mercoledì 20 febbraio 2008

Perché non voto Walter V. Christian Rocca

Confesso di aver avuto poca fiducia in Walter Veltroni, malgrado ami le stesse cose che piacciono a me: jazz, basket e telefilm americani. Non credevo che Veltroni avesse il coraggio di andare alle elezioni da solo, senza i due o tre partiti comunisti, oggi a lutto per le dimissioni del loro idolo Fidél, senza i pecorari e senza gli scani. Invece Veltroni questo coraggio lo ha avuto e, inoltre, ha avuto anche il merito di presentare un programma di governo e di riforme mica male, sebbene non abbia spiegato per quale motivo questo medesimo pacchetto di riforme (uguale uguale) sia stato giudicato parafascista al momento del referendum confermativo della riforma costituzionale approvata dal Polo (peraltro sulla base delle posizioni dei Ds ai tempi della Bicamerale, ma questa è un’altra storia). Sappiamo come vanno le cose in casa post-comunista: la regola è che con una decina o ventina d’anni di ritardo ci si appropria delle posizioni degli avversari, senza mai riconoscere di aver nel frattempo propagandato soltanto una seria immensa di stronzate. Epperò viva Veltroni. Anche se non condividevo alcune cose, credevo che il suo sforzo andasse comunque premiato (e punita l’ennesima riproposizione del frontismo anti Berlusconi proposta da quel genio di Max D’Alema). Ero dunque pronto a votarlo e l’ho detto e l’ho scritto in più occasioni. Senonché ha imbarcato Tonino Di Pietro, il simbolo della debolezza democratica del nostro paese e del male politico in cui viviamo. In Italia i governi sono nominati e sgominati dalla magistratura, sia quelli di destra sia quelli di sinistra. Non è una questione di toghe rosse o nere, ma di toghe punto. I post comunisti hanno le loro gigantesche colpe, essendo stati con Achille Occhetto (non a caso poi finito con Di Pietro) gli apprendisti stregoni di questo inferno, convinti come erano di poter imboccare la svelta via giudiziaria al potere. Berlusconi si era messo in mezzo, ma la magistratura alla fine ha prevalso, riuscendo a far cadere anche il governo Prodi, dopo vari tentativi contro D’Alema e Fassino.
In Italia governa la magistratura, sostenuta dai Santoro, dai Grillo, dai Travaglio e dall’Unità fondata da Antonio Gramsci e affondata da Furio Colombo. L’economia è governata dalla magistratura (caso Telecom, Bankitalia, furbetti del quartierino), la tv anche (vallettopoli, Saccà eccetera). Così il calcio e addirittura Casa Savoia sono sottoposti al potere assoluto di una casta che può privare la libertà alla gente senza rispondere a nessuno (al referendum del 1987 sulla responsabilità civile dei giudici, l’allora Pci votò no). E’ finita che è bastato un pm di Santa Maria Capua Vetere per far cadere the mighty Prodi cabinet.
Eppure Veltroni si è alleato con tutto questo. Non è una semplice alleanza per raccattare qualche voto in più, cosa che il PD avrebbe potuto fare con qualche altro partitino. Mi pare che Veltroni abbia voluto provare a comprarsi legittimità e copertura in quel mondo del terrore manettaro ("quello immediatamente successivo all’arresto è un momento magico", scrivevano Travaglio e Marcello Maddalena in un indimenticato pamphlet di qualche tempo fa), visto che il suo orizzonte politico lo costringerà a dialogare con Berlusconi. La motivazione dell’alleanza con Di Pietro, dunque, è la peggiore possibile, la meno democratica, la più conservatrice, la più codarda. Uno di sinistra (liberale) non può votare Walter V. Peccato. (Camillo)

15 commenti:

paraffo ha detto...

Ecco un' altra Alice nel Paese delle Meraviglie ....

L' espressione "Sinistra Liberale" è un ossimoro, una contraddizione in termini.

Anonimo ha detto...

L' espressione "Sinistra Liberale" è un ossimoro, una contraddizione in termini.

GIUSTO
è come dire bello ma brutto
alto ma basso
intelligente ma scemo
sereno ma nuvoloso
democratico ma comunista

Anonimo ha detto...

FINI
"Veltroni è il volto nuovo di Prodi"
"Parla come se al governo ci fossimo noi (la Cdl) ma è il Partito democratico che ha governato negli ultimi due anni. Si scrive Veltroni e si legge Prodi, perché è lui il fondatore del Pd".
"Parla di nuovo ma il fondatore del Partito democratico è Romano Prodi
"i massimi esponenti erano e sono autorevoli esponenti del Pd".

PS
Hanno un'anima sola e mille facce.
Ogni faccia è una maschera.
Dietro alla maschera c'è sempre il solito regista-burattinaio-attore-declamatore-imbonitore che recita mille copioni: tragedia, commedia, farsa, sceneggiata, tresca, commedia dell'arte, mistero buffo (!) e buffonate varie.
E con la pazienza del pescatore gettano l'amo e aspettano il fesso che abbocchi.
z

Anonimo ha detto...

a Cristian!!!
Che il Waltere nonnè da votà manco se nun sallea co'TToninno!!! O sallea o nun sallea, sempre er solito Wartere è. L'Ammerrikkkkano!
Ma che scherzamo?!!

Anonimo ha detto...

WALTER, IMPAREGGIABILE SI'
MA ANCHE ...

Un uomo solo al comando,
ma anche
attorniato e scelto dai potenti che l’hanno accompagnato per una vita (da Prodi a Marini, via D’Alema).
Un uomo nuovo, insomma,
ma anche
giovane responsabile della propaganda della Federazione romana del Pci (1977), vice-responsabile della stampa e propaganda presso la direzione del Pci (1980), entrato nel Comitato centrale del Pci come responsabile della Sezione comunicazioni di massa (1983), ancorché riconfermato (1985) ed eletto responsabile della Commissione propaganda e informazione dello stesso partito (1987).
Un comunista?
Ma anche
«anti-comunista» (2000).
Per dirla davvero tutta: uno juventino sfegatato,
ma anche
romanista.
Calciodipendente,
ma anche
amante del basket.
Ecco perché in definitiva l’uomo del partito che corre da solo
-ma anche
con tutti gli altri che vogliano entrarci -
andrebbe piuttosto compreso e liberato dal peso dell’odioso
«ma anche»
che gli costa fatica,
ma anche
preoccupazione.
Anche perché
«abbiamo recuperato il 13 per cento da settembre», dice,
ma anche
resta vero che il Pd è sempre inchiodato al 30 per cento.
da Il Giornale

Anonimo ha detto...

QUELLI CHE VOTANO PER UOLTER LO FANNO PERCHE' ...

Quando è in auto e nevica molto Uolter lascia i pneumatici liberi di giocare invece di mettergli le catene.

Uolterueltroni per smacchiare usa "Omino Bianco" ma anche "Omino Nero" perché lui non è razzista.

UolterUeltroni è stempiato per non far rimanere male una parte quando si fa la riga da una parte

Il tabaccaio di Uolterueltroni non vende sigarette

Uolterueltroni, quando fa sesso con sua moglie, prima di entrare bussa

Nel 1814 un antenato di Uolterueltroni ha creato l'Arma dei Carabinieri.
Che sono una forza armata ma anche una forza di polizia.

Ualter Ueltroni ha sfamato gli affamati, dissetato gli assetati, vestito gli ignudi, pettinato Berlusconi.

Uolterueltroni non cambia canale per non farlo rimanere male.

Il gatto di Uolterueltroni non caccia i topi: fa loro la paternale.

Il cane di uolterueltroni dopo aver fatto i bisognini se li raccoglie da solo, li mette nel sacchettino e li butta nell'immondizia

Coccolino è incazzato con Uolterueltroni. Uolter è molto più tenero, profumato e concentrato di lui.

Uolterueltroni ha i nani in giardino, ma sono tutti alti.

PER CONOSCERE TUTTE, MA PROPRIO TUTTE, LE GRANDI QUALITA' DEL GRANDE UOLTER CONSULTARE IL SITO:

"Uolterueltroniisonmymind"

Anonimo ha detto...

E NON E' FINITA QUI!!!
METTIAMOCI TUTTI IN GINOCCHIO. E' PROPRIO IN ODORE DI SANTITA'!!!


«in origine il programma di Uolterueltroni era di 20 punti e non di 12? Ma Uolterueltroni è talmente generoso che gli 8 punti in più li ha regalati al centrodestra».

dopo l'accordo con Di Pietro «quando deve spegnere il suo pc Uolter non arresta mai il sistema. Gli manda un'avviso di garanzia

Non solo: «Per non sembrare arrogante alle prossime elezioni voterà per gli avversari»


non si fa crescere i baffi, anche se con quelli è veramente un figo, solo per non offendere D'alema

Anonimo ha detto...

un'avviso
LEGGI
un avviso

Anonimo ha detto...

WALTER L'ANTIAMERICANO
MA ANCHE
WALTER L'AMERICANO
WALTER IL COMUNISTA
MA ANCHE
WALTER L'ANTICOMUNISTA
WALTER LO STATALISTA
MA ANCHE
WALTER IL LIBERALE
...

Quando Walter parlava come Lenin
«Il comunismo porterà la libertà»

Il
Veltroni della Fgci è
pronto a denunciare a più riprese
«l’acquiescenza all’imperialismo
» di quegli
Stati Uniti che in età matura
amerà follemente. E, dunque,
grandi feste per i «compagni
vietnamiti» che «hanno
sconfitto la grande potenza
americana». Con tanto di
elogio di Lenin: «No, non ci
sono scorciatoie. Lenin diceva
che “la via della Rivoluzione
non è dritta e selciata come
la prospettiva di
Newski”. I giovani questa
via hanno già cominciato a
percorrerla».

Memorabile anche l’esaltazione
del «fare politica». «Significa
- scrive Veltroni - edificare
mattone per mattone
una società nuova e partecipare
al progetto ambizioso
della vittoria della rivoluzione
proletaria in occidente,
di quella rivoluzione che noi
portiamo avanti e che tutti i
giovani devono vivere». E
ancora: «Il socialismo e il comunismo
debbono essere il
progetto di più alta realizzazione
della libertà, di più
grande valorizzazione del lavoro come
forza motrice della
storia».

«Per svolgere un’opera di reale
rinnovamento - scrive
nel giugno 1976 - occorrerebbe
che la Dc condannasse
se stessa per il suo passato,
per l’espulsione deicomunisti
dal governo dopo la
guerra, per aver venduto
agli americani il proprio partito
e il nostro Paese». Nel
dettaglio: «Penso al viaggio
diDe Gasperi negli StatiUniti
e in sostanza all’asservimento
della Dc (connivente
con la guerra in Vietnam) e
dell’Italia stessa al soldo ed
al volere degli americani. È
la storia recente della concessione
delle basi Nato in
Italia».

!!!!!!!

Anonimo ha detto...

dimenticare le proprie radici. In queste ore a Cuba si sta celebrando il definitivo addio a Fidel Castro: un altro mito sconfitto dalla storia. Dopo Lenin (i cui discorsi il giovane Walter citava con trasporto negli anni Settanta), dopo Marx, Mao, Ho-chi-min, che resta ancora da seppellire di quell'esperienza fallimentare? E così la sinistra si trova il Pantheon vuoto. O meglio pieno di volti impresentabili. Che fare, dunque? Piuttosto che Stalin, sempre meglio Max Pezzali, per quanti danni possano fare le sue canzoni.
Ma c’è un effetto secondario: dimenticando le proprie radici, infatti, la sinistra all'improvviso si scopre totalmente berlusconiana. Nei modi, nei temi, negli slogan. Veltroni ha copiato come un cinese tutte le scelte del Cavaliere, dai colori del simbolo all'uso del tricolore e dell'inno d'Italia. Trasforma le sue uscite in reality show, punta sul suo volto, usa i temi fiscali e le grandi opere come punti di forza del programma, lancia donne giovani e si fa lanciare da personaggi famosi. La sinistra sta mettendo in atto come può tutto quello che per anni ha criticato del berlusconismo. Ricordate quando fu lanciato lo slogan «meno tasse per tutti»? Ebbene ci fu subito chi rise storpiando lo slogan in «meno tasse per Totti». Allora sembrava una battuta. Ma solo perché non si era ancora vista la campagna elettorale di Veltroni.
da Il Giornale

Anonimo ha detto...

PROGRAMMA DI GOVERNO
Quando è presentato da Berlusconi:

Fascista, capitalista, razzista, reazionario, qualunquista, per i ricchi, per quelli che vogliono evadere le tasse, per quelli che hanno le fette di prosciutto sugli occhi, per chi vuole mettere in pericolo la democrazia (vedi proclama del chiarissimo prof. Bobbio), in difesa della mafia, contro le famiglie, contro i pensionati, per i guerrafondai nemici della pace, ...

PRESO E COPIATO PARI PARI DA WALTER L'AMERIKANO
(visto che l'elettorato al 75% si è mostrato inferocito contro il governo Prodi, di cui fa parte integrante e consistente l'impareggiabile Walter che nel NUOVO partito ha infilato la quasi totalità dei componenti del governo Prodi: che ha fallito MA ANCHE ...)
ecco, togliamo

Fascista, capitalista, razzista, reazionario, qualunquista, per i ricchi, per quelli che vogliono evadere le tasse, per quelli che hanno le fette di prosciutto sugli occhi, per chi vuole mettere in pericolo la democrazia , in difesa della mafia, contro le famiglie, contro i pensionati, per i guerrafondai nemici della pace, ...

perché lo presento io (WALTERE L'AMERIKANO)
E VA BENISSIMO!!!!!!
COME LE PROMESSE DI PRODI
"NON AUMENTEREMO LE TASSE"
PS
Il Governo, pur dimissionario, intanto ha infilato una
NUOVA TASSA !!!!!
su tutti quelli che hanno il PC e che non pagano il canone TV.
Vatti a fidare!!!!

San Talmassi ha detto...

Anche Ubaldo Scaccabarozzi, direttore responsabile del bollettino della mia parrocchia, non voterà per il Predellino Delle Libertà. E ce lo spiega in un suo recente editoriale dal titolo: "Ci fa un po' schifo che i nuovi paladini della famiglia cattolica, apostolica, romana siano tutti divorziati, concubini o poligami".

Anonimo ha detto...

Finita la GRANDE AMMUCCHIATA del gov. di Romano, con aperto riconoscimento di Walter (sì, è vero, e stata un'ammucchiata nella quale ognuno voleva affermare la propria posizione, con il risultato che salta agli occhi), ammucchiata della quale anche Lui fa parte e di cui fanno parte nel 70/80 % i componenti del NUOVO partito,
si profila all'orizzonte
IL GRANDE PASTICCIO
di
GATTO SILVELTRONI
che (siamo appena agli inizi) vuol mettere insieme il diavolo e la croce. Cattolici e radicali. Vale a dire Cattolici e anticattolici.
Infatti nel NUOVO partito debbno entrare elementi
OMOGENEI
ma anche
ETEROGENEI
CONCORDI
ma anche
DISCORDI.
e LA SOLFA RICOMINCIA ...

Anonimo ha detto...

Beh, sinistra liberale fa ridere molto meno di una destra che accoglie la mussolini e quello che resta di "ex" fascisti...

Anonimo ha detto...

vaccines cohorts drew keen leginfo competitor inverted orgnancy uttering vegetation below
masimundus semikonecolori