lunedì 27 febbraio 2006

La scelta dei candidati

Si discute se sia giusto non poter esprimere la preferenza nel voto di lista.
La maggioranza dei politici sembra rimpiangere la preferenza considerandola espressione di valutazione democratica che seleziona e premia.
Personalmente ritengo preferibile la lista bloccata.
Se, da una parte, si rinuncia ad una selezione di candidati che nella stragrande maggioranza dei casi sono sconosciuti all'elettore, dall'altra i partiti sono costretti a ponderare bene nomi e posizioni di lista. Trovo giusto che i partiti si assumano la responsabilità di selezionare e decidere le candidature: a noi elettori il compito di promuovere o bocciare.
La campagna elettorale è focalizzata sui programmi e poco spazio è lasciato all'iniziativa personale: i candidati devono dare corpo e voce alle idee ed ai progetti dei rispettivi schieramenti e dei singoli gruppi politici.
Noi elettori abbiamo la possibilità di votare per lo schieramento e di scegliere il partito che ci rappresenta di più.
Ma possiamo anche essere creativi.
Gli elettori democristiani, socialisti, repubblicani e radicali si ritrovano con i loro partiti divisi da una sorta di muro di Berlino: ad ovest con Berlusconi e ad est con Prodi. Mi piacerebbe che molti votassero in modo disgiunto: per il Senato da una parte e per la Camera dall'altra. Sarebbe un modo per scavalcare il muro e chiedere l'unità nel nome dell'ideologia e non della posizione "geografica".
Personalmente trovo sprecato il voto nullo e la scheda bianca perché non hanno senso politico, non favoriscono e non avvantaggiano nessuno. Se proprio non sopportiamo i partiti e tutti i politici, asteniamoci. Se andiamo a votare, però, facciamolo con coscienza e ponderazione.
Sarebbe un peccato sprecare un voto che possiamo esprimere ogni cinque anni ( salvo elezioni anticipate).
Al seggio prendiamo in considerazione tutti i simboli e leggiamo i nomi di tutti i candidati anche
se non possiamo esprimere preferenze, osserviamo attentamente le schede elettorali prima di entrare in cabina e poi votiamo senza fretta.
Preventivamente sarebbe opportuno aver letto il programma di tutti i partiti compresi i più piccoli e, nel dubbio, scegliere un partito anche solo per un punto del programma se ci pare qualificante e importante: meglio il voto per una piccola proposta che astenersi e lasciar decidere agli altri. Poi teniamo sotto controllo quel partito per tutta la legislatura e verifichiamo se mantiene le promesse.
Mi rendo conto che il voto è più che mai condizionato dall'effetto Berlino: o di qua o di là, o con Berlusconi o contro Berlusconi, ma mi auguro che gli elettori possano trovare motivazioni di voto anche nella coalizione dove il leader non è quello che piace loro e che vengano votati i programmi e le proposte.
Speriamo.

venerdì 24 febbraio 2006

Per l'occidente forza di civiltà. L'appello degli intellettuali a difesa della nostra civiltà

http://www.perloccidente.it/index.php

Il testo completo e la possibilità di aderire

In Italia arriverà la ripresa. Davide Giacalone

http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=39&id=803&aa=2006

Cresciamo meno degli altri Paesi europei, ma i segnali di ripresa ci sono

Berlusconi:" Per 'over 70' treni, cinema e stadi gratis ". ADN Kronos

La promessa del premier alla consulta dei pensionati: ''Piccolo bonus anche per gli anziani che hanno un animale domestico''
Cinema, treni e stadi gratuiti. Bonus per il cagnolino. E niente più canone Rai. Dalla Consulta dei pensionati, il premier Silvio Berlusconi promette misure ad hoc per gli 'over 70' in vista del voto di aprile. A cominciare da una carta d'oro valida per viaggiare gratis sui treni ed entrare in stadi musei e cinema. ''Pensiamo ad una carta d'oro per le persone con piu' di 70 anni -sottolinea - per poter avere viaggi gratis sulle nostre Ferrovie e andare gratuitamente negli stadi, nei musei, nei cinema e nei teatri.
Prevediamo anche un piccolo bonus per gli anziani che hanno bisogno di avere un animale domestico di compagnia. Sono piccole cose che pero' servono per facilitare la vita''. Tra gli applausi, il Cavaliere ha anche annunciato per gli 'over 70' l'abolizione del canone Rai. ''Non si pagherà più l'abbonamento al canone Rai quando si compiranno 70 anni''. Poi aggiunge con una battuta: ''Se fossi uno di sinistra potrei dire che c'è una buona notizia e una cattiva. La buona notizia è che non si paga più il canone Rai, mentre quella cattiva è che si paga il canone Mediaset...No, non è cosi', non è vero. Ma vedrete qualcuno lo tirerà fuori: 'Berlusconi ipotizza un conflitto di interesse...'''.

La parte di Cesare. Magna Carta

Tra il chiasso di Calderoli e il borbottare di Pisanu, tra l'incendiare le piazze islamiche per togliersi uno sfizio e il predicare un impossibile dialogo con i sordi, non abbiamo dubbi a schierarci con le parole di Benedetto XVI pronunciate in occasione del saluto al nuovo ambasciatore del Marocco.
Il Papa affronta con limpidezza e urgenza la questione delle vignette e delle proteste nel mondo islamico: «L'intolleranza e la violenza non possono mai giustificare le risposte alle offese, perché non sono riposte compatibili con i principi sacri della religione». E aggiunge: «Non possiamo che deplorare le azioni di coloro che approfittano deliberatamente dell'offesa creata ai sentimenti religiosi per fomentare atti violenti, tanto più che ciò viene fatto a fini estranei alla religione».
Per finire il Papa fa riferimento ad un concetto centrale: la reciprocità, e dice: «La sola via che può condurre alla pace e alla fraternità è quella del rispetto delle pratiche religiose altrui, in modo tale che, reciprocamente, sia possibile assicurare per ciascuno l'esercizio della propria religione liberamente scelta».
Non c'è molto altro da dire. Si tratta di parole semplici e vere che stranamente il dibattito politico fa fatica ad assimilare, sfiancato com'è da contrapposte retoriche e calcoli elettorali.
Si pretende con tanta enfasi la separazione tra Stato e Chiesa, tra Cesare e Dio, poi le uniche parole da statista si lascia il Papa a pronunciarle da solo.

mercoledì 22 febbraio 2006

La BBC on line: "Il Professore è scialbo, il Premier ha carisma"

Veterano di battaglie nelle aule di giustizia, Silvio Berlusconi ha fegato, fascino e un certo carisma. Al contrario Romano Prodi è piuttosto scialbo, conosciuto come il "professore" e non rinomato per le sue capacità di comunicazione». Di più: «Quella di Romano Prodi è una battaglia in salita per conquistare gli elettori». Così la Bbc on line sulle elezioni del 9 e 10 aprile in Italia in un articolo del corrispondente da Roma Mark Duff. Paragonato a «un certo carisma del veterano delle battaglie in tribunale Silvio Berlusconi», scrive il giornalista, il leader dell’Unione «non è molto interessante». Se poi, aggiunge Duff, «Berlusconi è stato in grado di portare avanti il suo piano d’azione con il governo senza preoccuparsi degli alleati, Prodi, al contrario, si trova a camminare su una fune per evitare di irritare i suoi alleati».

Se scrittori e cineasti vogliono uccidere Berlusconi e il regime Tafazzi. Angelo Crespi

http://www.ildomenicale.it/editoriale.asp

Il cinema italiano è una mummia che cammina

Il contratto con Ricolfi. Christian Rocca

http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/ricolfi.html

Il contratto di Berlusconi con gli italiani e le considerazioni di uno studioso di sinistra

La bufala dell'aviaria. Rino Cammilleri

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=66934

Allarmismo ingiustificato e responsabilità dei media

martedì 21 febbraio 2006

Andrea's version. il Foglio

Dovrebbe risultare evidente a tutti, anche ai più tetragoni, che se i tipi come Calderoli vengono allontanati le cose con l’islam girano meglio. Oh madonnina santa, mica si può pretendere che tutto fili subito liscio come l’olio. E per altro verso non si è mai visto al mondo un dialogo degno di questo nome che non abbia mostrato i suoi momenti di frizione. Dice: un momento, ma in Nigeria ci sgozzano come tacchini. Cosa che difficilmente si può negare, a condizione di non dimenticare mai che perfino nei modi più brutali si nasconde sempre il lumicino del dialogo. E quello insiste: ma pure in Pakistan, pure nella kemalista Turchia, e si è aperta la caccia al cristianuccio pure in Indonesia, e nel Londonistan vogliono la sharia, e nell’Uttar Pradesh erano in cinquecentomila che se beccavano uno dei nostri te lo do io l’intoccabile, mentre in Libia ci danno dentro coi cartelloni pieni di croci, di svastiche e di stelle di David, e i focherelli, e in Egitto uguale, e lo stesso in Algeria, e via andare. Ma è il prezzo del confronto, benedetti figlioli. Dialoga oggi, dialoga domani, speriamo di avere il culo che non gli vada via la voce.

lunedì 20 febbraio 2006

E' morto Luca Coscioni

Oggi, a 39 anni, è morto Luca Coscioni, economista e presidente di Radicali Italiani, malato dal 1995 di sclerosi laterale amiotrofica. Noi di B4CdL vogliamo ricordare, al di là del merito delle questioni, la sua instancabile passione politica per la libertà di ricerca scientifica, e vogliamo quindi porgere le nostre sentite condoglianze ed un forte abbraccio alla famiglia ed ai parenti, agli amici, ed a tutto il suo partito - militanti, iscritti e simpatizzanti.

Cosa vogliono i Riformatori Liberali. E cosa vogliono fare. RL

http://riformatori.blogspot.com/2006/02/cosa-vogliono-i-riformatori-liberali-e.html

I termini dell'accordo con Forza Italia e le linee guida del movimento dei Radicali per le Libertà

Condannato Feltri. Si vergognino Governo e Parlamento. l'Opinione

http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=36&id=736&aa=2006

E' urgente e tassativo depenalizzare i reati d'opinione

Prodi pensa a se stesso. Gianni Baget Bozzo

http://www.ragionpolitica.it/testo.4870.prodi_pensa_stesso.html

La maglietta di Calderoli è una scusa per scatenare le critiche al Governo.
Attenzione: il radicalismo islamico non è da sottovalutare

giovedì 16 febbraio 2006

Fascisti immaginari, fascisti veri. Gabriele Cazzulini

http://www.ragionpolitica.it/testo.4830.html

Gli "impresentabili" di destra e di sinistra. Due pesi e due misure

Perché Fiorani è in galera e Consorte no? La giustizia per i compagni è più uguale che per gli altri. Ferruccio Formentini

La legge è uguale per tutti! Così è scritto perentoriamente nei tribunali. Tuttavia erano in molti che da alcuni mesi sommessamente rilevavamo una certa discrepanza fin tanto che il solito Cavaliere lo ha gridato a più non posso: “come mai la magistratura ha concesso al ‘compagno’ Consorte di muoversi libero come un passerotto mentre invece Fiorani viene tenuto rinchiuso in una cella?” Ma finalmente è toccato proprio all’Unità assumersi l’onere di dare la risposta confermando per la verità quello che ormai l’intero Paese sospettava. E lunedì titolava senza ritegno a tutta pagina: “Fiorani: così ho finanziato i politici del centrodestra. Il carcere sta spezzando la resistenza dell’ex numero uno della Bpi. Da due mesi è rinchiuso a San Vittore”. E si sa, a subire per due mesi il carcere duro ti torna in mente di tutto di più. Capito mi hai?

Il mondo alla rovescia. Marco Cavallotti

http://www.silvioberlusconifansclub.org/page2c.asp?IDP=304

Il più efficiente e remunerativo ufficio di collocamento in Italia?
Il partito dei DS

La politica delle sentenze. Nicola Matteucci

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=65383&START=0

La strategia elettorale del centrosinistra continuerà con l'antiberlusconismo?