mercoledì 9 febbraio 2011

In mutande ma vivi. E' ora di smascherare il pulpito indecente da cui predicano i puritani. Giuliano Ferrara

Ma siamo sicuri che non ci sia un pezzettino d’Italia indisponibile come noi a darla vinta ai puritani del Palasharp e di Repubblica? Possiamo riunire in un teatro milanese gente per cui il partito dei pm militanti, delle intercettazioni e delle pornogallery, dello spionaggio ad personam e dell’ipocrisia moralistica is unfit to lead Italy, come disse un tempo l’Economist di Berlusconi? Siamo in mutande, ma vivi. E con William Shakespeare, che conosceva vita e passioni del mondo meglio di Eco e Zagrebelsky, possiamo ben dire quel che dice il suo immortale sonetto 121.

“E' meglio esser vili che esser ritenuti tali, / perché il non esserlo produce lo stesso quell'accusa; / e si perde un lecito piacere non perché sia vile, / ma perché da altri è così pensato. / Perché mai falsi occhi corrotti di altri / dovrebbero intromettersi coi capricci del mio sangue? / E, per i miei vizi, perché più viziose spie / dovrebbero giudicare male quel che io ritengo un bene? / No, io sono quel che sono: e quelli che se la prendono / con le mie colpe non fanno i conti con le loro. / Posso essere onesto e loro possono esser falsi, / ma i miei fatti non vanno giudicati dai loro sospetti; / a meno ch'essi non arrivino a questa pessima conclusione: che tutti gli uomini sono cattivi e trionfano nel proprio male”.

Siamo una piccola comunità di lettori. Forse dobbiamo di nuovo mobilitarci come possiamo e sappiamo. Con l’obiettivo di smascherare una minoranza etica rumorosa, ricca, compatta, sicura di sé, che vuole ripulire l’Italia in nome di criteri fondamentalisti e totalitari. Le minoranze etiche spesso sono rispettabili. Vedono quello che non vede l’uomo comune impigliato nella vita quotidiana. Nel nostro passato seppero essere eroiche, testimoniarono in molti modi l’idealismo introvabile nei “costumi degli italiani” e nel loro “stato presente” che dura dai tempi di Leopardi, da due secoli almeno (un paginone all’interno parla di questo). Ma questa minoranza etica è diversa dalle altre. E’ mossa da orgoglio, da superbia, da interessi consolidati e visibili. E fa un uso smodato della morale, fino a ferire il significato, la forza residua e l’autonomia della politica repubblicana. Della stessa democrazia liberale, alla quale oppongono un inaudito idolo virtuoso che chiamano Costituzione.

Dicono che il presidente del Consiglio si comporta male, e magari non si è comportato meravigliosamente bene in parecchie occasioni. Ma è questo il problema? Siamo convinti di no. Il problema è che vogliono mettergli le mani addosso per evidenti ragioni politiche alimentate da spirito facinoroso e da avversione antropologica a un’Italia popolare rigettata e odiata; ma non basta, dichiarano di voler “andare oltre” Berlusconi, bandiscono una crociata puritana in cui arruolano anche i tredicenni, allagano ogni spazio informativo gridando alla libertà di stampa conculcata, parlano con disprezzo del denaro di cui hanno piene le tasche e le menti, si intromettono nei capricci dell’altrui sangue senza fare i conti con le loro colpe, agitano il corpo femminile come un simbolo di vergogna. Spiano, intercettano, guardano dal buco della serratura e stanno inculcando in una generazione di italiani il disprezzo per la politica. Una minoranza etica degna del suo nome dovrebbe sapere distinguere tra conflitti politici e funzionamento delle istituzioni.

Questi virtuosi talebani, che però rischiano niente e hanno un mondo da guadagnare, devono essere messi in discussione da un’Italia che non si sente superiore e non pretende per sé il crisma della purezza virginale. Perché non diamo vita a una campagna di passione e denuncia pubblica? Che ne dite? Vi sentite di far parte di una minoranza che non ha niente da insegnare ma non accetta prediche da pulpiti privi di decenza e di senso del limite? (il Foglio)

La manifestazione contro il neopuritanesimo ipocrita si svolgerà con lo stile fogliante solito al teatro Dal Verme di Milano sabato 12 febbraio alle 10:30. E’ indetta dal Foglio, si sta sulle spese, non parleranno bambini piccoli che leggono Kant la sera, come al Palasharp, saremo serissimi e autoironici, divertiti e accigliati, pacati e irresponsabili. Molta gente ha la tendenza a prendersi troppo sul serio, ci vuole qualcuno che dica cose serissime ed esprima ésprit républicain ma con una qualche disponibilità verso la vita.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

E’ indetta dal Foglio, si sta sulle spese

come? scusa come? con tutti i soldi dei finanziamenti pubblici che prende il foglio si sta sulle spese?
CHe pezzenti, intanto ferrara con i soldi di tutti gli Italiani si porta a casa la sua paghetta
Bravo Giuliano!!
Come è bello fare il frocio col culo degli altri!

Anonimo ha detto...

ma non era quello dell'anti aborto? e il family day? ma che gente coerente in questa manica di pseudo giornalisti, classe dirigente, capaci pure di rinnegare quelli che dovevano essere i loro ideali pur di proteggere un uomo che, INEVITABILMENTE E SENZA DUBBIO ALCUNO, è in mutande.
ma che schifo non si vergognano?

Anonimo ha detto...

Quando uno va dal medico non pensa al suo orientamento sessuale ne ad altro , la stessa cosa per un politico , l importante è che faccia le leggi e governi.

Chissenefrega del suo stile di vita!!

lo vuoi capire che il finto-perbenismo non attacca????

Anonimo ha detto...

l'orientamento sessuale non è un reato, la presunta prostituzione minorile sì, e se sapessi che il mio medico ne fosse indagato SICURA al cento per cento nè ci andrei nè ci manderei mia figlia diciassettene. tu si?
se poi venisse assolto chissà, magari ci tornerei, ma non prima di averlo capito con certezza, e sarei incavolata nera se lo fosse e non si dimettesse da medico col rischio di mandarci mia figlia diciassettene.
forse non hai figli?

Anonimo ha detto...

no.
La prostituzione è molto presunta.
Partiamo dalle cose sicure :

Invitare delle persone a casa e aiutarle economicamente non è prostituzione .
Il sesso non è un reato.
Al massimo si puo criticare una vita dissoluta e festaiola, ma
francamente a me da cittadino frega di più se fa o no buone leggi
e governi bene.

Se avessi un medico con una vita dissoluta e mi dovessi fare operare , certo non rifiuterei l operazione .
Lei la rifiuterebbe??