giovedì 22 maggio 2014

In difesa dei diritti politici dei cittadini. Arturo Diaconale



Il Tribunale Dreyfus inizia la propria attività presentando alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia-querela volta a chiedere alla magistratura italiana di accertare se nelle vicende che portarono alle dimissioni del Governo guidato da Silvio Berlusconi nell’autunno del 2011 vennero commessi reati previsti dal nostro codice penale. L’iniziativa non nasce da una qualche ossessione per le teorie complottiste o da un qualche cedimento alla tendenza giustizialista tesa a trasportare la dialettica politica sul terreno della giustizia penale.

Il Tribunale Dreyfus ha come motivazione di fondo proprio l’esigenza opposta: difendere i cittadini dalle ossessioni e dalle distorsioni della cultura giustizialista. L’iniziativa nasce, al contrario, dalla considerazione che da settimane e mesi si susseguono ricostruzioni e rivelazioni sugli avvenimenti che produssero la fine del governo Berlusconi e la nascita del governo Monti senza che questo incalzante flusso di informazioni abbia fatto chiarezza su un interrogativo di fondo per il futuro del Paese. In quei mesi drammatici del 2011 la sovranità italiana venne rispettata o violata da istituzioni, organismi o soggetti stranieri?

La domanda non riguarda una questione di semplice orgoglio nazionale. La sovranità di uno Stato democratico riguarda i diritti politici dei cittadini. Quelli che si esercitano attraverso libere elezioni che danno vita ad organi costituzionali, i quali svolgono le loro funzioni sulla base del mandato ricevuto dal corpo elettorale. Nel tormentato periodo che va dalla primavera all’autunno del 2011 i diritti politici dei cittadini italiani sono stati rispettati e gli organi costituzionali dell’epoca hanno svolto le loro funzioni senza interferenze di sorta? Il Governo dell’epoca guidato da Silvio Berlusconi venne coartato o meno da insostenibili pressioni esterne? Le ricostruzioni degli avvenimenti fornite da personaggi autorevoli lasciano intendere che la sovranità venne violata, i diritti politici dei cittadini conculcati, le funzioni degli organi costituzionali pesantemente condizionate. Un libro dell’ex Premier spagnolo, il socialista Luis Zapatero racconta che al vertice G20 di Cannes dei primi di novembre, quello dei risolini di scherno tra il presidente francese Sarkozy e la cancelliera tedesca Merkel, ci furono pressioni fortissime sui rappresentanti del Governo italiano (il Presidente del Consiglio Berlusconi ed il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti) per far loro accettare un prestito del Fondo Monetario Internazionale che avrebbe dovuto salvare l’euro al prezzo di condizioni capestro per il nostro Paese.

Nel libro Zapatero ricorda che “nei corridoi si parlava di Mario Monti come di prossimo successore di Berlusconi a Palazzo Chigi. A sua volta Alan Friedman, nel suo libro “Ammazziamo il gattopardo”, rileva che già nel giugno precedente, cioè prima della crisi dello spread, negli ambienti di Bruxelles circolava il nome di Monti come futuro Primo Ministro italiano. E infine, la testimonianza più inquietante contenuta nel libro dell’ex ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner, riporta che in autunno “alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il Premier italiano Berlusconi a cedere il potere” e aggiunge che la richiesta venne respinta dal presidente Barack Obama con la frase “non possiamo avere il suo sangue nelle nostro mani”. Chi sono questi funzionari europei? Ed in nome e per conto di quali governi agivano?

Chiedere alla magistratura di fare chiarezza non vuole essere un modo strumentale di alimentare una polemica politica inevitabile. È la sola strada per sperare di raggiungere una verità che serve a fare chiarezza nel passato, ma che è assolutamente indispensabile per evitare che il futuro riservi nuove e drammatiche violazioni di sovranità nazionale, di diritti politici dei cittadini, di funzionamento degli organi costituzionali.

(l'Opinione)

 

1 commento:

Lara Fermi ha detto...

Colgo l'occasione per segnalarvi un blog interessante sui diritti dei cittadini:

https://dirittideicittadini.wordpress.com/