venerdì 29 febbraio 2008

Berlusconi-Veltroni due a zero. Daniele Capezzone

Occorre dare a Silvio quel che è di Silvio: nell'impostazione di questa campagna elettorale, ci sono - a mio avviso - due cose davvero importanti decise e realizzate da Berlusconi. La prima è un vero e proprio atto di coraggio politico, che pochi leader avrebbero compiuto: l'esclusione di Udeur, Udc, Destra e Lista Antiaborto. Non è uno scherzo: messi tutti insieme superano il 10 per cento dei voti, ma Berlusconi - a mio parere giustamente - ha preferito evitare di far gravare sia sulla fase preelettorale sia sulla possibile futura azione di governo elementi di impresentabilità (Mastella), di litigiosità interna (Casini), di schiacciamento a destra (Storace), di integralismo antilaico (Ferrara). Lo ripeto: in prima battuta, è una mossa assai costosa sul piano numerico; ma a ben vedere, il saldo può essere attivo, in termini di credibilità e coesione della proposta che si avanza agli elettori. La seconda scelta che mi pare felice è quella del tono ragionato e soft delle presenze televisive di Berlusconi. Non un capofazione che grida, ma un capofamiglia seriamente preoccupato che cerca soluzioni di buon senso; senza prospettare miracoli, ma con la consapevolezza della fase difficile che il Paese dovrà affrontare.

Mi spiace, ma non altrettanto può dirsi per l'avvio di campagna del suo competitor, Walter Veltroni. Anche in questo caso, un buon esercizio è quello di soffermarsi sui due parametri che ho citato poco fa a proposito di Berlusconi. Quanto alle alleanze, Veltroni ha fatto il contrario di quel che aveva promesso. Tutti ricordano l'enfasi con cui il segretario del Pd aveva annunciato di voler correre “libero e solo”. E invece, tra Di Pietro e radicali, tutto si può dire (il discorso vale - infatti - qualunque sia il giudizio di ciascuno sull'opportunità o meno dell'una o dell'altra alleanza) tranne che la corsa di Veltroni sarà solitaria. Direbbe Crozza: solo ma anche accompagnato. E accompagnato da due soggetti che (voglio ribadirlo ancora una volta: nel bene o nel male) non sono certo neutri nella definizione del profilo politico del Pd.

E questo incide anche sul secondo aspetto. Veltroni, in ultima analisi, ha fatto la scelta (molto italiana e molto poco americana) di avviare il suo cammino con una bugia, con una promessa non mantenuta, con un impegno capovolto. Vi immaginate cosa accadrebbe se, negli Stati Uniti, un candidato iniziasse la sua corsa promettendo un certo tipo di impostazione, e poi - in neanche una settimana - facesse esattamente il contrario? Dubito che sarebbe salutato da valanghe di applausi. E anzi, sono certo che prenderebbe quota, nei suoi confronti, un argomento e un dubbio devastante: se ha mentito su questo, potrà mentire anche su altro. Se non abbiamo potuto fidarci di questa prima promessa, come ci si potrà fidare di ogni altro suo impegno (sulle tasse, sulla spesa pubblica, e così via)? Ecco perché il Pdl, secondo me, farebbe bene a valorizzare subito e con decisione queste contraddizioni. Può essere un'operazione decisiva in primo luogo nei confronti di quel 20 per cento di elettori incerti a cui spetterà una parola importante sugli esiti della competizione del 13-14 aprile. (Ideazione)

47 commenti:

paraffo ha detto...

La cosa che mi era dispiaciuta di più quando, due anni fa, i radicali erano entrati nell' Unione, era stata la scelta di Capezzone, di cui avevo molta stima.

Stima ben riposta, evidentemente, visto che si è ravveduto in fretta, ha mollato tutto in tempi non sospetti ed ora è venuto da noi....

Bravo Capezzone! Ad maiora!

Anonimo ha detto...

"La prima è un vero e proprio atto di coraggio politico, che pochi leader avrebbero compiuto: l'esclusione di Udeur, Udc, Destra e Lista Antiaborto"

Atto di coraggio n. 1: l'UDEUR porta 50.000 voti e ne fa perdere 500.000

Atto di coraggio n. 2: Coraggio di Casini o di chi lo pregava di entrare fino all'ultimo minuto?

Atto di coraggio n. 3: Cosa c'entra la Destra con AN (e col PDL)?

Atto di coraggio n. 4: Ferrara è uomo di peso, non elettorale purtroppo.

Capezzone-Atti di coraggio 0-4.

A Capezzò, e 'nnamo.... il posto in lista è assicurato: le adorazioni non necessitant. Almeno fino alla scelta dei ministri del futuro Berlusconi Ter.

Anonimo ha detto...

MAURO
Se credi sia opportuno posta questo articolo.
Ci vedo una messa a fuoco del momento che stiamo passando.
Ti saluto
ZEUS

LE BRIOCHES DI PRODI
da Il Giornale
Da piccolo aveva detto: o faccio il presidente del Consiglio o niente. Sta riuscendo a fare bene entrambe le cose. In effetti: qualcuno di voi ha visto per caso Romano Prodi? Dov'è finito? Dove si nasconde? La campagna elettorale è iniziata con un miracolo:

sembra che Veltroni rappresenti l'opposizione. Sembra che il centrosinistra non abbia governato negli ultimi mesi.

O meglio, sembra che sia stato solo un incubo di quelli che svaniscono davanti al caffelatte del mattino.
E invece toh: Romano Prodi c'è, anche se non si vede. Più feroce dell'uomo invisibile, più pasticcione del fantasma formaggino. Non ci credete? Aprite il vostro borsellino. Fatelo ogni volta che vi viene il dubbio e che temete di rimanere incantati dalle sirene del giro di Walter. Basta un'occhiata per riportarvi alla realtà. E farvi andare il caffelatte di traverso.
Oggi, per esempio, l'Istat ci comunica che a febbraio i beni alimentari sono aumentati del 5 per cento su base annua. È il balzo più grande degli ultimi dodici anni. Il pane è aumentato del 12,5 per cento, la pasta del 14,4, il latte (per l'appunto) del 10 per cento. Non c'è bisogno del caffè per renderlo scuro e amaro come il futuro che ci aspetta.
Tanto più che nel frattempo la medesima Istat ci rivela che la pressione fiscale è salita al 43,3 per cento, cioè il massimo dal 1997 quando fu introdotta l'eurotassa. E chi c'era al governo allora? Prodi e Visco. Proprio come adesso, anche se i due stanno facendo di tutto per farsi dimenticare.
Per la verità il viceministro torchiatore ieri ha fatto timidamente capolino. S'è esibito in un colloquio informale con un giornalista di Repubblica. Tema: la vicenda dei conti in Liechtenstein. Anche questo passo, però, ci pare una vergognosa scivolata: essendo lui rappresentante del governo della Repubblica e non di Repubblica, se ha qualcosa da dire sui conti esteri degli italiani lo deve dire, e subito, nelle sedi istituzionali. Non attraverso un dialogo cifrato, pieno di parole ambigue e messaggi trasversali, sulle colonne del giornale amico. Perché così non si fa chiarezza: si alimentano solo dubbi. E sospetti.
L’improvvisa apparizione di Visco, però, se non altro ha un merito: ci ricorda che Visco esiste. Utile, no?

Perché è vero che questo è un governo da dimenticare, ma non bisogna dimenticarlo ora.

Anzi: ora bisogna tenerlo presente.

E sapere che di lì viene Veltroni:

per quanto metta in lista finti precari e finti giovani qualunque, in realtà non può rappresentare il cambiamento, proprio perché rappresenta l'ancien régime. Quelli, cioè, che spingono alla rivoluzione. Quelli che dicono che le tasse sono bellissime. E che se il prezzo del pane aumenta, chi se ne importa? Nel loft, intanto, servono ottime brioches.

Anonimo ha detto...

Le elezioni le perderemo ma mica le vogliamo straperdere. Sarebbe bello che Veltroni sfruttasse la popolarità di Prodi e girasse per le piazze d'Italia a braccetto con lui, vero? Che ne dite di qualche comizio con Silvio al fianco di Previti?

P.S. A proposito di informazione, non politicamente corretto e di cose che pochi giornali pubblicano...ma si hanno notizie di Betulla Farina? ...il giornalista arruolato nel servizio segreto di disinformazione del Sismi? ... probabile candidatura in vista nel PDL? Da queste parti nessuno ne sa nulla?

Anonimo ha detto...

"Sarebbe bello che Veltroni sfruttasse la popolarità di Prodi e girasse per le piazze d'Italia a braccetto con lui, vero? "

Ma allora questo governo di sx che cosa ha combinato di bello, dal momento che
VI VERGOGNATE
di Prodi e di tutte le sue malefatte?

Ma stiamo scherzando?
Andate in giro cantando
-E' morto il RE!
Viva il RE!"
Si cambia faccia. Si cambiano gli occhiali.
E tutto è a posto.
Ohibò!

Anonimo ha detto...

ma si hanno notizie di Betulla ...

Soprattutto si hanno notizie di Bassolino.
Non so cosa sia successo. Teneteci aggiornati.

Anonimo ha detto...

Un amerikano de Roma
… che l’artro ggiorno che annavo a spaseggio viddi tanta gente ‘nunna piassa.
Che dico- Ammappete, aho!
E accosì me aritrovo ‘mezzo ‘aggente che sta llì.
E che in fonno a la piassa che c’era un parco riarzato, co tutti li penacchi affesta. Poi che de diettro cèra un cartelo co’ un dissennio fatto co treccolori. E sielegeva PD. I tre collori ereno er bianco, er verde e er rosso. Dice uno vicino amme. - Che una vorta che ce meteveno solo il rosso.
-Ma accosì èppiù vivacce-dicce unaltro.
Poi se ‘ncomincia assentì la moseca, che uno che stava lì dice –ma che bandiera rossa nun la soneno più??
-No, che ora soneno solo li balabeli! –arisponne unartro.
Poicche' davanti ar parco ciaveveno meso una bandera. Che uno ma spieggato che era la bandera tricolore dela nostra pattria.
-Già, escrama uno vecino –ma una vorta un ce daveno foco?
Arisponne un signore alto –che ce so li pomppieri che nun vojono!
eppoi mo' è deventato ammerikkano!
-ma chhi?
-Ma Wartere! e Mo' 'o vedi!
Alora t’ariva uno co' 'a facia a lummacone, co locchiale e lespresione bona e paciocona che dicce
-Io so bono! che se me dano uno ceffono da una quancia io porgo laltra quancia.
E poi giù chiachere e chiachere.
Che uno vicino amme mefa dice – ma quelo, nel ’77 era uno de queli del PCI !!
-Ma mo' –arisponne quello che teneva er cane a quinzalio- e' doventato anticommunistico!
-Ah!!! me pareva!! che era co li communisti anche nell’87 !!
-Ma guarda come te cambia er monno!
E intanto quello ce stava a ddi’
-Parola mia, parola de Wartere che noi cambiamo l’itallia.!
E se leva una voce da la fola
-ma sta già male accossì!!
-Ma zi’Romano dove lavete messo?
-Nunnò cappito bbene! Ma ora ve devo di’ cose tropo ‘mportanti. Ne parlamo unartra vorta!
Intanto er cane se mete a fa –Bu bu bu!!
‘A sora Nena cor er gato in collo escrama – Sto freg …!!
Soto e loge de a piassa ‘ntanto sta nascosto Vischio, co 'o squardo ferocce, li denti acuzi, e lali nascoste soto er mantelo nero. Povereto, appaura che 'o cercheno pe' cacciagli 'n palo apuntito drento er core. E un vampiro trafito ar core Schioppa!

Anonimo ha detto...

Veltroni, in ultima analisi, ha fatto la scelta (molto italiana e molto poco americana) di avviare il suo cammino con una bugia, con una promessa non mantenuta, con un impegno capovolto..

ALCUNE BUGIE DEL CAVALIERE (per scriverle tutte non basterebbe l intero blog)



"La mia carriera canora (come cantante sulle navi da crociera, ndr) è cominciata con una tournée in Libano" (7-6-1989). Ma secondo Giuseppe Fiori, suo biografo non autorizzato, Berlusconi non è mai stato in Libano.

"Al 'Gardenia' di Milano, come poi sarebbe avvenuto a Parigi, dopo aver cantato mi buttavo in pista per ballare con le bionde". Ma Berlusconi non ha mai suonato a Parigi.

"Ho studiato due anni a Parigi, alla Sorbona, e per mantenermi dovevo suonare e cantare nei locali della capitale" (8-7-1989).

Ma Berlusconi non ha mai studiato alla Sorbona: semmai alla Statale di Milano.

"Il signor Berlusconi ha lavorato, ha rischiato, ha pagato le tasse e non ha mai chiesto alcuna lira di contributi allo Stato" (22-5-95).

Ma la Fininvest è sotto processo per evasione fiscali di centinaia di miliardi; e ha ricevuto contributi pubblici, tanto per l'editoria (5 miliardi e rotti all'anno per Il Giornale, intestato al fratello Paolo, altrettanti per Il Foglio intestato alla moglie Veronica), quanto per la cassa integrazione alla Standa e alla Mondadori.

"La legge Mammì ci ha tolto la metà del fatturato" (La Stampa, 24-5-95).

All'epoca della legge Mammì (che nell'agosto 1990 ha regolamentato il sistema radiotelevisivo italiano), le dimensioni del gruppo erano pressappoco le stesse del '95. "La Mammì ci ha costretti a vendere i quotidiani e ci ha impedito di tenere le pay tv" (La Stampa, 24-5-95). I quotidiani erano uno solo: il Giornale (subito passato al fratello Paolo); le pay tv non esistevano ancora, visto che Tele+ è nata il 20 ottobre '90.

"E' una falsità, una cosa senza senso dire che dietro il signor Berlusconi ci sia Craxi. Non devo nulla a Craxi e al cosiddetto Caf, e non rinnego nulla di ciò che ho fatto" (a Mixer, Rai2, 21-2-94). Ma era stato lo stesso Berlusconi a confessare, il 13-9-93, in un raro lampo di sincerità, di aver licenziato l'anchor man Gianfranco Funari su ordine di Craxi ("Non è un mistero - aveva ammesso il Cavaliere - che Berlusconi è sempre stato schiavo del Principe, e in più di un'occasione ho dovuto tenerne conto. Un anno fa, se ricordate bene, io stavo aspettando le concessioni televisive...").

misterblack

Anonimo ha detto...

Quella dell'Amerikano è bella davvero.

Io vi propongo questa:

Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,
mi apparve un angelo e disse: "Tuo tutto questo un bel giorno sarà!"

Tornato a casa, nel bagno, ebbi un altro segno del Fato creator:
La mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor.

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non disdegno la nave,
ricordo soave della gioventù.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli
con tutti i capelli che ormai non ho più.

Anni sessanta moderni: allestivo gli esterni del mio kolossal,
ma, con cinque o sei palazzine, non potevo neanche comprarmi la Spal
Sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar "La vie en rose",
Marcello, sotto la coppola, diceva: "Minchia; jè nostra ‘sta ccos!"

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…

Il Murator Venerabile disse: "Sei abile, vieni tra i miei!
Ecco il cappuccio e la tessera numero uno-otto-uno-sei"
Poi anni di truffe, di inganni e indicibili affanni, ma niente di ché:
davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi e pagavo lacchè.

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non schifo il motoscafo,
da cui mangio a sbafo, facendo l’off shore.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto sei reti
tra trucchi e decreti da grande editor!

Regalo immagini e suoni e tutti mi tengo buoni,
ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me.
Mi son comprato un paese di gente che fa le spese,
e va al lavoro contenta, sognando villazze e pensioni da re…
Ed ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor,
ho sistemato i miei conti e c’è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che…

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…

http://www.youtube.com/watch?v=Q5yqWI4kej8

Anonimo ha detto...

ALCUNE BUGIE DEL CAVALIERE (per scriverle tutte non basterebbe l intero blog)

Qui non parlo delle bugie di Pierino che ha le mani sporche di marmellata. Per quelle bugie bastano i rimproveri della mamma.
A me delle bugie di Berlusca non me ne frega niente.
Quello che mi frega è di levarmi dai c..... quella gente Da Prodi (capo del NUOVO partito) a Stioppa, a Vischio, a Baffino, e a tutta di banda di estortori che mi ha vuotato le tasche e rotte le p...
E' un concetto che ho già chiarito in precedenza.
Anche se Berlusconi fosse il brigante Musolino, a voi il voto non lo dareri mai.
Chiaro?
Con codesti argomenti andate a cercare altri ghiozzi da prendere all'amo.
Quella di Prodi non è una partita chiusa. Dentro il PD ci siete tutti. E siete sempre gli stessi.
E con il vostro metodo di farvi propaganda mettendo alla gogna Berlusconi non mi accileccate.
Leggiti quanto segue.
Tanti saluti affettuosi


Non si tratta di una cosina da poco. Era la questione fondamentale che connotava tutta la (vecchia) campagna elettorale.
La cosa che gli elettori indecisi temevano (a ragione) di più erano le TASSE.
Su questo perno girò tutta la propaganda di questa (infausta) campagna.
Quando Berlusconi (vade retro Satana) mise in guardia questo tipo di elettorato, sempre in forse, con un piede di qua e un piede di là (e che purtroppo è quello meno cosciente, ma che fa pendere la bilancia da una parte o dall'altra), subito da sx si lanciò lo slogan del TERRORISMO FISCALE.
In partenza, nel programma dell'Unione, c'erano chiari segni di stangata.
MA
sentito l'umore che saliva dai sondaggi (che di giorno in giorno erano sempre più sfavorevoli) ci si precitò a smentire tutto quanto.
E un pezzo alla volta venne smentito tutto!!!
Niente più tasse sui risparmi.
Niente più tasse sulla successione.
Nessun aumento delle tasse.
Nessuna tassa nuova.
Poi si arrivò alla finale, dove Prodi
CON INCREDIBILE FACCIA TOSTA
disse
PAROLA D'ONORE
(ascoltate, ascoltate!)
Non aumenteremo le tasse!!!
E LO RIPETE' PIU' VOLTE IN MANIERA SEMPRE PIU' SECCA E DECISA.
E qui non si tratta di una quisquilia. Era il motivo centrale e più importante di tutta la campagna elettorale!
E qui ha già preso per il c... tutta l'Italia.
Ma non è finita!
Giunti alla fine, a sorpresa, Berlusconi mise in tavola l'asso: aboliremo l'ICI sulla prima casa.
A quel punto Prodi ci rimase di m...a!
Nella breve replica a disposizione, con il viso contratto, disturbato, contrariato, inviperito, giallo di rabbia balbettò: - Be', be' ... ma che c'entra l'ICI ... quella la possiamo ... la possiamo ... be' ... la possiamo abolire anche noi (come infatti si è visto, o Visco).
Quindi NON SI TRATTA DI UNA BUGIETTA sparata lì per lì, quale peccato veniale,
ma di una gigantesca
PRESA DI C..O che gli elettori non hanno dimenticato.
Ora Walter lancia il nuovo. Partendo dal vecchio. E tenendo in tasca, malamente nascosto, PRODI.
Ma questo è un altro capitolo.

Conclusione
Per un partito dove ci siete voi da Prodi a Veltroni a tutto il resto della banda io non voto!
PS
Non mi avete accileccato nemmeno nelle scorse elezioni.
In queste tanto meno.

Anonimo ha detto...

Le piroette disinvolte di Walter Veltroni:
è laico "ma anche" cattolico...

e soprattutto
è tanto buono!

Veltroni in un'intervista al quotidiano spagnolo "El Paìs" vicino ai socialisti esalta Zapatero e si fa alfiere di norme per i gay. E nello stesso giorno cerca di rassicurare il direttore di "Famiglia cristiana" don Sciortino: "Sui temi etici non dovete temerci". E Bassolino gela Veltroni: non mi dimetto

paraffo ha detto...

Oh m-i-o D-i-o!
Berlusconi dice le bugie!!!! Quasi quasi non lo voto più, anzi, voto per Veltroni che non mente mai, è risaputo!

Ironie a parte, mentire è una necessità inderogabile, in politica.

Perchè? Ecco la risposta, sotto forma di aforisma:

"Solo con l' inganno si può costringere un uomo a provare un'emozione violenta, perchè non lo si può portare alla verità con la ragione".

L' autore è John Dryden (9 agosto 1631 - 12 maggio 1700) che fu poeta, critico letterario e drammaturgo inglese.

In altre parole: gli elettori sono troppo avidi di sentirsi promettere la luna, per poter dire loro la verità .....

Ricordate quando Berlusconi, due anni fa, disse che solo un coglione avrebbe potuto votare per Prodi? Aveva ragione, come i fatti hanno dimostrato -AL DI LA' DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO- nei due anni successivi, ma fu, giustamente, lapidato per quell' uscita e perse, secondo me, un bel po' di voti ...

Quindi, caro Berlusca, mi raccomando! Menti, menti sempre, e vincerai le elezioni. Veltroni lo sa e infatti mente a raffica, nel tentativo di vincerle lui. Veltroni, avendo frequentato a suo tempo la scuola del PCI, mente molto meglio, è vero, ma anche Berlusconi non è male.

Il suo guaio è che spesso gli scappa la verità e allora deve smentire e contraddirsi e questo è male! La verità, checchè se ne dica, non piace a nessuno e quindi, elettoralmente, non solo non paga, ma danneggia.

Ve lo immaginate cosa succederebbe se Veltroni dicesse la verità sulla sua "svolta epocale"?

La sconfitta netta a cui sta andando incontro si trasformerebbe in una disfatta, dalla quale il centrosinistra non si riprenderebbe più per almeno 20 anni. E invece, grazie alle sue bugie, noi berlusconiani stiamo qui ad angosciarci all' idea (razionalmente improbabile) che possa vincere lui e i veltroniani riescono a sognare di poter vincere malgrado lo sfacelo prodotto dai due anni di governo Prodi.

Grazie a 15 anni di bugie continue e ripetute fino alla nausea dalla propaganda antiberlusconiana, c'è chi riesce a dimenticare il fallimento di Ulivo e Unione ad appena poche settimane della sua certificazione ed invece di interrogarsi sulle sue ragioni, a trovarle e a decidere di votare diversamente, continua a crogiolarsi in quelle bugie, a dire a sè stesso che Berlusconi governerebbe peggio e, quindi, a continuare a votare da "coglione", cioè a favore di chi non fa i suoi interessi, ma fa quelli del Padronato parassitario e delle Grandi Banche usuraie, cioè dei "poteri forti" che tengono in pugno questo paese da 60 anni condannandolo a rimanere, in eterno, fanalino di coda del mondo occidentale.

Anonimo ha detto...

PARAFFO
Sei gtande!
Z

paraffo ha detto...

Caro Z, hai fatto un errore di battitura ed io uno di lettura e così il tuo "sei gtande", si è trasformato, ai miei occhi, in un "sei GLANDE". Ti puoi immaginare che salto ho fatto sulla sedia! Poi ho messo a fuoco il mio sguardo stanco e ho capito che, in realtà, volevi dire che sono grande con la "r" ...

Bè, ti ringrazio, sei troppo gentile.

Ma sai di cosa ti sono ancora più grato? Del fatto che sei uno dei pochi che ha capito che postare sul blog con il nick "Anonimo" richiederebbe la cortesia di firmarsi in qualche modo, magari solo con una iniziale come fai tu, per rendersi distinguibili e riconoscibili..

Anonimo ha detto...

A PARAFFO
chiedo scusa per l'errore involontario.
Per questo rimedio e scrivo in manierea corretta!
SEI GRANDE!!!
E te lo dico con il cuore.
Z (iniziale di Zeus.Mauro mi conosce da tempo)

San Talmassi ha detto...

Andrete al governo e questo è acclarato.
E vi dirò di più. Non voglio convincere nessuno a cambiare voto. Soprattutto quelli di voi (non tutti) che vedo tristi e rancorosi.
Lo respiro tutti i giorni nel mio lavoro: chi ha starnazzato di più in questi mesi contro gli Schioppa ed i Vischi sono quelli che il 730 pensano sia una vecchia Volvo e l' F24 una mossa di battaglia navale. Paura eh? Paura di pagare qualcosina con Dracula Schioppa, eh? Ma niente paura il giullare delle libertà sta tornando e le feste a palazzo possono ricominciare.
Ecco, questi voti teneteveli tutti, facce tristi e rancorose.

Date un'occhiata qui ad imperitura memoria:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=226426
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=223169

Eccoli li i nostri statisti, moderni ed europei: uomini tutti d'un pezzo.

Basta con gli Ufo Robot delle libertà e le loro giravolte spaziali.

Con allegria e ... senza rancore.

Anonimo ha detto...

TRASFORMISMO E NOVITA' Quando chiedo al concessionario una macchina NUOVA, questi mi sciorina davanti i NUOVI modelli, con tutte le NOVITA': freni, sospensioni, sicurezza, tenuta di strada, comodità, accessori ... Se vado nell'officina del medesimo con una macchina vecchia di dieci anni, il detto concessionario, visto che il nuovo non lo acquisto, si limita a fare una modesta revisione: controlla il motore, controlla i vari organi di trasmissione, controlla la carburazione, mi consiglia di dare una verniciata ... e voila! ... esco dall'officina con una macchina rappiccicata. Sempre la stessa. Dopo dieci kilometri ritorno in officina! Al di là della metafora il PD è la macchina rappiccicata. Stessi pezzi, stessa fregatura, ... E il nuovo? Solo un po' di vernice ...
z

Anonimo ha detto...

VELTRONI FANTASTICO!!! avendo dichiarato al EL PAIS "SIAMO RIFORMISTI, NON DI SINISTRA (!!!!!)" chi glielo dice adesso a tutti quelli che, votando sempre a SINISTRA, hanno creduto di essere culturalmente ed intellettualmente "migliori"?? Se il PD, a detta del suo SEGRETARIO, non è un partito di SINISTRA, tutti questi orfanelli dove dovranno "collocare" il loro voto intelligente? Non avendo votato per un partito di sinistra, non è che avranno votato, per caso, per un partito - riesumazione della tanto odiata DC onnicomprensiva? Quali incubi li assaliranno nelle notti elettorali!!! Pensa che risate si stanno facendo i Bertinotti, i Mussi e, tutto sommato, anche i D'Alema.... P.S.: posso accettare che veltroni sia votato in tutte le parti d'Italia, ma non qui a Roma: per come sono ridotti i romani quanto a sicurezza, pulizia, traffico, decoro delle strade, amministrazione (vedi i vari scandali che attraversano il corpo dei Vigili Urbani..), non un solo voto qui dovrebbe uscire a suo favore!!Naturalmente, se poi i romani preferiscono, al di sopra di ogni altra cosa - un concerto sotto le stelle, un secondo Festival del Cinema (regolarmente pagati con i nostri soldi), qualche inaugurazione fasulla, o qualche presentazione di libri, facciano pure....votino pure il nostro Walter, buono per tutte le istanze ed esigenze ( mi ricorda tanto il miracoloso elisir del dr. Dulcamara...).

Anonimo ha detto...

Prodi è uscito dalla porta. Aspetta. Finita la tornata elettorale, in caso di vittoria del PD (corna!) rientra dall'ingresso principale, portando al suo seguito tutto l'apparato fiscale: schioppa, visco, i gabellotti, il dazio, le decime, le gabelle, strumenti di tortura per estorcere soldi agli evasori, i balzelli, le imposte, l'imponibile, l'iva, l'ici, le soprattasse comunali, il contatore sui metri cubi d'aria respirata, permesso a pagamento per circolare a piedi (tassa sul consumo dell'asfalto) ... Che Dio abbia pietà di noi!
z

Anonimo ha detto...

Durante la campagna elettorale, Veltroni va a pranzo dai suoi elettori: ma il suo modello di riferimento è Obama o Giovanni Rana?..

Anonimo ha detto...

santalmasso
Insomma tu sei contento di pagare tasse e gabelle, balzelli e dazi, pur di vedere al timone Visco-Schioppa e tutta la compagnia.
De gustibus non disputandum.
Rimaniamo amici!
z

Anonimo ha detto...

SE RUTELLI VENISSE ELETTO
SINDACO:
SI'
ma
di ROMA o
dei ROM?

paraffo ha detto...

Risus abundat in ore stultorum. Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

Il proverbio è stato ripreso dai latini ma, in realtà, è greco. E' stato, infatti, coniato da Menandro (Atene 342 ca. - 291 ca. aC, commediografo greco). Il fatto che sia stato tramandato e ripetuto, di generazione in generazione, per ben 2300 anni testimonierebbe della sua veridicità e ci porterebbe a ritenere che il nostro ridanciano amico San Talmassi, sia uno stupido.

Io, però, non credo che lo sia soltanto perchè Berlusconi lo diverte. Ridere di Berlusconi, anzi, mi pare salutare come è salutare ridere di tutti i potenti, cioè di tutti coloro che si prendono troppo seriamente.

Quel che potrei rimproverare a San Talmassi è, tutt' al più, che rida soltanto di Berlusconi, quando i suoi avversari sono altrettanto ridicoli e, spesso, assai di più, non fosse altro che per il loro vezzo di autodefinirsi, in continuazione, "persone serie e responsabili", quando hanno dimostrato, nel corso di interminabili decenni, di esserlo assai poco.

La domanda che mi pongo è la seguente. Perchè San Talmassi, quando sente Veltroni o D' Alema o addirittura Prodi ripetere che loro sono persone serie e responsabili, non si rotola in terra, scompisciandosi dalle risate?

La domanda non è provocatoria e la risposta che si potrebbe dare: "perchè San Talmassi è uomo di parte", non mi convince. Anche io sono di parte, ma quando Berlusconi dice che è sceso in politica solo per fare il bene dell' Italia, io mi scompiscio! Dunque?

Io credo che una risposta sensata potrebbe essere questa: San Talmassi non ride di loro perchè in loro si identifica e, come si sa, sono pochi quelli che riescono a ridere di sè stessi.

Cerchiamo di essere onesti, noi che sosteniamo Berlusconi: identificarci in lui è assai difficile! Noi possiamo ammirarlo, persino amarlo, certamente votarlo, ma mai riusciremmo, noi povera gente comune che fatica tanto per ottenere un po' di benessere, sentirci come lui, uomo ricco come Creso e che miete successi in qualsiasi cosa si impegni a fare.

Molto più facile, direi quasi naturale, ci verrebbe - invece - identificarci con gente mediocremente comune come Veltroni, D' Alema, Prodi. Ma direi di più: ci verrebbe facile (e ci viene, in realtà) persino sentirci migliori di loro e ... schifarli un tantino!

Insomma, Berlusconi è un Principe rinascimentale e Veltroni (e simili) un Travet contemporaneo. I principi si amano o si detestano, a seconda che li si ammiri o li si invidi, mentre i Travet al potere ci rassicurano, della serie: bè, se ce l' ha fatta lui potrei farcela anche io che mi sento pure più bravo di lui ...

Avete presente quelli che tutti gli anni vanno in vacanza all' estero? Semplificando un po', si dividono in due tipi: quelli che vanno in California o in Florida e quelli che vanno in Messico o a Cuba. I primi preferiscono sentirsi - per qualche giorno all' anno -poveri in mezzo ai ricchi e i secondi preferiscono sentirsi ricchi in mezzo ai poveri. Tornati alla realtà di tutti i giorni, i primi votano per Berlusconi e i secondi per Veltroni ....

Scusate se l' ho messa sullo psicoanalitico, ma io sono un freudiano (prima ancora che un berlusconiano) ....

Anonimo ha detto...

CAMPAGNA ELETTORALE DI WALTER

INDOVINA CHI C'E' STASERA A CENA!?

San Talmassi ha detto...

Caro Z, qualche nemico ce l'avrò ma sicuramente non per motivi politici. Ho numerose amicizie in campo politicamente avverso: ci si sfotte normalmente, ci si scanna in campagna elettorale ma poi si fanno tante altre cose. La politica non ci ha ancora intaccato le cellule nervose (almeno a me, ai miei amici ho qualche dubbio visto come votano....)

paraffo. Apprezzo il tuo sforzo di (psico)analisi e si vede che dietro c'è del lavoro. Però non vorrei deluderti dicendoti che a volte mi sento stupido, a volte di parte, altre volte mi identifico in qualcuno, qualche volta detesto, a volte ammiro altre volte ancora l'esatto contrario di tutto e soprattutto senza soffrire di schizofrenia. Credo tu cada nell'errore di volermi a tutti i costi catalogare, fissare in un'istantanea. Questo potrebbe dirci di te che sei una persona insicura: una volta che ho schedato o fissato qualcosa o qualcuno ecco che questo qualcosa o qualcuno diventa controllabile, non fa più paura.
Empiricamente potrebbe venirci a sostegno la teoria che afferma che chi vota a destra ha bisogno di sicurezza, di ordine.

Conosco un ottimo psicanalista (tra l'altro è di centrodestra. Però non chiedergli la fattura che s'incazza!)

In fine, se decido di prendere di mira il nostro futuro anziano presidente del consiglio non devo per forza riservare trattamento analogo a chi sta dalla parte a lui avversa. Insomma se a me piace il mare, ci vado tutte le volte che voglio e non solo dopo essere passato anche dalla montagna.

Saluti da Courmayeur.

P.S. Caro Z, confesso che la mia massima aspirazione è quella di non pagarle proprio le tasse. Tuttavia grazie al civismo di cui sono dotato di serie permetto all'erario di attingere alle mie sostanze.

Anonimo ha detto...

QUASAR

Capezzone !!!
Sei centrato. Condivido al 100% quanto dici.
Sei un EROE !

Anonimo ha detto...

"P.S. Caro Z, confesso che la mia massima aspirazione è quella di non pagarle proprio le tasse. Tuttavia grazie al civismo di cui sono dotato di serie permetto all'erario di attingere alle mie sostanze."

OHIBO'

Non voglio pagare le tasse?
Ma no San Talmassi! Sono stato frainteso.
Nelle mie "filippiche" mi scaglio contro l' "accanimento fiscale" che si traduce in:
Tasse, sopratasse, gabelle, balzelli, dazi, iva, iva sull'iva, ici, ici comunale, sovrattassa ici comunale, bolli, timbri e quanto altro.
Se Walter, ammesso che vinca le elezioni, sfrondasse tutta questa selva di balzelli che, grazie al governo Prodi, sono aumentati di peso e di numero, io sarei il primo a battergli la mano sulla spalla (pur rimanendo all'opposizione per tanti altri motivi).
Le tasse vanno pagate. Ma in giusta misura e con criteri nuovi.
Lotta all'evasione? siamo d'accordo!
Ciao
Z

paraffo ha detto...

La risposta di San Talmassi al mio post è stata esattamente come me la aspettavo: non spiritosa, non argomentata, ma insultante sì. Sto sostenendo di essere, oltre che freudiano, anche "merliniano" ? (Nel senso di seguace del Mago Merlino, non della senatrice Merlin, quella insigne socialista che è passata alla storia per aver promosso la chiusura delle case chiuse. I marxisti sono sempre stati degli specialisti nel propugnare cause astrattamante giuste incuranti dei disastri pratici che comportano).

Assolutamente no! Avendo letto attentamente i suoi interventi, sapevo che il nostro amico non era ironico ma sarcastico. Le persone ironiche, infatti, sanno ridere di sè stesse, quelle sarcastiche solo degli altri.

Ora che ne ho avuto puntuale conferma, mi guarderò bene dallo sciupare ulteriormente il mio tempo tentando di interloquire con lui.

Affinchè il tempo che gli ho incautamente dedicato non sia andato del tutto sprecato, ne approfitto per fare un discorso di carattere generale.

L' atteggiamento di San Talmassi spiega alla perfezione la storia della lotta politica degli ultimi 15 anni in Italia. Lo scontro fra centro sx e centro dx non si è svolta, come appare agli occhi di osservatore distratti, sul filo dei diversi valori, delle diverse visioni della vita e della politica, delle diverse ricette per risolvere i problemi annosi del nostro paese, no! Si è trattato di uno scontro "ad personam", si è trattato dello scontro fra berlusconiani e antiberlusconiani, di un feroce scontro di potere che prescindeva completamente dagli interessi del paese. Da una parte c' erano (e ci sono) i cosiddetti poteri forti, i vetero capitalisti, quelli che prosperano - da sempre - sulla debolezza dello Stato e sull' arretratezza delle istituzioni e dall' altra l' homo novus, il neo capitalista rampante che ha messo in discussione (e in pericolo) questo assetto di potere parassitario e consolidato nel tempo..

I primi si sono giovati della rappresentanza politica di sempre, quella del centrosinistra (con gli ex-comunisti, i DS, al posto dei socialisti craxiani), il secondo si è dovuto inventare un partito, Forza Italia, in cui sono confluiti, accanto allo zoccolo duro costituito dai funzionari Fininvest, buona parte dei superstiti del terremoto mani-pulite, e si è dovuto inventare una alleanza con la Lega, costituita anche essa da "homines novi" , anti-sistema e con An, cioè con gli eredi di quel MSI che era stato l' unico partito messo ai margini del sistema grazie alla teoria (tutta marxista, ma geniale perchè escludendo qualcuno, includeva e legittimava sè stessa) dell' arco costituzionale.

Perchè questo scontro fra schieramenti politici è diventato uno scontro "ad personam"?

La mia spiegazione è questa: perchè Berlusconi usava argomenti in sintonia coi tempi, usava gli argomenti di TUTTI i leaders occidentali (conservatori o progressisti che fossero), quelli - per intenderci - che usa OGGI (in questa campagna elettorale) lo stesso Veltroni, cioè riconoscimento della funzione vitale e meritoria della imprenditorialità produttiva, con conseguente condanna di quella parassitaria, primazia del cittadino sullo Stato, culto della libertà come conquista quotidiana e non come principio astratto calpestato tutti i giorni dai burocrati dello stato, ecc ecc.

I suoi argomenti, insomma, erano attuali, condivisi da tutto il mondo occidentale, indispensabili al progresso economico e, quindi, difficilmente contestabili e sicuramente vincenti.

Come si fa a contestare argomenti incontestabili? Si fa come ha fatto San Talmassi: si insulta e si ridicolizza chi li usa. Ma San Talmassi non ha frequentato la scuola di partito del Pci, e neppure ha interessi forti da difendere, è solo un dilettante e si è limitato a questo, mentre i potenti nemici di Berlusconi hanno fatto molto di più: lo hanno demonizzato, hanno tentato di distruggerlo economicamente e fisicamente, cioè tentato di strappargli le sue aziende e tentato di sbatterlo in galera o costringerlo all' esilio. Si sono affidati a giudici compiacenti, supportandoli con la loro stampa e con le loro televisioni (di stato), coi loro giornalisti (hanno persino "sdoganato" Montanelli che avevano tacciato di fascismo per 40 anni per nominarlo padre della Patria quando aveva litigato con il suo editore e benefattore, Berlusconi), hanno sguinzagliato i loro comici di successo che lo sbeffeggiassero ad ogni occasione, incuranti della differenza fra satira e calunnia.

In breve, la lotta politica - per 15 lunghi anni - è diventata uno scontro fra cosche mafiose. Eh sì, perchè Berlusconi, per difendersi e sopravvivere, non ha potuto continuare ad usare soltanto la forza dei suoi argomenti, checchè ne dica lui, ma anche quella delle invettive e della demonizzazione dei suoi avversari. Che poi le sue demonizzazioni sembrassero, a me e ai suoi sostenitori, perfettamente legittime (cioè basate su dati di fatto e non su invenzioni da disinformatja sovietica) non toglie che , comunque, lo fossero.

Insomma, imbarbarimento totale a tutto detrimento, ovviamente, degli interessi di noi cittadini. L' Italia, invece di attenuare e superare il gap che ci divideva dagli altri paesi, lo ha approfondito proprio in questi ultimi 15 anni, nei quali tutti gli altri paesi hanno corso e noi siamo rimasti tragicamente fermi.

Mi rendo conto che dalla mia ricostruzioni dei fatti potrebbe emergere la conclusione che ... è tutta colpa di Berlusconi! Se non fosse sceso in politica, tutto questo non sarebbe successo. Il centro sinistra sarebbe diventato egemone e senza opposizione se non quella, dai numeri ininfluenti, costituita dai "lebbrosi" di An e dai "fuori di testa" della Lega.

E' vero, sarebbe andata così ma.... a me vengono i brividi solo ad ipotizzare a cosa avrebbe portato quella "pacifica" egemonia: al terzo mondo, stile sud americano! All' uscita dalla Nato, alla emarginazione internazionale, al trionfo del capitalismo ottocentesco, alla fuga dei nostri imprenditori produttivi, per non parlare di quella dei capitali, al pensiero unico, alla televisione solo di stato, ai giornali ancora più velinari di oggi, la nostra scuola avrebbe sfornato ancora più ciucci di oggi e le università ... bè, manco riesco ad immaginarlo, visto che già oggi sforna laureati semi analfabeti ma orgogliosamente di sinistra. Tutta l' Italia sarebbe diventata come le regioni rosse, dove non ottieni un appalto o un posto di lavoro pubblico se non hai in tasca la tessera del partito giusto.

Be', ragazzi miei, forse questi 15 anni di barbarie sono stati un prezzo da pagare per arrivare a sentire un Veltroni che usa gli stessi argomenti di Berlusconi e, ovviamente, non lo demonizza più.

La mia parte irrazionale diffida di questa conversione, è inutile dirlo, ma quella razionale mi dice che se una conversione è dovuta alla forza delle cose, cioè al fatto che l' Italia è arrivata alla frutta e che dobbiamo cambiare o morire, allora ci si può anche credere.

In ogni caso, convertito o no, è ASSOLUTAMENTE necessario che Veltroni perda queste elezioni e che dimostri la sua sincerità coi fatti, cioè facendo, nel prossimo parlamento, una opposizione costruttiva, cioè pensosa del bene comune, piuttosto che di quello di capitalisti e banche monopolisti e parassitari.

Anonimo ha detto...

NO AL NUCLEARE

nessuno vuole centrali vicino casa, in ogni caso sarebbero pronte minimo fra 10 anni,
ci sarebbe il problema della gestione delle scorie per non parlare della svalutazione complessiva
della zona nuclearizzata.. (chi compra casa vicino a una centrale?!)

CI SONO LE TECNOLOGIE PER FARNE A MENO

CARLO RUBBIA, NOBEL PER LA FISICA, E IL SUO PROGETTO ARCHIMEDE
UN PROGETTO INNOVATIVO BASATO SUL SOLARE TERMODINAMICO
(specchi parabolici che catturano e concentrano i raggi solari) CHE PERMETTE DI
RICAVARE ENERGIA ELETTRICA E TERMICA DA SOLE IN MODO EFFICENTE E
PULITO
articolo del tg3
http://youtube.com/watch?v=P4E4fWBuRpQ&feature=related

QUESTO PROGETTO E' GIA IN USO !
http://www.enel.it/eventi/priolo/progettoArchimede.asp?m=2

LA SPAGNA HA GIA' UNA DOZZINA DI QUESTE CENTRALI
IN ITALIA NE STIAMO COSTRUENDO SOLO UNA NEL MERIDIONE E DI PICCOLE DIMENSIONI


http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/09/caprara.shtml

Echoes ha detto...

"E' vero, sarebbe andata così ma.... a me vengono i brividi solo ad ipotizzare a cosa avrebbe portato quella "pacifica" egemonia: al terzo mondo, stile sud americano! All' uscita dalla Nato, alla emarginazione internazionale, al trionfo del capitalismo ottocentesco, alla fuga dei nostri imprenditori produttivi, per non parlare di quella dei capitali, al pensiero unico, alla televisione solo di stato, ai giornali ancora più velinari di oggi, la nostra scuola avrebbe sfornato ancora più ciucci di oggi e le università ... bè, manco riesco ad immaginarlo, visto che già oggi sforna laureati semi analfabeti ma orgogliosamente di sinistra. Tutta l' Italia sarebbe diventata come le regioni rosse, dove non ottieni un appalto o un posto di lavoro pubblico se non hai in tasca la tessera del partito giusto."

Dato che puoi censurare il tuo blog ma non quello di altri (almeno spero) continuo a ripetere che la tua visione non è propriamente reale: nei 5 anni di governo berlusconi (con ampia maggioranza) l'italia si è trovata proprio a rischio argentina, con crescita praticamente a zero, rischio recessione e tutto quello che ne deriva... La vittoria della sinistra sarebbe stata schiacciante se non ci fosse stato prodi, davvero mancante nella capacità di comunicare, e un insieme cosi eterogeneo di capipartitelli, che ne sparavano ogni giorno di nuove.

Se la storia non è un'opinione è grazie ai governi prodi che l'italia è rimasta in europa, a costo di sacrifici, sì, ma purtroppo la vita politica di un paese è fatta di scelte.

L'economia di berlusconi? Quella di tremonti, quello della finanza creativa, l'uomo contro i condoni che però è riuscito a rimanere in europa solo grazie ad essi e alla vendita di immobili (costati x, venduti a x/2 o addirittura x/3 e poi magari presi in affitto dalle amministrazioni): se questa è l'economia che permetterà di risollevare l'italia, un'economia basata sulle entrate una tantum e non su una ristrutturazione effettiva del sistema mi permetto di fare più di 4 risate...

Senza pensare alla proposta di concessione centennale delle spiagge del sud italia, davvero, si sfiora il ridicolo anche solo dicendo che berlusconi rilancerà l'italia.

Quelli che criticano prodi e l'aumento delle tasse dovrebbero ricordare anche le polemiche tra fini e tremonti, le continue ammonizione dall'europa... Insomma, berlusconi mi sembra abbia mostrato e dimostrato ampiamente che la sua politica economica è fuffa, incapacità di rilancio, e non capisco come si possa credere ad un centrodestra cha salvi l'economia italiana!

Cmq l'università italiana sforna ancora grandi menti, che guarda caso sono pronte ad essere accolte all'estero, i grandi ciucci mi pare di capire che siano considerati tali solo perché di sinistra, almeno è quello che mi auguro, altrimenti non capisco il motivo di tale demonizzazione, caro paraffo. Berlusconi viene demonizzato per la sua demagogia, non solo per la sua storia passata oscura o per la sua ricchezza o per il suo potere mediatico.

paraffo ha detto...

echoe ha scritto:

"Dato che puoi censurare il tuo blog ma non quello di altri"

Vai a vedere il mio blog

http://elezionipolitiche2008confrontiamoci.blogspot.com/

e poi smettila di rivolgerti a me, per favore.

Grazie.

San Talmassi ha detto...

Ultime elezioni in Liechtenstein:

Forzen Liechtenstein 63%
Alleanzen Nazionalen 32%
Norden Ligen 19%

(nota metodologica: la somma delle percentuali in Liechtenstein è superiore al 100% perchè non subisce detrazioni alla fonte)

Una previsione sulle prossime elezioni risulta piuttosto difficile in quanto le tre liste di cui sopra si presenteranno unite nel PAF, Partiten dell'Allegren Finanzen.

Echoes ha detto...

Sono davvero onorato di essere stato la causa della moderazione del tuo blog, però il diritto dell'ultima parola spetterebbe a me, e non a te, di grazia...

Di certo non sprecherò più una parola sul tuo blog, i toni da me usati non mi sembrano così aspri, mi sembrano rientrare perfettamente nel dialogo civile, non ho offeso nè ingiuriato nessuno... Perciò reputo la tua scelta solo di comodo. E tutti possono valutare di persona leggendo i commenti del primo post in assoluto sul blog.

Grazie anche per l'infantilità, malattia da cui si può guarire, sì, ma da giovani è più facile; non so però se alla sua età (che non so, ma da quello che ha fatto intendere si può intuire) sia ancora possibile...

Per correttezza allego l'ultimo dei due commenti da me inviati, che non sono stati pubblicati causa "moderazione". L'altro purtroppo è andato perso, dato che l'ho scritto direttamente sul sito.

Saluti democraticamente liberi (almeno qui, e ringrazio maurom per questo)!

Echoes ha detto...

Si, in effetti è il caso di chiuderla qui, il mio futuro di certo non lo vedo preoccupante per problemi di possibile meritocrazia, sta' pur tranquillo...

Il fatto di essere profondamente razionale vuol dire credere profondamente nella razionalità, non ho parlato di razionalità profonda (impara a capire l'italiano anche tu, eh!;) la mia cultura umanistica? Beh, non so quale sia la tua, ma ne ho abbastanza, ho pur sempre seguito studi classici...

In un confronto ci si confronta (ma dai! :), quindi è ovvio che io ti controbatta mettendo su le mie convinzioni, il tuo discorso su cosa si basa d'altronde, sulle tue non convinzioni? Non credo...
Hai forse mutato atteggiamento (il tuo) quando ti ho dato certe argomentazioni? E allora perché, di grazia, dovrebbe accadere il contrario? Credi che le tue siano più convincenti? Esponi il tuo pensiero sulla moralità in un post a parte, vedrai cosa ne verrà fuori! E' ovvio che ci sia una componente fortemente soggettiva anche in un dibattito,e ammetto di essermi lasciato andare, ma in fondo reputo la tua visione del mondo, della giustizia, del peccato e del perdono fortemente deviata, ed è per questo che mi sono scaldato, venendo meno alla "calma"...
Anche il mio voleva essere un post di chiusura, come hai potuto notare, ma non ce l'ho fatta purtroppo!

Cmq parti dal presupposto che l'arte sia profondamente razionale, ebbene non è così! I più grandi artisti partono sempre da basi tecniche eccellenti, anzi, lo studio non finisce mai, anche perché la cultura, tutta ed in senso ampio, è la base dell'arte: ma tu credi che sia essenzialmente razionale, ed invece ti posso dire che l'arte è irrazionalità, istinto, espressione delle parti più recondite di noi stessi, che la tecnica poi sia fondamentale per "concretizzare" non si discute, ma cerca di capire che l'arte non è solo tecnica, altrimenti tutti saremmo artisti...

Ti ripeto, non sono uno scienziato (mi sono forse definito tale? frequentare facoltà scientifiche non serve solo a diventare ricercatori), ma sta' pur certo che le mie conoscenze scientifiche e umanistiche non sono limitate come tu possa credere, e d'altronde ho tutto il tempo per accrescere la mia cultura...

Ti invio una lettera di studenti e ricercatori italiani ospiti delle più prestigiose università americane (non i primi sciocchi come potrei essere io, secondo il tuo parere), così che tu possa leggere con comodo...
http://img171.imageshack.us/my.php?image=letteracopyfq4.gif

Mi scuso per le mie accuse alla tua mancanza di moralità, ma purtroppo, ripeto, è una mia convinzione: la tua moralità non è cristiana, bensì lassista e permissiva... Cristo ammette il perdono solo se c'è pentimento, e quindi il tuo credo non è cristiano, anzi! Peccare è ammesso, perseverare nell'errore coscientemente no, altrimenti la moralità religiosa sarebbe ridotta ad una mera filosofia consolatoria.
Mi scuso anche per l'esposizione delle mie argomentazioni, non ho molto tempo per scrivere, lo faccio di getto senza rileggere...
Saluti.

Echoes ha detto...

http://elezionipolitiche2008confrontiamoci.blogspot.com/2008/02/la-questione-giustizia.html
Ecco il post ed i commenti incriminati, anche se credo che nessuno avrà voglia di leggerlo...

Anonimo ha detto...

"Quelli che criticano prodi e l'aumento delle tasse dovrebbero ricordare anche le polemiche tra fini e tremonti, le continue ammonizione dall'europa... Insomma, berlusconi mi sembra abbia mostrato e dimostrato ampiamente che la sua politica economica è fuffa, incapacità di rilancio, e non capisco come si possa credere ad un centrodestra cha salvi l'economia italiana!"

In due anni (scarsi, per fortuna) di governo Il prode MORTADELLA ha fatto più danni di Carlo in Francia. Io non so quanti danni abbia fatto Carlo, e non so nemmeno chi fosse Carlo. Però ti assicuro che il detto sta a Prodi come un abito su misura.
Recessione del Pil. Imprese (specie piccole e medie) in balia del mare in tempesta, che chiudono i battenti. Freno ai consumi. Caro vita a quote stratosferiche. Disoccupazione. Famiglie che non arrivano alla fine del mese. Mutui sempre più cari. Accantonamento delle grandi opere, legate non al capriccio ma allo sviluppo economico. Aumentato numero di tasse di ogni tipo (statali, comunali, provinciali, regionali): particolarmente apprezzate le tasse sulle pensioni, sugli stipendi. sul lavoro straordinario. In stretta corrispondenza: disincentivazione alla produttività delle imprese, contrazione dei consumi, disoccupazione (e qui si entra nella famosa spirale perversa, per cui più aumenti le tasse, più la produzione diminuisce, più i prezzi rincarano, più la gente è impoverita; e da qui contrazione dei consumi, disoccupazione, ancora tasse, ancora contrazione nella produzione ... fino a toccare livelli quartomondisti).
E' come la catena di S.Antonio della miseria. Più progredisce la catena, più il Paese diventa povero.
Il rimedio a tutti i mali? Le lenzuolate (veramente ridicole) di Bersani.
Pensierino della sera: ma che pesci siete? Avete scatenato la guerra a Berlusconi, perché vi sta di traverso il liberalismo e poi vi mettete a fare i liberali? (finti, naturalmente).
Questa è la sintesi della politica di Prodi. Ancora un anno o due e il Paese sarebbe davvero affondato.
Ho detto solo la decima parte di quello che dovrei dire. Ma come si fa ...!
z

maurom ha detto...

Una cosa è certa: echoes, paraffo e Z non appartengono alla categoria "elettori indecisi"...

Anonimo ha detto...

Montezemolo: "Subito giù le tasse" Il decalogo che gli industriali: pressione fiscale dal 43,3% del 2007 al 42% nel 2010. Il leader di Confindustria: "Le tasse sottraggono potere di acquisto alle famiglie e riducono la competitività"

Anonimo ha detto...

LETERA APPERTA A WARTERE

Caro Wartere,
ovvisto er tuo purmanne gialo gialo, che girra pell'itallia. Comprimenti! Comè novo! Comè belo!
Quanno che accomodo tuo ciai girato pe fa'pproppaganda al pddi, che micci fai ffà un giro ancheammè?
Eggrazzie atte ovvisto tante merravije. La più bela de tute è quela dei palchetti dove ce vai a chiachierare. Come sò belli tutti queli festoncini! Maccè una cosa che mi comove tanto. Davante ar parchetto dove stai addì tute quele cose cèlla bandiera Taliana. Emmaffatto piacere vedella, che pocco tempo fa, queli che staveno dalla tu'parte cenne faceveno nere. Ce scaracchiavano, lappesticciaveno, ce daveno puro foco! E aveveno puro er coraggio deannà abbraccetto cottè. Mattè sei glande, tanto glande e ciai rimeso leccose apposto. Ella bandera non labbrruci più.
Cheppoi ciò visto unaltro meracolo. Che quando eri ne er partitto de er picci e scrivevvi sullunittà che defendevi Stalinno ecche ora invecce non lo defenni più. Bravo!
E cheppoi, che lossentitti i tu discorzi, chessei diventato tanto bono. Ma come sei bono! (Aho! non fraintenniamo, eh!). Che latroggiorno quanno che chiachieravi, blabblabblabblabla ... io me sò comosso! Posibbile, oddetto fraamme, checci siano perzzone così mesericorddiose!
Eppoi la glande notizia uscita da er tuo glande core!
Tecche fino ai giorni del muro quello che andò giù a furrore di poppolo seistatto communisteco, ora sento che seilibberale.
E comme finno a quel giorno ci iluminasti con laverittà su loltre cortinna dalepaggine dellunittà, ogi ci ilummini conneil tuo libberalismo!
Wartere, sei glande!
Grazzie Wartere!

paraffo ha detto...

Zeus ha scritto:
"Questa è la sintesi della politica di Prodi. Ancora un anno o due e il Paese sarebbe davvero affondato.
Ho detto solo la decima parte di quello che dovrei dire. Ma come si fa ...!!"

Si fa, si fa, caro Zeus!

Basta ignorare la storia e i suoi insegnamenti, basta ignorare cosa siano davvero le tasse e a cosa dovrebbero servire, basta non avere la più pallida idea di come facciano i paesi ricchi a diventare sempre più ricchi e a superare agevolmente gli immancabili momenti di crisi, basta - soprattutto - ritenere che la politica sia una arena in cui si dibattono i grandi principi esistenziali e non il terreno di scontro fra potentati economici che del destino dei più poveri si interessano soltanto in campagna elettorale, visto che del loro voto hanno bisogno per continuare a farsi gli affari loro.

Qualunquismo, antipolitica? No, tutt' altro, solo realismo. Il cittadino elettore avrebbe un solo dovere: guardare dentro il suo portafoglio e tentare di ricordare quale fra i contendenti in lizza lo ha derubato di meno e premiarlo o di quale lo ha derubato di più e castigarlo.

Dovrebbe anche ricordare che negli USA il governo si chiama - non a caso - "Amministrazione", proprio perchè governare significa solo questo: amministrare al meglio il denaro che i cittadini, attraverso la tassazione, mettono a disposizione della comunità, aspettandosi, in cambio servizi adeguati e solidarietà verso i più deboli.

E invece che fa l' elettore italiano, ancora oggi, nell' anno 2008? Quello che ha sempre fatto: invece di giudicare come siano stati amministrati i suoi soldi da coloro che si candidano ad amministrarli ancora, discetta sulle categorie dello spirito, sul bene e sul male, attribuendo il male assoluto al candidato che gli sta antipatico ed il bene assoluto a quello che gli sta simpatico, indignandosi per le bugie e le malefatte dell' antipatico e non accorgendosi di quelle del simpatico, appassionandosi nella ricerca delle contraddizioni dell' antipatico e dimenticandosi di quelle del simpatico (ignorando, in ogni caso, il monito del grande Flaiano che diceva: "la coerenza è la virtù degli imbecilli") e potrei continuare a lungo in questa elencazione delle stupidità di noi elettori, se non potessi condensare il mio pensiero in una sola frase: ogni paese ha i governanti che si merita e questi governanti hanno il sacrosanto diritto di prendere per i fondelli chi li vota con la testa fra le nuvole ideologiche invece che con lo sguardo attento ai conti e alle tasse.

In quale altro paese moderno e sviluppato gli elettori avrebbero premiato per decenni e decenni i dilapidatori delle loro tasse e gli accumulatori di debito pubblico? In nessuno! E infatti nessun paese civile ha un debito pubblico mostruoso e fuori controllo come il nostro e una tassazione tanto elevata senza che ad essa corrispondano servizi, infrastrutture e socialità adeguati.

Credo che presto smetterò di partecipare a blog e forum che parlino di politica perchè toccare con mano, come mi sta accadendo in questi giorni, la dissennatezza dei miei concittadini elettori e la loro incapacità a portare avanti un dialogo civile con chi la pensa diversamente, mi sta gettando in una deprimente disperazione. Meglio seguire passivamente la TV e le chiacchiere dei politici illudendomi che l' elettorato italiano sappia decifrarle, piuttosto che dover constatare - in internet - che si beve - acriticamente - tutte le loro truffaldine fregnacce.

Vabbè, ancora non ho deciso, ma, visto che è più che probabile che mi vediate sparire improvvisamente, vi saluto già da adesso con i miei migliori auguri e un ringraziamento a Mauro per la sempre cortese ospitalità.

In ogni caso continuerò a leggere la pregevole rassegna stampa di Cetrodestra e ad aggionare la mia con quegli articoli della controparte che mi abbiano colpito per qualche motivo.

maurom ha detto...

Paraffo dormici sopra e non mollare!

Alcuni interlocutori dei nostri blog sono una piccola parte degli elettori di sinistra e sono l'avamposto della disinformazione.

La maggioranza, da una parte e dall'altra, è più riflessiva e in buona fede.
Chi vede Berlusconi come il demonio non si rende conto che forse è vittima di pregiudizi.

Non riusciremo mai a cambiare la testa a chi non la vuole cambiare.

Aspettiamo tutti i tuoi prossimi commenti.

Anonimo ha detto...

PARAFFO
Non ci lasciare. Non sarà facile avere fra noi una persona in gamba e preparata come lo sei tu.
Il tuo abbandono sarebbe una vera perdita per noi e per questo sito.
ZEUS

San Talmassi ha detto...

paraffo ripensaci.

Ho personalmente trovato i tuoi post tutt'altro che banali, anzi. Magari non proprio condivisibili ma pur sempre scritti con la testa prima che con la tastiera.
Preferisco fare un passo indietro io, anche se non c'entro con la tua decisione. Credo che i miei post qui sopra abbiano poco a che fare col blog.

Lieto di avervi incontrati tutti nel mio viaggio in rete.

Non mancheranno i miei complimenti per la vostra vittoria, sempre se ci sarà, naturalmente.

Stavolta senza ironia (o sarcasmo, come direbbe paraffo).

paraffo ha detto...

Cari mauro zeus e san talmassi, mi avete risollevato un po' il morale. Grazie!

Posto anche qui il mio commento ad un articolo della Stampa che ho riportato nel mio blog.

martedì 4 marzo 2008
L' utile idiota

Così il grande Longanesi - insigne giornalista/editore/disegnatore/umorista degli anni 50, - definiva coloro che portavano acqua al mulino del PCI, pur non essendo comunisti. L' Italia ne era piena allora come oggi.

Dunque, due confindustriali sono finiti nella lista del PD, Colaninno e Calearo. Due "utili idioti"? No, solo uno, il secondo.

Il primo è un rappresentante del capitalismo parassitario e, quindi, sta dalla parte giusta! Niente da aggiungere se non un certo compiacimento, da parte mia, per il fatto che, attraverso questa candidatura, finalmente si fa chiarezza e si capisce chi cura gli interessi di chi.

Il secondo, invece, è un un imprenditore produttivo, uno che dovrebbe stare dalla parte di Berlusconi, per capirci. E allora perchè è andato dall' altra parte?

La mia spiegazione è di carattere psicologico: il Calearo, cooptato ai vertici di Confindustria come capo di Finmeccanica, ha annusato il profumo dei "poteri forti" e ne ha subito il fascino.

Molto probabilmente viene da famiglia di umili origini, come la maggior parte dell' imprenditorialità veneta, e tira alla promozione sociale. Vuole entrare nel salotto buono della finanza italiana, quella che domina Confindustria e, purtroppo, l' Italia tutta. Probabilmente si sdilinquisce all' idea di poter dare del tu agli Agnelli e ai Pirelli.

Mi ricorda Calogero Sedàra, personaggio del Gattopardo. Si tratta di un ex contadino che, diventato molto ricco con la compravendita delle terre dei nobili in decadenza, assetati di contanti per mantenere una parvenza del loro antico tenore di vita, non si accontenta più della ricchezza, vuole anche la promozione sociale e allora assegna una ingente dote alla bellissima figlia, Angelica, in modo da comperarle il matrimonio con Fabrizio, lo squattrinato nipote del Principe di Salinas. L' impresa gli riesce, la figlia diventa principessa, e lui, ridicolo nel suo abito da sera, partecipa, orgoglioso (ma sprezzantemente ignorato dagli altri ospiti) al gran ballo della festa di nozze.

Complimenti, Calearo, e tanti auguri.

LASTAMPA.it

3/3/2008 (7:11) - VERSO IL VOTO - LA SQUADRA DEL PD
Dopo Colaninno Veltroni
lancia anche Calearo
Un posto al capo di Federmeccanica
Bertinotti: Walter, ma che ti è preso?
RAFFAELLO MASCI
ROMA

«Adesso iniziamo a credere di poter vincere». È ottimista Walter Veltroni dopo aver incassato l’ok di Massimo Calearo: il presidente di Federmeccanica e leader degli industriali vicentini diventa una bandiera per il Pd. E quel nome, associato a quelli di Matteo Colaninno e Umberto Veronesi in Lombardia, potrebbero - effettivamente - fare la differenza in quel lombardo-Veneto ex bianco, superleghista, antiromano e no-tax. L’hanno capito bene sia la sinistra che il Pdl, che proprio su Calearo hanno aperto il fuoco della dialettica politica.

«Non so come venga in mente al Pd di candidare Calearo» ha detto sbigottito, Fausto Bertinotti, «una scelta di campo inequivocabile dalla parte dei padroni» ha aggiunto il ministro Paolo Ferrero, e così anche Franco Giordano: «Il Pd con Calearo e Ichino va verso il centro». «Francamente - ha aggiunto Giorgio Airaudo, della Fiom torinese - faccio fatica a credere che così si rappresentino i lavoratori», in piena sintonia con il segretario Fausto Durante. Sull’altro fronte, e per ragioni opposte, appare basito il senatore azzurro Maurizio Sacconi: «La candidatura di Calearo che segue a quella di Colaninno, conferma che in Confindustria sono davvero successe cose strane in questi anni». Veltroni, per tutta risposta, chiarisce che mentre «la sinistra parla di lotta di classe contro i padroni, noi con Calearo dimostriamo che siamo la forza del patto tra imprenditori e lavoratori». Quanto a lui, l’interessato, sciogliendo la lunga riserva sul suo impegno politico, ha spiegato che «se nel partito democratico trovano spazio anime, culture e interessi, anche non di sinistra come quelli di cui io sono portatore, significa che la politica italiana sta veramente cambiando».

Con l'acquisizione di Calearo si è anche chiuso il lavoro di costituzione delle liste del Pd, portato a termine con una settimana di anticipo rispetto alla scadenza dell’11 marzo, dai due grandi tessitori: Goffredo Bettini e Dario Franceschini. Inutile dire che su questi elenchi si lavorerà fino all’ultimo minuto utile, ma l’impianto appare ormai consolidato, almeno nelle teste di lista. Si sa, quindi, che il Piemonte perde Livia Turco come storico candidato (per lei è certo il collegio senatoriale dell’Abruzzo). Avrà invece Piero Fassino e Emma Bonino per le due circoscrizioni della Camera mentre come capolista al Senato avrà Gianfranco Morgando. Fortissimo, come si diceva, il pool per il lombardo-veneto: su quel fronte rischioso non si spenderanno solo i nomi citati di Calearo, Veronesi e Colaninno, ma anche il prestigio di Enrico Letta, Rosy Bindi, seguita dal numero due della Cisl Pierpaolo Baretta.

Non si è capito, invece, se Anna Finocchiaro sarà capolista per il Senato in Puglia o, più probabilmente, in Emilia, dove sarebbe affiancata alla Camera da Pierluigi Bersani. Dall’Emilia si trasferisce invece in Toscana Dario Franceschini che sarà capolista alla Camera mentre Vannino Chiti potrebbe esserlo al Senato. In quella Regione sarà candidato anche il prefetto Achille Serra.

Per il Lazio, si è già ampiamente parlato della giovane economista Marianna Madia per la Camera, mentre per palazzo Madama correrà il suo presidente Franco Marini. Ci sarebbero però alcuni dissapori tra i cattolici dell’ex Margherita in questa regione, perché si sentirebbero poco rappresentati. Perfino un «campione» della zona, come il ministro Beppe Fioroni, potrebbe essere candidato oltreconfine, in Sicilia. Di Pietro candida in Calabria la baronessa antindrangheta Teresa Cordopatri e un posto l’ha offerto anche a Giuseppe Giulietti. Sarà candidato, probabilmente in Toscana, lo studioso «girotondino» Pancho Pardi. Resta insanato, invece, l’attrito tra il Pd e l’Arcigay che non avrà nemmeno un candidato in lista. Da definire, infine, ancora alcune deroghe per i big che hanno superato le tre legislature: al momento sembrano certe quelle di Enrico Morando, Giorgio Merlo, Mimmo Lucà, Gabriele Frigato, Ugo Sposetti e Tiziano Treu, forse resta fuori, invece, Renzo Lusetti.
Pubblicato da paraffo a 08:36

paraffo ha detto...

Ho appena scritto, di Massimo Calearo:

"Molto probabilmente viene da famiglia di umili origini, come la maggior parte dell' imprenditorialità veneta, e tira alla promozione sociale"

Avevo immaginato bene. Ecco la storia dell' azienda omonima, 200 dipendenti, copiaincollata dal suo sito:

Calearo è il nome di un Gruppo, ma innanzitutto della famiglia che lo ha creato mezzo secolo fa: il nome del dinamismo della ricerca unito al senso pratico e all'esperienza della migliore industrializzazione.

Fondata nel 1957 da Alessio e Lucia Calearo, per la produzione di campanelli per biciclette, Calearo si è subito specializzata in antenne per auto: ha creato fra l'altro la prima antenna elettrica (1967), un'innovativa antenna per il radiotelefono veicolare (1990), per giungere al modello polifunzionale (radio, telefono, satellite e TV).



L'impronta del Gruppo, dunque, è quella di una vocazione alla velocità e alla rapida intuizione dell'evoluzione del mercato.

Come ulteriore segno della riconoscibilità acquisita dal Gruppo, il Presidente Massimo Calearo - da sempre impegnato attivamente nel campo associativo ed istituzionale - da qualche anno ricopre incarichi di responsabilità a livello confindustriale nazionale e internazionale.

Quello di questa encomiabile famiglia sembra il ritratto dell' elettore-tipo di Berlusconi, no? E invece ....

Anonimo ha detto...

Sì PARAFFO
Grazie, prima di tutto per aver accolto il ns messaggio.
Hai messo a fuoco un punto molto importante.
I "Compagni", sempre pronti a superare le situazioni difficili, intorbidando le acque, con diabolica astuzia, per evitare il pericolo (e lo evitarono) di un parlamento democratico che li avrebbe messi all'angolo, misero in campo il nanetto Bagonghi.
In che cosa consisteva? In un minipartitino, preparato in fretta e furia, dove far confluire i voti dei soliti "polli" che poi, immancabilmente finiscono allo spiedo.
Quel minipartitino, inutile e nocivo, come entità politica, senza nessuna configurazione programmatica, raccolse i voti di coloro che CONVINTI DI NON VOTARE PER I COMUNISTI dispersero il loro voto dentro quel contenitore (tutto a perdere).
Quel partitino, il PSIUP, scomparve poi dalla scena politica, ma con i voti raccolti, impedì all'Italia di avere un parlamento efficiente ed un governo stabile. E da lì iniziò l'era dei governicchi, dei governi balneari, dei governi sanremistici ... e così via.
Z

paraffo ha detto...

Vedo che godi di una buona memoria, amico Zeus. Io del PSIUP ricordavo a malapena la sigla ...