Cari Emma e Marco,
perché continuate a farvi del male?
Vorrei darvi il mio voto per consentire che i radicali siano rappresentati al Parlamento europeo, ma voi, i voti, li cercate a sinistra e da quella parte -come si dice- non c'è trippa per gatti.
Di Pietro sta prosciugando tutti i bacini elettorali di sinistra, raccogliendo il consenso di delusi, incazzati, giustizialisti, contestatori e qualunquisti.
Ricordate, a suo tempo siete stati alleati del centrodestra con un programma liberista, laico, legalitario e avanzato.
Perché adesso appiattirsi su luoghi comuni e prendere le distanze da Berlusconi?
La vostra visibilità negli ultimi giorni è pari a quella dei grandi partiti: non sprecate l'occasione e parlate agli italiani della vostra storia, dei meriti che tutti vi riconoscono, delle battaglie fatte per il bene del Paese e della vostra onestà politica e intellettuale.
I radicali hanno progetti, proposte e visioni più vicine a Berlusconi che non a Franceschini e Di Pietro.
Fate leva sui punti di contatto con il centrodestra, anziché evidenziare le divergenze.
Sviluppate i temi comuni mettendoci quella propulsiva componente radicale che non guasta.
Siate propositivi e non distruttivi, fate del sano populismo, allargate il vostro elettorato mettendo in seconda linea battaglie troppo elitarie, ascoltate di più e parlatevi meno addosso.
Sarebbe un bene per tutti avere una rappresentanza radicale al Parlamento europeo: avete dimostrato di essere attivi, presenti ed efficienti.
Metteteci, per favore, nelle condizioni di darvi il voto!
In bocca al lupo
Maurom, Marco ha ascoltato il tuo appello...
RispondiEliminaPannella al Tg5 delle 13.00 di oggi: “Una persona molto ricca e potente sta raccomandando agli italiani di non votare per la Lista Bonino-Pannella perché saremmo troppo piccoli. Afferma infatti che il voto per noi sarebbe inutile”.
Pannella a Radio Radicale: “Inutile invece sarebbe rendere più pingue il numero dei suoi eletti, dei suoi nominati. Mentre garantire il 4% alla Lista Bonino-Pannella consentirà in futuro come in passato agli italiani, a cominciare dai Berlusconi di domani come a quelli di oggi, di poter divorziare o no, di formare o no altre famiglie, di evitare i costi atroci di aborti più o meno clandestini, di essere o no esempio di moralità pubblica e personale senza moralismi, di testimoniare o meno il rispetto delle religiosità e della laicità dello Stato e della vita civile. Occorre insomma aiutare tutti noi, Berlusconi compreso, a non mancare di imparzialità e di ri-conoscenza, e di comprendere che ci sono sia partiti (e persone) “piccoli e poveri” ma grandi, nella storia di un popolo, così come altri grossissimi, senza altro peso che quello della gravità, che li fa precipitare - e i popoli con loro - a disastri e macerie”.
Pannella a Radio Radicale:
RispondiEliminaCaro Marco
in tutta la tua carriera politica hai commesso un errore!
Un liberale che si allea con rifondazione e comunisti italiani, verdi e cattocomunisti!!!!
Forse invecchiando ... mah!