giovedì 30 marzo 2006

Appello ragionato agli elettori di sinistra. Francesco Natale

Prologo
«Far pagare più tasse ai ricchi e meno tasse a chi lavora». Questo è quanto ha affermato in un breve intervento al TG di Rai Uno l'Onorevole Rizzo dei Comunisti Italiani. Curiosa contrapposizione di termini, «ricco» e «lavoratore», che delinea con estrema chiarezza quale sia la chiave di lettura della realtà propria di una mente ancora oggi fortemente ideologizzata e quali siano i presupposti politici per la realizzazione del programma dell'Unione: chi è «ricco» non lavora, ma vive come un parassita alle spalle di chi «lavora», il quale, per logica deduzione, non può essere «ricco». A prescindere dall'aderenza al reale di una tale affermazione, possiamo dire senza tema di smentite che è ritornato in auge il principio vetero-comunista in base al quale la «ricchezza» è una colpa e la «povertà» una virtù, anziché una disgrazia. Due sono gli interrogativi suscitati dalla preoccupante professione di etica francescana dell'Onorevole Rizzo: il primo riguarda la concreta individuazione della soglia di «ricchezza», il secondo riguarda l'elettorato di centrosinistra. Quanto si identifica quest'ultimo con l'approccio fiscale dell'Onorevole Rizzo, importante esponente dell'Unione?
Contraddizione in termini
Nonostante l'elusività che caratterizza tutti i leaders dell'Unione quando si affronta l'argomento tassazione, è ormai acclarato che la nuova soglia di «ricchezza» si colloca dai 250.000 Euro di patrimonio in su, ove per patrimonio non si intende esclusivamente la disponibilità di liquido sul conto corrente, bensì il complesso dei beni effettivamente disponibili (case, titoli, attività commerciali etc. etc.). Lo hanno detto di malavoglia Prodi, Fassino, Rutelli, Boselli. Lo hanno sostenuto con maggior soddisfazione, coerenza e chiarezza Diliberto e Bertinotti. Per questi «ricchi» sarà reintrodotta l'odiosa tassa di successione (o, più correttamente, tassa sulla morte) e non ci sarà nessuna agevolazione fiscale. Anzi, le cesoie del fisco sfronderanno brutalmente reddito, patrimonio, risparmio.
Ora, preso atto che tutte le famiglie Italiane proprietarie dell'immobile ove hanno residenza (oltre l'85%), che hanno uno stipendio medio complessivo superiore ai 2000 Euro o, peggio, una piccola attività commerciale in proprio superano abbondantemente detta soglia di «ricchezza», e che in questa categoria rientra la grande maggioranza delle famiglie italiane, dobbiamo dedurne che, per i leaders dell'Unione, la stragrande maggioranza degli Italiani è composta da ricchi e benestanti. Ma allora, a rigor di logica, l'impoverimento generale del Paese ad opera del Governo Berlusconi è una leggenda metropolitana, un'argomentazione bassamente propagandistica e meramente ideologica. Ne prendiamo atto e ci chiediamo: è possibile considerare come politica propria di una sinistra che si dice social-democratica (con le significative e preoccupanti eccezioni del caso...), la fiscalizzazione selvaggia del ceto medio?
Un nuovo nemico di classe
La fiscalizzazione selvaggia ai danni del ceto medio si coniuga con allarmante coerenza al feticcio della lotta all'evasione fiscale. I vertici dell'Unione sono tutti concordi riguardo alla possibilità di ricavare immani risorse dalla lotta all'evasione fiscale. Anziché adottare un approccio realmente riformista (e quindi realmente di sinistra), in base al quale la riduzione delle imposte risulta strumento propedeutico alla diminuzione dell'evasione fiscale (pagare meno, pagare tutti), la sedicente sinistra è infatuata del pugno di ferro contro chiunque faccia parte di quello che viene spregiativamente definito «popolo delle partite IVA» o «popolo dei registratori di cassa».
Questi sono il nuovo nemico di classe, responsabili del presunto sfacelo dei conti pubblici non meno del Cavaliere, parassiti che vivono alle spalle dei lavoratori dipendenti: ladri per definizione. Ergo: quel poco che resterà ai nuovi «ricchi» (sempre in base alla succitata definizione unionista) dopo l'assalto delle cesoie dei futuri gabellieri, dovrà essere sottoposto ad una impietosa raffica di accertamenti fiscali. E voi, commercianti, piccoli imprenditori e liberi professionisti che vi accingete a sostenere l'Unione, siete così afflitti dalla Sindrome di Stoccolma tanto da ringraziare anticipatamente col vostro voto i vostri futuri carnefici?
Preoccupanti omologazioni linguistiche
Oggi non esiste più un trasparente rapporto dialettico tra il sindacato e il vertice di confindustria: parlano entrambi la stessa lingua. Uno scenario assolutamente impensabile fino a qualche anno fa. Viene spontaneo chiedersi: chi è rimasto a tutelare i diritti del lavoratore dipendente? Montezemolo? Della Valle? Epifani? La realtà, che ha la testa dura e poco spazio lascia ai sofismi sul «rilancio dell'economia», ci dice che la suddetta omologazione linguistica risponde a esigenze contigue di carattere prettamente politico. E' interesse del vertice di Confindustria (sconfessato dalla base, a onor del vero) che si riaprano i rubinetti dei cosiddetti «finanziamenti a pioggia», ovvero la possibilità per le grandi imprese di privatizzare i profitti e socializzare le perdite: i buchi neri dei bilanci degli ex colossi industriali li torneremo a pagare noi contribuenti. Ecco a cosa servirà l'aumento della pressione fiscale annunciato a mezza voce dal Professor Prodi: non a ridistribuire equamente le risorse, bensì a favorire chi già favorito è.
Allo stesso modo, il sindacato mira alla conservazione dei propri privilegi connessi al suo status di anomalia giuridica: non essendo stata applicata la Costituzione per quanto riguardava la registrazione delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative queste non sono soggette alle restrizioni imposte dalla legge sul finanziamento pubblico ai partiti, pur risultando infinitamente più ricche di qualsiasi partito politico. E voi, lavoratori dipendenti che vi accingete a supportare Romano Prodi, ci tenete così tanto a vedere le vostre tasse (un terzo del vostro stipendio) rifluire nelle tasche già ben farcite dei signori Montezemolo, Della Valle, Profumo, Bazoli, Abete, o in quelle di qualche dirigente sindacale che, a parte ricordarsi di voi quando si trattava di usarvi come carne da cannone per riempire le piazze, non vi ha mai rappresentato in vita sua?
Robin Hood al contrario
Ricordiamo qualche dato inerente alla politica fiscale che subimmo ai tempi del governo Prodi: aliquota IRPEF ridotta per i grandi patrimoni dal 53% al 46%, aumentata punitivamente per i ceti deboli dal 10% al 19% (il doppio). A fronte delle legittime proteste suscitate da tale accanimento fiscale verso i meno abbienti il Ministro Visco rispose, con la piccata supponenza che sempre lo ha contraddistinto, che «non era colpa sua se la maggioranza dei contribuenti apparteneva alla fasce di reddito più basse». Con quale sfacciato coraggio Prodi accusa oggi Berlusconi di avere favorito i ceti abbienti a scapito delle fasce deboli, acclarato che il governo di centrodestra ha agito in direzione radicalmente contraria rispetto al governo del Professore per quanto riguarda la politica fiscale? Dopo aver già provato sulla nostra pelle i «benefici effetti» del primo cuneo fiscale del Professore, vogliamo davvero subire il secondo? E ancora: quanto può dirsi di sinistra una riforma fiscale che ha premiato chi già aveva tanto a scapito di chi aveva molto meno?
Conclusione... e paradosso
L'espressione del voto è un qualcosa che non risponde esclusivamente a freddi meccanismi razionali e analitici. In essa riveste parte fondamentale la componente istintiva. E'ovvio ed è giusto così. Quindi questo appello non si rivolge a quanti, giustamente e legittimamente, fanno propri i valori della sinistra massimalista o a quanti sono preda di frenesia iconoclastica nei confronti di Silvio Berlusconi: è un loro diritto, e le dotte disquisizioni volte a dequalificarne la «virtù politica» e ad individuare cesure morali tra «virtuosi informati» e «beceri ignoranti» le lasciamo fare a Umberto Eco, sempre generoso nell'individuare ad ogni costo due Italie, la sua e quella degli altri tapini che non capiscono. A noi il pluralismo piace e ne riconosciamo l'imprescindibile valore nell'ambito di una democrazia compiuta.
Questo appello si rivolge piuttosto ai moderati, agli indecisi, a quanti si riconoscono in una tradizione di sinistra «storica», liberale e riformista, grandemente sconfessata dall'attuale sinistra unionista. A questi rivolgo un invito: staccate per un istante la spina dal torrido clima proprio degli ultimi giorni di campagna elettorale. Meditate su quanto avete letto poco sopra. Verificatene la mendacia o la veridicità. Quindi chiedetevi questo: nell'ultimo decennio qual è stato in Italia il leader politico che meglio ha rappresentato e concretizzato le istanze politiche proprie di una sinistra vera, ovvero dalla parte della gente e non a esclusiva tutela dei poteri forti? La risposta potrebbe sorprendervi.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Il fascismo è morto il 25.4.45
La sinistra vive di Resistenza e Antifascismo.
Un anti contro nessuno.
La sinistra ci vive di rendita. Infatti l'antifascismo le consente di (soprav)vivere.
La sinistra è come uno scaldabagno. Senza la Resistenza è solo un Bidone d'acqua fresca.

Anonimo ha detto...

RIFONDAZIONE
espropriare le case al mare.

(ma non la barca di D'Alema)
e nemmeno
Le sontuose abitazioni dei politici di sinistra
e nemmeno
le ville dei grandi finanzieri tipo De Benedetti
e nemmeno
dei finanzieri truffaldini legati
all'UNIPOL.
VOTA PRODI
E
IL FEGATO TI RODI

Anonimo ha detto...

CHE COSA SAREBBE SUCCESSO SE BERLUSCONI, COME I VARI DE BENEDETTI E I VARI MONTEZEMOLO SI FOSSE AFFIANCATO ALLA SINISTRA?
IN DUE PAROLE
- MENO GRANE
- NESSUN PROCESSO
- PIU' AFFARI
- LA SINISTRA GLI AVREBBE DEDICATO UN SANTUARIO
- LA PROCURA DI MILANO SI TROVEREBBE IN CASSA INTEGRAZIONE.

Anonimo ha detto...

IL TASSAMETRO

APPELLO A TUTTI QUELLI CHE SI SONO SPOSATI DI RECENTE.

FATE ATTENZIONE, (PER)CHE' LA SINISTRA HA IN PROGETTO DI METTERE UN TASSAMETRO NEI LETTI MATRIMONIALI. OGNI SCOSSONE UNO SCATTO!

CONTRO L'ECCESSIVA LUSSURIA.

Anonimo ha detto...

APPELLO DEL PAPA

E' OVVIO CHE I VERI (DICO VERI) CATTOLICI, SE VOTANO A SINISTRA VANNO CONTRO LE DIRETTIVE DELLA CHIESA. LE QUALI DIRETTIVE SONO L'ESATTO OPPOSTO DI QUELLO CHE LA SINISTRA VUOLE REALIZZARE CON
LUXURIA
PANNELLA
BONINO
CAPEZZONE
VERDI
RIFONDAZIONE
COMUNISTI ITALIANI
PSEUDOSOCIALDEMOCRATICI DI BOSELLI
DS

MASTELLA E COMPAGNI STARANNO A GUARDARE. INFATTI SONO PSEUDOCATTOLICI.

Anonimo ha detto...

I RISPARMIATORI SCAPPANO PER NON FARSI SPENNARE.

E' LA TENDENZA DELLA BORSA.

Gli apprendisti stregoni del Corriere e di una parte della Confindustria negheranno verità a questa analisi. Ma essa si basa su constatazioni la cui logica è molto semplice.
L'arte di spennare il pollo vivo senza farlo strillare non è stata ancora inventata.
Il programma su fisco e lavoro della coalizione ulivista consiste nello spennare il pollo delle classi medie e del risparmio.
E la gente non vuol fare la fine del pollo.

Anonimo ha detto...

Siete una massa di deficenti incopetenti,che si diverte a sparare cifre solo per passare 10min da leoni nel blog del CENTRODESTRA.Personalmente nn credo di avere mai visto su internet,un blog cosi fazioso,poco obbiettivo(anzi per niente),schifosamente di parte e pieno cervelloni con la soluzione per tutto.
Gente nn si votano i mafiosi,nn si votano i condannati in 3grado,nn si votano politici che abbassano le tasse ai ceti piu ricchi,per rovinare ancora di piu le persone che hanno realmente bisogno.
L'appello andrebbe fatto agli elettori di dx,perche evitino di BUTTARE il proprio voto,perche bs va mandato in galera nn in parlamento,insieme a tutti i suoi leccapiedi vari(PREVITI-CUFARO ECC).
E poi sinceramente vi chiedo un favore;parlate della vostra politica fiscale,sono 2settimane che nn fate altro che sparare cifre inventate per spaventare gli elettori.Ma anche questa tattica si rivelerà un boomerang,come i vostri falsi positivismi su economia,società tasse.Continuate ad illudervi,tanto LA SONORA SVEGLIA ELETTORALE SI AVVICINA E SARA' MOLTO DOLOROSA.A PRESTO

Anonimo ha detto...

Pubblico parte di un post ragionato ( non è mio )

E non capisco l’Enel, l’Eni, le Autostrade, la Telecom Italia. Non capisco come in regime di sostanziale monopolio riescano a fare utili mostruosi, a praticare prezzi superiori alla media europea, ad aumentare le tariffe.

Dal primo aprile aumentano le tariffe dell’elettricità, +5,7%, e del metano, +2,1%.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha aggiornato le tariffe, con l’aumento per l’elettricità più alto degli ultimi sei anni, motivandole con la quotazione del petrolio e la crisi del metano.

L’azionista di riferimento dell’Eni e dell’Enel è lo Stato, quindi noi. L’Eni e l’Enel hanno dichiarato rispettivamente utili netti nel 2005 per 8.788 milioni di euro e per 3.895 milioni di euro. Prezzi equi di elettricità ed energia sono necessari per competere per le imprese e per arrivare a fine mese per le famiglie. Non capisco.

Mi sembra che queste due imprese si ingrassino a spese del Paese.
Che i loro manager (indovinate chi li ha messi lì?) ottengano i risultati per sé stessi (stock options?) e per i grandi azionisti (indovinate chi sono?) applicando al Paese un modello di business a prova di bomba: il modello della sanguisuga, della sanguisuga monopolista ovviamente.
Se un imprenditore si sposta da Genova a Nizza dispone di servizi primari migliori (energia, telefonia, connettività, elettricità) a prezzi fino al 30% più bassi. Come fa a competere un’azienda italiana? E poi si parla di rilancio dell’economia?
L’Authority sa che abbiamo prezzi tra i più alti in Europa, sa che queste aziende hanno fatto utili enormi, sa che non c’è ragione per aumentare i prezzi, sa che invece vanno diminuiti trasferendo ai cittadini ed alle imprese i benefici.

maurom ha detto...

@ anonimo delle 10:51
Cosa vieni a fare nei blog frequentati da deficienti incompetenti? Anche tu vuoi passare i tuoi 10 min. da leone?
Certo che questo blog è di parte e non si chiama Corriere della sera, ma CENTRODESTRA.
Sei tu quello che si deve svegliare! Tu sei il fazioso che prende per buone tutte le FALSE accuse contro Berlusconi.
Ho detto, e ribadisco, che non accetto affermazioni non documentate: tu portami la sentenza che ha condannato Berlusconi per mafia e io la pubblico. Siccome non la puoi esibire, perché Berlusconi non è mai stato condannato per mafia, ti dico che sei un ipocrita,
provocatore e disonesto.
Per quanto riguarda la politica fiscale, leggiti il mio ultimo post.

Anonimo ha detto...

Noi saremo deficenti incompetenti, ma non so che aggettivo possa descrivere al meglio questa affermazione: "Gente nn si votano i mafiosi,nn si votano i condannati in 3grado,nn si votano politici che abbassano le tasse ai ceti piu ricchi,per rovinare ancora di piu le persone che hanno realmente bisogno."
L'incompetente qui se c'è è uno, e sei tu. Non sapete più dove sbattere la testa e pur di accusare Berlusconi rovesciate la realtà a vostro piacimento. Accusare il governo di avere abbassato le tasse ai ricchi la dice tutta sulla tua preparazione e sulla tua faziosità. Forse se non parlassi di politica eviteresti brutte figure anche per i tuoi compagni di sinistra...

Anonimo ha detto...

Se per te ospitare un mafioso per piu di un anno(MANGANO), condannato all'ergastolo,nn vuol dire avere direttamente a che fare con la mafia,allora caro maumum sei come il tuo caro presidente;esiste unicamente la realtà e la verità che fa comodo a voi,e nn appena qualcuno prova a toccare tasti un po scomodi,schizzate con accuse che fanno ridere i polli.
Ah x l'ultimo anonimo che a quanto pare, vista la sua preparazione politica superiore alla media,sarà inserito nelle liste elettorali del centro destra(TANTO UN CRETINO+UNO MENO CHE DIFFERENZA FA)
Vatti a vedere quali sono le aliquote che sono state abbassate e nn dire cavolate solo per riempirti la bocca,chi ne ha beneficiato maggiormente sono stati,come sempre, i piu ricchi;certo hanno dato 10 euro in piu ogni mese anche ai redditi piu bassi,in compenso hanno aumentato tutto il resto(CON UNA MANO TI DANNO CON LE ALTRE 2 TI TOLGONO)Questo è quello che è successo veramente,nessuno si è accordo di questa STORICA RIFORMA,solo chi i soldi li aveva già.Come sempre solo ed esclusivamente propaganda;questo è l'unico modo che avete di fare politica.
Cmq nn vi preoccupate fra poco sarete tutti a casa a leccarvi le ferite... bye-bye

Anonimo ha detto...

Tu non sai veramente quello che dici... Il governo Berlusconi ha esentato 10 milioni di famiglie meno agiate dal pagamento delle tasse, per tutte le fascie di reddito è diminuita l'imposta, tranne che per la più alta dove si è rimasti al 43%. Almeno giustifica quello che dici...è facile dire con una mano ti danno e con altre due ti tolgono...spiegaci il perchè di questa affermazione..spiegaci cosa sono questi 10 euro al mese...ma di cosa stai parlando???

Anonimo ha detto...

AFFIDABILITA'
BERTINOTTI
PRIMA DICE CHE SI TASSERANNO TUTTI I TITOLI. POI E' COSTRETTO ASMENTIRE. NON TUTTI.
POI DICE CHE LA SUCCESSIONE LA PAGHERANNO I GRANDI PATRIMONI.
E I GRANDI PATRIMONI SAREBBERO 280MILA EURO.
POI, NON SI SA PERCHEì, SI CORREGGE, E DICE NO 28O MA 180.
POI QUALCUNO LO SCULACCIA E LUI ALLORA SI PRECIPITA A DIRE CHE NO.
POI DICE CHE A CHI POSSIEDE LA CASA AL MARE SARA' IMPOSTO L'AFFITTO FORZOSO (IL SEQUESTRO PROLETARIO).
POI SI AFFRETTA A SMENTIRE.
INTANTO FRA FASSINO E PRODI C'E' TUTTA UNA BAGARRE DI SMENTITE. MA I BOT NO. SOLO ALCUNI. NO I PIU' GROSSI. NO QUELLI CHE VENGONO DOPO. NON SI SA, MA VOI STATE TRANQUILLI.
E INTANTO I SOLDI DEL CUNEO DOVE LI VANNO A PRENDERE?
O MEGLIO, NOI DOVE SI ANDREBBE A PREND ... PARDON.

Anonimo ha detto...

I 10 euro al mese sono una cifra simbolica per indicare che le aliquote piu alte sono state enormemente avvantaggiate da questa riforma fiscale,mentre,come sempre,sono state le aliquote piu basse ad avere i vantaggi minori.
Prova ad andare in giro per la strada o al supermercato a chiedere chi realmente si è accorto di questa STORICA RIFORMA decantata per tutta la legislatura.Berlusconi la rimandata di anno in anno(VAI A VEDERTI I GIORNALI)2002-2003-2004-e poi per nn perdere la faccia verso i propri elettori(?)nel 2005 è stato costretto ad approvare questa riforma vergognosa,pur sapendo molto bene che la copertura finanziaria nn c'era.
Questa è la serità del governo di dx;pur di mantenere deliranti impegni elettorali,e pur sapendo che i soldi nn c'erano(ALTRIMENTI LA RIFORMA SAREBBE STATA FATTA PRIMA)per fare contenta una minoranza,si calpestano gli interessi di tutti.COMPLIMENTI VOI SI CHE SAPETE COSA SIA IL CONCETTO DI STATO.

Anonimo ha detto...

http://www.berluscastop.it/_peo/varie/condanne.htm