelle file dell’opposizione, qualche distinguo bisogna pur farlo. La libertà di parola e di immagine non è senza limiti. Sappiamo che la messa in onda di servizi raccapriccianti o macabri non è ammessa, e che Gad Lerner, al tempo direttore del Tg1, dovette scusarsi e perse il posto per alcune immagini di un’inchiesta sulla pedofilia. Santoro non è il supremo giudice del lecito e dell’illecito, non ha tra i suoi poteri anche quello di beatificare Vauro.
    La mia personale opinione è che, per il tono e per i contenuti, la puntata incriminata di Annozero abbia contraddetto tutti i doveri dell’informazione pubblica dopo averne rivendicati tutti i diritti. La mia personale opinione è che per l’occasione e per il tono alcune vignette di Vauro tenessero bene la botta nel confronto con immagini indecenti. Osservo ancora che il parallelismo tra le vignette antiislamiche e le vignette macabro-sismiche è improprio: perché il sarcasmo anche sulla fede è praticato da tempo immemorabile in tutte le società libere, e il sarcasmo sui morti - oltretutto per fini di bassa politica - è ritenuto, in quelle stesse società, obbrobrioso.
    Ma con un colpo da grande illusionista Michele Santoro ha invertito i ruoli, si scaglia impunemente per televisione contro il Giornale ma il perseguitato è lui, insulta i soccorritori che si prodigavano per portare aiuto alle popolazioni abruzzesi ma l’insultato è lui. Manca poco che qualcuno chieda la chiusura del Giornale: a quel punto le avremmo proprio viste tutte.


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  8. Il sign. Mario Cervi, con ogni evidenza, non ha visto il programma che critica aspramente, altrimenti non avrebbe scritto una sequela di inesattezze. Il problema vero è rivelato proprio dal sign. Cervi: il programma è seguito da milioni di telespettatori di orientamento politico diverso dal centrodestra, che hanno il sacrosanto diritto di vedere quel che loro più aggrada senza essere costantemente posti nel mirino della censura filogovernativa e vedere minacciati di allontanamento i vignettisti e i giornalisti che loro apprezzano. Tolleranza e democrazia. Non siete il popolo della libertà? e allora continuate a leggervi il giornale e a guardarvi Vespa e Fede, e lasciate chi la pensa diversamente da voi in pace. In Italia, grazie a Dio, non esiste ancora il pensiero unico.

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  9. La vignetta di vauro intendeva solo denunciare il rischio per la statica degli edifici, molti dei quali già non conformi alle norme di sicurezza antisismiche e oggetto di condono edilizio, di un ulteriore aumento della cubatura, che accrescerebbe il rischio di crollo. Anche un bambino lo capirebbe. Solo voi vi sdegnate ed esagerate per una misera vignetta satirica.

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  10. Mauro, per una volta, sulla questione referendum, ti do ragione. Si tratta di una truffa e i quesiti referendari sono assurdi (sbarramento dell'8% in senato). Peccato soo per il denaro pubblico che, inevitablmente, questa folle e dissennata operazione costerà (a dire il vero, colpa soprattutto dei propositori del referendum).

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  11. MAURO!
    ma che bei comunistoni frequentano il tuo blog. Ahug!
    Cambiamogli il nome: da centrodestra a tuttosinistra!
    W mao!

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  12. ... e non vogliono capire (o fanno finta) che la tv pubblica non deve prendere partito.
    Ma loro sono democratici: tollerano Vespa! Come se Vespa fosse un carro armato come Santoro (fazioso, bilioso, aggessivo, spaccatamente comunista, arrogante, prepotente...)...
    In fondo come tutti queli di rai3.
    E qui serve con urgenza una riforma.

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  13. Quanto al referendum c'è tanta ipocrisia nei partiti che solo chi non vuole vedere può pensare alla bufala del risparmio.
    Innanzitutto per accorpare il referendum alle amministrative è necessaria una legge apposita.

    Scusa Maurom, ti chiedo un piccolo favore: mi potresti dire dove hai letto quello che dici?

    Tutti i presidenti della Corte Costituzionale affermano il contrario di quello che dici e cioè che nulla vieta l'accorpamento

    Dove hai letto e soprattuto a quae norma ti riferisci?

    Confidando in una circostanziata risposta ti porgo i miei saluti
    Alfio

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  14. Domenica in (ginocchio)
    Cronache di ordinario regimetto. Domenica In, sette giorni fa: Lorena Bianchetti, pia conduttrice di ascendenze vaticane, ospita il mago Silvan che armeggia con bacchetta e foulard per farle sparire l’anello dal dito. Il prestigiatore, con grave sprezzo del pericolo e del contraddittorio, azzarda una battuta: «La bacchetta magica la impresteremo a Berlusconi» (che aveva confidato dall’Aquila di non averne una). Alla parola «Berlusconi» cala in studio un gelo polare. La Bianchetti vede passare dinanzi a sé tutto il film della sua vita (una serie di fotogrammi vuoti): il cerone si fa bianco-cadavere e poi verde-bile, la mandibola si contrae in un’orrenda paresi, l’occhio sbarrato cerca un aiuto che non arriva. Maschera di terrore. Le telecamere non documentano quel che avviene in studio: un agitarsi convulso di assistenti, autori e funzionari che mimano il cappio al collo, o la raffica di mitragliatrice, o la V di Vauro, poi congiungono le mani in preghiera. Intanto l’anello sparisce e l’ingenuo Silvan sorride in attesa dell’applauso. Niente. Pochi istanti di vuoto, poi la poveretta ritrova la favella e, con un fil di voce, esala: «La tua battuta era assolutamente personale. Colgo l’occasione per ringraziare le istituzioni molto presenti sul campo con grande impegno concreto e tutti i volontari e le persone che stanno dimostrando grande unità. Perdonami, Silvan, è un’osservazione che personalmente volevo fare». Stacco pubblicitario: la portano via. Se la caverà con una settimana di sospensione, al massimo con un deferimento al Comitato Etico. Il compagno Silvan invece ha chiuso.

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  15. La norma a cui mi riferisco, Alfio, è l'articolo 15 della legge 28 novembre 1994 n.101 che è la legge istitutiva del referendum della Repubblica...di San Marino.

    Non sono riuscito a trovarne una analoga nel nostro ordinamento anche se sono convinto che la norma sanmarinese dovrebbe essere stata ispirata dal nostro legislatore.
    Il referendum abrogativo richiede un "quorum" che sarebbe condizionato dal diritto-dovere di recarmi al seggio per altre votazioni, anche se la legge mi consente di non ritirare la scheda referendaria.
    Ecco perché sarebbe giusto che ci fosse, e sono convinto che ci sia...

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  16. Mauro, come puoi dire a noi di documentarci e che siamo pieni di pregiudizi se tu stesso dai il cattivo esempio e riporti fatti che non si riferiscono al nostro ordinamento, bensì a quello della REPUBBLICA DI S. MARINO!?!?!?


    E' vero, come ha osservato molto opportunamente qualcuno, che bisognerebbe attribuire i costi ai promotori del referendum (andatevi a leggere i nomi, fra gli altri troverete anche alcuni esponenti di rilievo del PDL fra cui Alfano e Brunetta), che si tratta di una follia, e spero vivamente che venga rinviato.
    In caso contrario, mi sembra assurdo e ingiusto far pagare agli italiani milioni di euro per un referendum inutile e perchè li si tratta come bambini che non sanno decidere. La scelta astensionista, Mauro, non verrebbe affatto condizionata, almeno in teoria, perchè si potrebbe tranquillamente decidere di non farsi consegnare la scheda per votare il referendum e farsi consegnare solo la scheda per votare per le europee.

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  17. Di seguito l'elenco, in ordine alfabetico, dei componenti il Comitato Promotore del referendum:

    1. Giovanni GUZZETTA PRESIDENTE
    2. Mario SEGNI COORDINATORE
    3. Michele AINIS
    4. Valeria AJOVALASIT
    5. Gianni ALEMANNO
    6. Emanuele ALECCI
    7. Angelino ALFANO
    8. Filippo ANDREATTA
    9. Luca ANTONINI
    10. Andrea BAIRATI
    11. Augusto BARBERA
    12. Mario BARBI
    13. Antonio BASSOLINO
    14. Antonio BERNARDI
    15. Edmondo BERSELLI
    16. Filippo BERSELLI
    17. Giuseppe BICOCCHI
    18. Roberto BIN
    19. Marco BOATO
    20. Luigi BOBBA
    21. Michele BORDO
    22. Willer BORDON
    23. Gianluca BORGHI
    24. Mercedes BRESSO
    25. Renato BRUNETTA
    26. Salvatore BUGLIO
    27. Massimo CACCIARI
    28. Giuseppe CALDERISI
    29. Daniele CAPEZZONE
    30. Paola CAPOROSSI
    31. Giuliana CARLINO
    32. Giorgio CARTA
    33. Mario CARTA
    34. Stefano CECCANTI
    35. Sergio CHIAMPARINO
    36. Franca CHIAROMONTE
    37. Anna CHIMENTI
    38. Bartolo CICCARDINI
    39. Francesco CLEMENTI
    40. Nicola COLACINO
    41. Michele CORRADINO
    42. Michele COSSA
    43. Gianni CUPERLO
    44. Natale D’AMICO
    45. Stefano DA EMPOLI
    46. Paola DE BIASE GAIOTTI
    47. Giancandido DE MARTIN
    48. Giuseppe DE VERGOTTINI
    49. Patrizio DEL PRETE
    50. Marida DENTAMARO
    51. Bruno DETTORI
    52. Giovanni DI COSIMO
    53. Federica DI LASCIO
    54. Francesco DI NISIO
    55. Silvia DI TOMMASO
    56. Luca DIOTALLEVI
    57. Emanuele EMMANUELE
    58. Sergio FABBRINI
    59 Massimo FANTOLA
    60. Vittorino FERLA
    61. Francesco FERRANTE
    62. Marco FILIPPESCHI
    63. Roberto FIORI
    64. Lorenzo FORCIERI
    65. Tommaso Edoardo FROSINI
    66. Antonio FUNICIELLO
    67. Carlo FUSARO
    68. Renato GALEAZZI
    69. Pier Francesco GAMBA
    70. Maria Pia GARAVAGLIA
    71. Fabio GARBO
    72. Oscar GIANNINO
    73. Enrico GIORDANO
    74. Gregorio GITTI
    75. Elisabetta GUALMINI
    76. Alberto HERMANIN
    77. Riccardo ILLY
    78. Ferdinando IMPOSIMATO
    79. Pasquale IMPROTA
    80. Sergio IRITALE
    81. Giovanni KESSLER
    82. Antonio LA FORGIA
    83. Donata LENZI
    84. Amedeo LEPORE
    85. Gad Eitan LERNER
    86. Nicolò LIPARI
    87. Claudio LODICI
    88. Mimmo LUCA’
    89. Bruno MALATTIA
    90. Claudia MANCINA
    91. Pierluigi MANTINI
    92. Roberto MANZIONE
    93. Alessandro MARAN
    94. Alessandro MARANNA
    95. Luigi MARATTIN
    96. Luca MARCORA
    97. Raffaella MARIANI
    98. Annibale MARINI
    99. Luigi MARIUCCI
    100. Antonio MARTINO
    101. Pietro MARZOTTO
    102. Diego Maria MASI DE VARGAS MACCIUCCA
    103. Fabiana MASSA
    104. Giovanna MELANDRI
    105. Stefano MERLINI
    106. Paolo MESSA
    107. Gianfranco MICCICHE’
    108. Franco MONACO
    109. Marco MONARI
    110. Donatella MORANA
    111. Enrico MORANDO
    112. Andrea MORRONE
    113. Anna MOSCARINI
    114. Salvatore NAPPI
    115. Magda NEGRI
    116. Ida NICOTRA
    117. Maria Grazia PAGANO
    118. Marco PALOCCI
    119. Angelo PANEBIANCO
    120. Alessandro PANSA
    121. Alessandro PARISI
    122. Arturo PARISI
    123. Raffaele PARISI
    124. Monica PARRELLA
    125. Gianfranco PASQUINO
    126. Edoardo PATRIARCA
    127. Filippo PENATI
    128. Giuseppe PERICU
    129. Antonio PERRELLI
    130. Teresa PETRANGOLINI
    131. Pierluigi PETRILLO
    132. Roberto PINARDI
    133. Roberta PINOTTI
    134. Luca PIROZZI
    135. Giovanni PITRUZZELLA
    136. Adriana POLI BORTONE
    137. Elisa POZZA TASCA
    138. Stefania PRESTIGIACOMO
    139. Fabio PROTASONI
    140. Massimo PROTO
    141. Francesco PULTRONE
    142. Gaetano QUAGLIARIELLO
    143. Emanuele RACO
    144. Ermete REALACCI
    145. Vincenzo RICCIUTO
    146. Gianni RIVERA
    147. Marco RIZZI
    148. Umberto RONGA
    149. Nicola ROSSI
    150. Riccardo ROSSOTTO
    151. Gianenrico RUSCONI
    152. Giulio SALERNO
    153. Michele SALVATI
    154. Riccardo SARFATTI
    156. Ciro SBAILO’
    157. Ivan SCALFAROTTO
    158. Carlo Luigi SCOGNAMIGLIO PASINI
    159. Gustavo SELVA
    160. Serse SOVERINI
    161. Francesco SORO
    162. Marco TARADASH
    163. Alessandro TESINI
    164. Chicco TESTA
    165. Enrico TESTA
    166. Giorgio TONINI
    167. Francesco TOTINO
    168. Roberto TRAVERSA
    169. Enrico TRAPAZZO
    170. Silvio TROILO
    171. Lanfranco TURCI
    172. Giuseppe VALDITARA
    173. Salvatore VASSALLO
    174. Giorgio VEZZOSI
    175. Lorenza VIOLINI
    176. Luigi VIVIANI
    177. Niccolò ZANON
    178. Alberto ZITO
    179. Augusto ZUCARO

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  18. Mi dispiace Maurom le tue prove sulle leggi sanmarinensi sono fuffa...preferisco quello che dicono i costituzionalisti

    ti pregherei di non prendermi più per i fondelli giacchè ci sono circa 40milioni in ballo e c'è gente che ne ha bisogno in Abruzzo...cerca di parlare di cose serie e sottolineare che la Lega(come dice Berlusconi) avrebbe incrinato i rapporti della maggioranza e sarai più apprezzato

    Il tuo giudizio sul referendum è libero ma opinabile

    per questo preferisco il parere di gente espetra come i presidenti della Corte

    Cordiali saluti
    Alfio

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  19. Santoro e Vauro è vero, sono faziosi, ma viviamo in un contesto informativo in cui è necessario vedere in tv l'altra faccia della madegalia. La comunicazione è in mano prevalentemente a Berlusconi e tutte le sue trasmissioni propongono un modello di pensiero fortemente incline alla sua politica. Santoro ha un ruolo di controinformazione e, per quanto riguarda Vauro, la satira punta il dito su argomenti scottanti e se non piace è perché molti non sono abituati a compiere quel passo mentale necessario per comprendere le vignette, i monologhi, gli sketch. C'è anche una satira più sottile, come quella di Rocco Tanica al "Quasi Tg" (posto un link d'esempio), ma la funzione sociale è la stessa. Ecco il servizio pubblico della Rai: provare a stimolare il pensiero critico degli spettatori offrendo una diversa visione del mondo.Ciao


    http://www.youtube.com/watch?v=XW8t9VAOR8Q

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  20. Alfio,
    quando hai tempo, senza fretta, mi permetto di consigliarti la lettura del mio post "Referendum balletti e trappole" di Stefano Passigli.

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  21. ... La comunicazione è in mano prevalentemente a Berlusconi e tutte le sue trasmissioni propongono un modello di pensiero fortemente incline alla sua politica. ...

    TANTO è VERO CHE chi HA BUONA MEMORIA SI RICORDERA' COME (GESTIONE ZACCARIA) TUTTE LE RETI RAI SI COALIZZARONO CONTRO BERLUSCONI CON "COMICI" SATIRI" TG TRASMISSIONI DI InTRATTENIMENTO (si fa per dire)-vedi Santoro...) ...
    e poi la sx (compresi i comunisti: si può dire?) perse malgrado tutto ...
    Ed è strano come molti imbecilli (fra virgolette) si bevvero la favola che berlusconi è il padrone di TUTTE le tv.
    Tuttora va in onda sempre questo disco consumato ...
    Rai3 è un fortilizio del PCI. Basta ascoltare i Tg. Non parliamo poi della Lucia Annunziata ... Una tv pubblica tutta rossa in mano ad una sola parte politica. Strano che il Grande dittatore non abbia ancora messo in atto le feroci repressioni di cui sempre vi lamentate.
    Santoro imperversa e versa veleno sulla seconda rete. Strano che ancora il grande inquisitore non l'abbia condannato al rogo, e che "coraggiosamente" possa continuare a urlare ed a mettere in tasca i miliardi degli abbonati (soldi pagati anche da me).
    Sarà una dittatutura, come dite voi, ma molto anomala: direi una dittatatura non ferrea ma di burro, condita con la salvia e il rosmarino; buona a pranzo a cena e in tutte le occasioni per parlar male del grande tiranno (al quale fu impedito di parlare dalla Lucia in occasione delle elezioni, vinte così malamente, da Prodi)
    Firmato
    Un imbecille
    (secondo la definizione mandata in onda da Santoro a beneficio di tutti quelli che non hanno votato per chi voleva Lui).

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  22. e smettila di urlare. già il tuo modo di scrivere squalifica quel che dici.

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  23. qui nessuno ha parlato di grandi tiranni. l'unico ossessionato sei tu. qui si criticano solo idee e provvedimenti inopportuni.

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  24. Il Tg1? Con Berlusconi, 9 direttori su 11 di sinistra
    Pubblicato da Massimo Pandolfi

    Mentre prosegue la noiosa telenovela Santoro (giornalista, poi diventato politico di sinistra e poi ancora giornalista) i salotti bene della sinistra chic italiana si infuriano adesso per le nomine alle direzioni del Tg Rai. Si infuriano perchè pare voglia metterci il becco Berlusconi e allora si grida allo scandalo, alla dittatura, a non so bene cosa. Dal Corriere della Sera (vignetta di Giannelli) all'Unità, il coro è unanime. Parto da una banalità: da che mondo è mondo, purtroppo, i direttori dei Tg vengono decisi dai politici. Aggiungo un dato di fatto (che vi dimostrerò): i direttori dei Tg ( e i mezzibusti e la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani) sono assai più vicini al centro sinistra che non al centrodestra.Allora, qualcuno si infuria perchè si parla di Mimun o Minzolini come direttore del Tg1 e ci si dimentica del vicedirettore del Tg1 David Sassoli che si candiderà con Franceschini per le Europee (e vi dicono nulla Lilli Gruber, Piero Badaloni, Lamberto Sposini?). Ma partiamo del trono più alto dell'ammiraglia di Stato, la direzione del Tg1. Dal 1975 ad oggi (cioè da quando le tre reti si sono diversificate) i direttori sono stati: Emilio Rossi, Franco Colombo, Emilio Fede (per un anno: dal 1981 al 1882), Albino Longhi, Nuccio Fava, Bruno Vespa, di nuovo Albino Longhi, Demetrio Volcic, Carlo Rossella, Nuccio Fava bis, Rodolfo Brancoli, Marcello Sorgi, Giolio Borrelli, Gad Lerner, Albino Longhi (e tre), Clemente Mimun, Gianni Riotta e ora è reggente Andrea Giubilo. Prendiamo in esame i direttori dal 1994 (discesa in campo del 'dittatore' Berlusconi) ad oggi. Nel 1994 il direttore era Demetrio Volcic (poi senatore ed europarlamentare dei democratici di sinistra); al suo posto è subentrato Carlo Rossella (berlusconiano, ok). Dopo Rossella è toccato nell'ordine a Nuccio Fava e Rodolfo Brancoli: il primo notoriamente vicino alla sinistra, il secondo ha fatto parte anche dello staff di Romano Prodi. Poi siamo passati a Marcello Sorgi e Giulio Borrelli; a voler essere buoni il primo lo consideriamo indipendente (con chiare 'pendenze' a sinistra), il secondo (sindacalista di ferro) è un ex comunista doc. Eccoci poi a Gad Lerner, un altro che è da sempre schierato e che ha fatto parte del comitato promotore del Pd. Dopo Lerner è tornato Albino Longhi, dal 2000 al 2002. Lo sapete cosa faceva Longhi nel 1996? Curava l'immagine di Romano Prodi. Eccoci poi a Clemente Mimun (per me bravo professionista e basta, ma mettiamolo pure fra i berlusconiani) quindi Gianni Riotta (di certo non berlusconiano) e ora il reggente è questo Giubilo che di certo non vota Silvio. Riepilogando, dal 1994 ad oggi: 11 direttori di Tg e 9 di loro, alle urne, hanno sicuramente scelto Prodi, o Rutelli, o Prodi o Veltroni. Non Berlusconi. Voto a parte, diversi di loro (4) si sono impegnati direttamente in campagne politiche a favore del centrosinistra. La volete sapere la verità vera? La Rai, e il mondo dell'informazione in generale (magari un altro giorno vi scriverò degli altri Tg e dei giornali), sono in mano alla sinistra.

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  25. Siete voi ad essere noiosi con le vostre sindromi ossessive contro Santoro. non vi siete ancora accorti che non interessano a nessuno? Dite e fate qualcosa di intelligente, piuttosto. per esempio spiegare agli italiani che milioni di euro verranno buttati alle ortiche perchè non si voterà il referendum lo stesso giorno delle europee, accampando come scusa evanescenti ragioni legali.

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  26. anno zero
    Santoro non è una nostra sindrome ossessiva. E' semplicemente un becero della sx che non dovrebbe becerare nella tv pubblica pagata da tutti e in cui tutti hanno (avrebbero) il diritto all'imparzialità.
    La propaganda di partito si dovrebbe fare in altre sedi.
    Sono assolutamente certo che se sulle reti pubbliche imperversasse un "santoro" di destra, nemico dichiarato del Pd e di tutti i sinistri, le polemiche salirebero al cielo, si aprirebbe un'inchesta parlamentare, si farebbe intervenire la magistratura, in parlamento si terrebbero accese discussioni fino alla scazzottata, si griderebbe (e lo fate già per molto meno, anzi per cose futili e distorte) 'dagli al fascista!' 'siamo al regime!' 'questa è una dittatura!' ...
    La solita tattica della sx.
    Non fate altro che paragonare Santoro a Vespa. Paragone valido solo per i più PCIni.
    Secondo me, Santoro è da mettere fuori a calci nel sedere. Poi voi pensatela un po' come vi pare. Liberi di farlo ... non sono Santoro.

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  27. "fino alla scazzottata"

    fino a prova contraria, chi brinda a champagne e divora platealmente mortadella con le mani per la caduta del governo Prodi, dando una pessima immagine dell'alta istituzione che rappresenta è un senatore del PDL che verrà pure candidato per le Europee...prima di parlare, rifletti.

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  28. tutta l'italia ha brindato per la caduta del goveno prodi. il governo dei senatori a vita.

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  29. libero di considerare il bivaccare in Senato una cosa normale come se si trattasse di una fattoria. Libero di alterare la realtà dei fatti contro ogni evidenza. Io, a differneza di te, non ho brindato. E come me, nessuno degli Italiani che hanno senso dell'ONORE e delle ISTITUZIONI.

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