venerdì 29 ottobre 2010

Dieci domande ai segugi di Repubblica. Filippo Facci

Le dieci domande di Repubblica sul caso Noemi segneranno lo scorso decennio come l’amaro Ramazzotti segnò i mitici Anni Ottanta, peraltro con il medesimo e collaterale effetto ubriacante. Forte dei devastanti risultati ottenuti (Berlusconi non fu neanche indagato e migliorò la sua popolarità, ma il Paese la peggiorò in tutto il mondo) ieri Repubblica ha infilato un’altra maxi-inchiesta stavolta sulla Noemi nera, cioè sul drammatico caso del bunga-bunga e della minorenne marocchina che ha raccontato di alcuni festini con ragazze & politici a casa di Berlusconi.
Libero, tra un dossier e l’altro e nella consapevolezza che non è mai tardi per imparare, ha deciso di rivolgere ai maestri di Repubblica altre dieci e fondamentali domande che permettano persino ai propri lettori, notoriamente duri di comprendonio, di capirci qualcosa.
1 - Avete scritto che «l’inchiesta giudiziaria è «forse già compromessa da un’accorta fuga di notizie». Vi brucia così tanto che Il Fatto vi abbia bruciato sul tempo?
2 - Premesso che appunto l’inchiesta è già «compromessa», avete scritto che «sembra più importante osservare ciò che si scorge di politicamente interessante». Morale, un buco nell’acqua anche ’stavolta?
3 - Nicole Minetti, la ragazza che ospitò la marocchina a casa sua, è un’ex igienista dentale di Berlusconi nonché ballerina di Colorado Cafè, in marzo paracadutata nel listino bloccato di Formigoni che la fece eleggere nel Consiglio regionale della Regione Lombardia. Non vi sembrava già questo, senza bisogno d’altro, già sufficiente?
4 - La marocchina - leggiamo sempre su Repubblica - ha sostenuto che durante l’ultimo incontro ad Arcore si è ritrovata a cena con George Clooney ed Elisabetta Canalis e Daniela Santanchè. Ora: vi sembra credibile che un personaggio conosciuto in tutto il mondo, inseguito dai paparazzi e insomma celeberrimo, possa essersi prestato a uno scenario del genere? Non credete che la Santanché avesse di meglio da fare?
5 - Clooney. What else?
6 - Andiamo al cuore del problema: il bunga bunga. La ragazza, secondo i verbali da voi riportati, racconta di un cerimoniale condiviso da «un lungo elenco di nomi celebrati e popolari, in televisione o in Parlamento... Io ero la sola vestita»; in precedenza la medesima aveva citato «conduttrici televisive celebri o meno note, star in ascesa, qualcuna celeberrima, starlet in declino, qualche velina, più di una escort, ragazze single e ragazze in apparenza fidanzatissime, due ministre». Due ministre. Due ministre nude, visto che, tra tutte, l’unica vestita era la marocchina, che si chiama Ruby. Ora: le ministre del governo sono Mara Carfagna, Giorgia Meloni, Vittoria Brambilla, Stefania Prestigiacomo e Mariastella Gelmini. È questo che dobbiamo credere o immaginare? La Meloni completamente nuda accanto alla Brambilla (o a un’altra) che fa il misterioso bunga bunga, waka waka, poti poti?
7 - La ragazza, Ruby, secondo la vostra inchiesta ha messo a verbale che Emilio Fede la passò a prendere con un’auto blu. Qui in Italia le era già capitato, che voi sappiate, di uscire con altri uomini di colore?
8 - Le indagini, scrivete, «hanno accertato anche quanto rasentava l’incredibile», e cioè che le giovani ospiti di Arcore, nei loro colloqui, hanno usato più volte l’espressione gergale del «bunga bunga». Sicuri che non abbiano intercettato due bergamasche?
9 - Ruby, che poi sarebbe la marocchina-falsa-egiziana, secondo la vostra inchiesta ha mostrato dei gioielli avuti in regalo da Berlusconi, un abito, croci d’oro, collane, orecchini, orologi, orologi con brillanti, haute couture (alta moda) e ancora: una Mercedes, 150mila euro in contanti e la promessa che il premier le avrebbe comprato un centro benessere. Ora: nonostante sia arcinota la prodigalità di Berlusconi, non avrebbe fatto prima a comprarsi un tir di bielorusse dal suo amico Putin o direttamente un harem da Tarak Ben Hammar? In subordine, e scusandoci per la tonalità politically uncorrect - ma la giustizia, si sa, non guarda in faccia nessuno - osiamo insistere: Ruby ha mostrato ai magistrati dei gioielli avuti in regalo da Berlusconi, cioè un abito bianco e nero di Valentino con cristalli Swarovski, croci d’oro, collane, orecchini, orologi, orologi con brillanti marca Rolex, Bulgari, Dolce&Gabbana, Milan Club e «Meno male che Silvio c’è», oltre a capi o accessori di alta moda. Siete proprio sicuri che la marocchina, la merce, non la stesse vendendo?
10 - In definitiva: Ruby rubava e avrebbe detto a Berlusconi di avere 24 anni quando invece ne aveva 17, inoltre - scrivete - «esclude di aver fatto sesso col capo del governo», inoltre - scrivete - Berlusconi non è indagato e anzi, potrebbe uscirne come parte lesa. Di che stiamo parlando? (Libero)

2 commenti:

bunga bunga ha detto...

Sarei curioso di conoscere il quantitativo settimanale di Viagra utilizzato dal Presidente del Consiglio.
Gli arriverà col corriere, dubito stia tutto nel bagagliaio di un'automobile normale.
Saluti

maurom ha detto...

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