venerdì 8 febbraio 2008

Vuolter l' "amerricano". Orso Di Pietra

“Yes, we can”. Walter Veltroni che imita Obama scatena entusiasmi incredibili tra gli aedi professionali della grande stampa italiana. I più banali si limitano a ripetere senza sosta quant’è bello Vuolter, quant’è bravo Vuolter, quant’è intelligente Vuolter, quant’è nuovo Vuolter! Quelli che invece si sentono una spanna al di sopra dei tromboni mediocri si esibiscono invece in più ardite sinfonie. Prendi, ad esempio, Francesco Merlo, che da quando ha risciacquato in Senna il suo barocchetto catanese tende a scavalcare il Cavalier Marino in fatto di acrobazie linguistiche. Per lui, grazie all’imitazione dell’avversario di Hillary, Veltroni “ha vinto prima ancora di vincere”. In lui si è incarnato lo “Spirito del Tempo”, quello che impone al leader del Pd di “correre da solo per sfasciare la poltiglia che non permette al paese di essere governato”. Insomma, Vuolter come Obama, come “il cow boy, il giustiziere, il farmer” che nella letteratura e nel cinema americani corrono da soli contro “banchieri, avvocati e federali” che nell’Ovest sono come i “tanti partiti italiani, imbroglioni e perditempo”. Vuolter come Humphrey Bogart e John Wayne, che “generosamente risolvono i problemi ma alla fine se ne vanno vittoriosi e perdenti, lasciando ad altri la terra, le donne, una nuova regola e un nuovo modo di stare al mondo”.

Sarà! Ma anche tra gli amici più stretti di Vuolter eccessi come questo di linguismo acrobatico (anzidetto in volgare leccaculismo) scatenano ondate di preoccupazione alimentate da ricordi decisamente nefasti. Già una volta Vuolter ha fatto l’ “amerricano” e ci ha lasciato le penne. Nel 2001, da segretario dei Ds, entrò in campagna elettorale copiando l“I care” di Don Milani. E la Cdl conquistò un centinaio di parlamentari in più del centro sinistra. Con il “we can” quanti saranno? E Vuolter, lasciate terre, donne e regole, dove si andrà a nascondere per sfuggire al “Corvo Rosso” D’Alema in cerca del suo scalpo? (l'Opinione)

4 commenti:

misterblack ha detto...

Ogni tanto leggi anche altro... c'e' un bellissimo articolo sull espresso al Vero donnie brasco' l agente segreto americano (joe Pistone) infiltrato nel vertice di cosa Nostra Americana.

maurom ha detto...

Postalo.

Anonimo ha detto...

WARTERE
...che ne er mio paessetto quelo che ffa Wartere se chiamma
TRAFOMISSMO o
TRAINFORMISMO o
TRASFORNISMO
e 'nsomma me che nunne sono leterato comme voi che signiffica de uno che primma erra un communista rabiato, 'nsiemme ar corvo roso
mo' che so deventatti du communisti deferenti
uno che dicce "Bye, bye Condy" ...
e larto che dicce che falla mericano. Che doppo tuti eddue vano abbracetto co Riffondazzione e ce lo ficcheno ... che lo resto lo lassio capì avvoi.
Un baccione a Wartere

misterblack ha detto...

Non ci scordiamo il passato pero':

la lega, secessionista, alleata al governo per 5 anni con berlusconi e con Alleanza Nazionale, nazionalista.

chi è che mi spiega come puo un nazionalista abbracciare idee secessioniste?

(per mauro: non lo posto è lunghissimo, sei pagine a 3 colonne)