lunedì 12 febbraio 2007

Chiacchiere sul clima. Robi Ronza

E' in corso il tentativo di trasformare alcune agenzie dell'Onu in organi di una specie di «governo mondiale» tecnocratico e quindi ovviamente autoritario. Il metodo è il seguente: si grida che sull'umanità incombono pericoli tremendi, che né le società civili né gli Stati sono in grado di affrontare; e da ciò deriva come logica conseguenza che se ne devono occupare queste agenzie, divenute frattanto il maggior punto di coagulo di culture cosmopolite di tipo anti-umanistico.
Per anni si brandì lo spettro di un incontrollabile boom demografico che poi i fatti smentirono, tanto che ora in molte parti del mondo le nascite non sono troppe ma troppo poche. È stato allora tirato fuori dal cassetto lo spettro del «riscaldamento globale».
Sullo spunto di un comunicato recentemente diffuso a Parigi da una Commissione intergover-nativa sul cambiamento del clima, Ipcc, è appena scattata in tutto il mondo una campagna di opinione i cui aspetti mistificatori meritano di essere analizzati.
Costituita da 500 persone provenienti da 130 Paesi, la Commissione viene accreditata come una specie di... incontestabile Parlamento mondiale di scienziati. Come segnala il Cespas di Milano, uno dei pochi centri di informazione su questioni ambientali che sia fuori del proverbiale coro, per raggiungere il numero 500, di evidente fascino simbolico, si sono contati tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato per la Commissione, compreso il personale con compiti organizzativi e compresi esperti di materie che poco o niente hanno a che fare con la climatologia; e in secondo luogo, cosa più importante, gli esperti di climatologia della Commissione si sono scelti a vicenda tagliando fuori chiunque non fosse pronto ad avallare le conclusioni prestabilite.
Che il clima stia cambiando è un fatto, ma che i suoi cambiamenti siano una costante storica è un altro fatto: nel Medioevo faceva molto più caldo di adesso, tanto che in Inghilterra si produceva vino, e molti passi alpini oggi coperti di ghiaccio e neve erano percorsi da mulattiere.
Ma che, come sostiene l'Ipcc, l'aumento delle temperature registrato negli ultimi 50 anni sia dovuto per il 90% alle attività umane è una pretesa senza alcuna prova obiettiva. Combattere l'inquinamento dell'ambiente è doveroso, e peraltro già avviene, tant'è vero che l'aria e l'acqua delle nostre aree metropolitane sono oggi molto più pulite di quanto fossero 50 anni fa.
Il mezzo di questo lodevole fine è però la tecnologia; non invece il blocco delle nascite e dello sviluppo. Tutto ciò non ha niente a che vedere con il cambiamento del clima cui l'uomo si deve semplicemente adattare: come già tante altre volte ha fatto con successo nella sua lunga storia.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

tutto quelo che dici po anche essere in parte vero.

pero rispondimi ad un fatto

mio nonno da govane ( e forse probablmente anche il tuo) si faceva il bagno al tevere. oggi se lo fai muori. PERCHE?

che cosa è cambiato?

Anonimo ha detto...

Tutto quello che dici manifesta nn solo la tua ignoranza in materia ambientale,ma anke la tua faziosa vigliaccheria nel nn voler affrontare un problema molto grave,che forse a te nn tangerà piu di tanto ma hai ns figli sicuramente si.
Il fatto di cacciare la testa sotto la sabbia facendo finta di niente, o dando dell' incompetenti a coloro che fanno questi studi,nn mi sembra molto costruttivo e nn serve di sicuro ad affrontare la situazione.
COntinua allora a difendere gli Stati Uniti e tutti i paesi che nn aderiscono a Kyoto(anke il nano avrebbe voluto tirarsene fuori)e quei delinquenti che sulla salvaguardia ambientale ci cagano sopra.
Nn sono chiacchiere sono realtà preoccupanti che vanno prese in considerazione, anke dagli IGNAVI come tè
PT

Anonimo ha detto...

QUesto è fuori argomento, ma volevo fare un po di informazione, riporto qua sotto tutti i processi di Berlusconi:
Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [.]. Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta". Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono: "Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità [.], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai contestate [.]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso", rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia".

Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). Appello: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta. Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria". Cassazione: assoluzione. La motivazione contiene due riferimenti alla classica insufficienza di prove. La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa: deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente all'"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d'appello...".

All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. Appello: il reato cade in prescrizione, ma c'è: "per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza". Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle 11 spese processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. [.] Non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato".

All Iberian 2 (falso in bilancio)
Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l'Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.

Medusa Cinema (falso in bilancio)
I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi). Appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso". Cassazione: sentenza d'appello confermata.

Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
I grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso Berlusconi". Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da amnistia. Cassazione: in corso.

Caso Lentini (falso in bilancio)
I grado: il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione dell'acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla nuova legge sul falso in bilancio. Appello: in corso.

Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati 12 dal gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest). Il pm Francesco Greco ha presentato ricorso in Cassazione perché la mancata fissazione dell'udienza preliminare gli ha impedito di sollevare un'eccezione d'incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell'Ocse.

Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti - è stato dichiarato prescritto dalla Corte d'Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della Cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo.".

Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)
A causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da Berlusconi e dei conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe e della sentenza, e a 40 mesi dall'inizio del dibattimento.

Sme-Ariosto (falso in bilancio)
In seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo capo d'imputazione contestato a Berlusconi per il denaro versato - secondo l'accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. Il processo è fermo in attesa che l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole e le normative comunitarie. Ma, anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il Lodo Maccanico. Come tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.

Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)
Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano (pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo l'ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l'ingresso in politica nel '94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell'azienda. Oggetto dell'indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.

Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)
Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. Per questo il procuratore anticorruzione Carlo Castresana, nel maggio 2002, ha pregato Garzòn di rivolgersi di nuovo alle autorità italiane. Berlusconi in Spagna è accusato - insieme a Marcello Dell'Utri e ad altri dirigenti del gruppo Fininvest - di aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell'antitrust spagnola, negli anni in cui il tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie.

Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.

Anonimo ha detto...

MauroM, quando dici: "l'aumento delle temperature registrato negli ultimi 50 anni sia dovuto per il 90% alle attività umane è una pretesa senza alcuna prova obiettiva."

Non credi che 6,5 miliardi di persone possano inquinare, molto di piu di 3 miliardi di persone?

quando affermi : "...tant'è vero che l'aria e l'acqua delle nostre aree metropolitane sono oggi molto più pulite di quanto fossero 50 anni fa."

50 anni fa, anno piu o anno meno, il piu famoso comico nazionale degli ultimi anni, tale ALBERTO SORDI" giro un film, "Un Americano a Roma". in una scena famosa si vede lui ed altri ragazzini che fanno il bagno al tevere.

tu pensi davvero che oggi potremmo fare la stessa cosa?

pensi davvero che le acque dei nostri fiumi, e di copnseguenza dei nostri mari siano piu puliti di 50 anni fa?

scusa ma 50 (o 100) annii fa chi è che 'sporcava' ?

le pisciate dei contadini?
ma come fate a essere cosi 'ad angolo superiore ai 90 gradi?'

Anonimo ha detto...

un applauso al nuovo climatologo ROBI RONZA!
ma chi ca**o è?
ROBI RONZA...mah

maurom ha detto...

Chi faceva il bagno nel fiume rischiava anche cinquant'anni fa.
I fiumi che attraversano le città erano fogne a cielo aperto: oggi, dove funzionano i depuratori, non si vedono i liquami, ma senza dubbio gli inquinanti esistono e provengono anche dagli scarichi industriali.
Senza dubbio-invece-è molto più pulita e controllata l'acqua che beviamo dal rubinetto.
Senza dubbio è più pulita l'aria che respiriamo in certe città che erano circondate da fabbriche che emettevano fuliggini e fumi tossici.
Le polveri sottili che preoccupano tanto gli eco-talebani le abbiamo sempre respirate, ma, se vi ricordate, fino a qualche anno addietro il problema erano piombo ferro, rame e zinco e poi benzene, xilene, toluene e anidride carbonica.
Le marmitte catalitiche e la tecnologia dei motori hanno ridotto entro limiti accettabili l'emissione di questi inquinanti per cui si deve ricorrere alle PM10 per bloccare il traffico nelle città.
Purtroppo le PM10 sono semplici e volgari polveri che vengono sollevate dal traffico quando non piove: pare faccia male respirarle.
Siccome con apposite mascherine si può evitare di respirarle, alle viste ci sono le PM3, ancora più fini e sottili che eludono i filtri delle mascherine...
A me pare accanimento salutistico.

Anonimo ha detto...

Bravo anonimo delle 11.14 ,queste cose vanno ripetute e ricordate sempre. Tanto per rammentare che razza di losco figuro è idolatrato e osannato dalle masse analfabete rincoglionite dalle televisioni del medesimo.A proposito,ti sei dimenticato il reato sulla discarica, sempre di Macherio mi sembra, ma appioppato al fratello scemo, al quale , all'epoca hanno fatto firmare le carte.