mercoledì 19 aprile 2006

La politica culturale che il Centrodestra non ha fatto. il Domenicale

http://www.ildomenicale.it/articolo.asp?id_articolo=539

I baluardi della "rivoluzione culturale": informazione, formazione, televisione, cinema, arte, letteratura, musica, fondazioni e ambiente.
Gli errori del Centrodestra spiegati da esperti in poche pagine che devono far riflettere.

33 commenti:

Anonimo ha detto...

il vs. concetto di liberalismo stride con un'enormità che è sotto gli occhi di tutto il mondo !!
il sistema radiotelevisivo nazionale pubblico e privato in mano ad una stessa persona ...

quando in Italia va a votare l'84% degli elettori, normalmente chi vota contra la sinistra (per interesse, per paura, per stupidità, per convinzione, per plagio ecc..) raggiunge il 60 % dei voti...
Berlusconi ha fatto il miracolo .. vi ha fatto peredere il 10% dell'elettorato (nonostante le TV)
su questo dovreste fare autocritica ..invece di esaltarvi per un quasi pareggio ..

Anonimo ha detto...

Insomma, dovreste decidervi.
O il presunto monopolio dell'informazione favorisce Berlusconi (e plagia i telespettatori), oppure lo danneggia e gli fa perdere voti (nonostante le TV).
Avete presente il principio di non contraddizione?

Dico "presunto" monopolio perché Berlusconi non riesce nemmeno a controllare il Comitato di Redazione del TG5 (vedi il caso "Terra"-Capuozzo), figuriamoci la Rai...
(comunque, fossi stato in SB, io le avrei vendute le aziende, ma evidentemente gli italiani pensano ci siano problemi più gravi)

Anonimo ha detto...

Il giorno che Sb si renderà conto che come diceva BM "governare gli italiani non è difficile, è inutile" venderà tutto a Murdock si comprerà un'isola ai tropici e con tutta la famiglia si trasferirà a fare il monarca assoluto per il resto dei suoi giorni... alla faccia di quei COGLIONI degli italiani che hanno preferito affidare il proprio futuro a quell'inetto di RP.

Anonimo ha detto...

che Berlusconi perda le elezioni nonostante le TV la dice lunga sul personaggio ... se perde non vuol dirte che le TV sono inutili vuol dire che senza TV Berlusconi avrebbe forse un 5 % dei consensi ...
se le TV fossero inutili come strumento di convincimento allora il sig. Barilla o il sig. Scavolini non spenderebbero miliardi in pubblicità ...

le televisioni nel caso del Berluska sono importanti per quello che dicono, ma soprattutto per quello che non dicono, per es. la figuraccia in diretta mondiale al parlamento di strasburgo mai trasmessa o la standing ovation dello stesso parlamento in occasione del saluto a Prodi ..ecc..

quanto al tg5 .. si è mai visto un attacco del tg5 a Berlusconi ? mai .. perchè evidentemente a mediaset come a rai uno e due i giornalisti sono tutti liberi di pensarla come il capo .. altrimenti fai la fine di biagi e santoro ...

Anonimo ha detto...

Prodi ha vinto , adesso è ufficiale il risultato che era stato proclamato del ministero degli interni 10 gg fa ...aspettiamo le telefonate di berlusconi e bush , ma secondo me non vorranno negarsi l'ennesma figura di merda a livello planetario ...

attila ha detto...

Un articolo molto interessante anche se vago e non esattamente attaccato alla realtà italiana:
per esempio: dove sarebbero gli intellettuali di centrodestra da sostituire a quelli del centrosinistra?

Direi che il rapporto è di 10 a 1 per noi arrotondando per eccesso.

Non potete pretendere che la cultura sia dalla vostra parte quando la denigrate in questo modo. Nell'ultima finanziaria ne avete anche ridotto gli investimenti!

Il vostro problema è che a uno come Berlusconi la cultura non fa esattamente comodo. Questo perchè cultura significa conoscenza e conoscenza vuole anche dire coscienza! Cosa che Berlusconi non può permettersi se vuole dirigere l'Italia & Co.

PS:
i risultati della Cassazione sono usciti, ma Berlusconi non ha ancora alzato la cornetta per chiamare Prodi.
Avete proprio deciso che insieme a voi deve affondare tutta l'Italia?

Anonimo ha detto...

Fu un male necessario in piena guerra fredda.
La politica è e deve essere compromesso è siccome in Italia c'è stata un guerra civile,il compromesso trovato fu scambiare la pace sociale con l'abbandono nella mani della sinistra di tutti gli ambienti culturali.
Infatti da noi non esiste per esempio una destra liberale e il clima da guerra civile attuale e figlio di quel clima anni settanta che i ventenni di allora vorrebbero resuscitare oggi, perchè è difficile voltare pagina veramente e accettare di aver buttato via la parte migliore della propria vita inseguendo un ideale che si è rivalato essere vuoto e falso e che la storia ha giudicato.
Francesco

Anonimo ha detto...

Voi non volete una televisione libera...magari.
Voi volete una televisione che stai dalla vostra parte...se il nuovo proprietario di mediaset fosse più di destra di berlusconi gridereste allo scandalo.
L'anomalia di Berlusconi è dovuta al fatto che esiste un anomalia più profonda in questo paese.
O siete ciechi o siete in malafede.
Se ci fosse una vera legge antitrust quelli che ci perderebbe di gran lunga di più la sinistra.
Noi in Italia non siamo pronti per una vera legge antitrust,sarebbe una ivoluzione non accettata in tutti i settori.

Anonimo ha detto...

noi vogliamo un'informazione pluralista ed al servizio della verità, quindi dei cittadini e non al servizio dei potenti ...

per fare questo è necessario che una materia così delicata sia trattata come viene trattata in altri paesi ... dove non è permessa una concentrazione di canali televisivi nazionali nelle mani di una stessa persona ...

non conta tanto il fatto che mediaset sia di Berlusconi o di De Benedetti .. ma il fatto che per avere un vero pluralismo non deve essere consentita la proprietà di più di un canale televisivo nazionale ... quindi più editori, più canali, più scelta per l'utente attraverso il telecomando, più liberta per i giornalisti che oggi non sono liberi per il semplice fatto che se vengono cacciati dalla rai non possono andare a mediaset e viceversa, perchè il padrone è lo stesso .... dopodichè la gnete con il telecomando decide se è più credibile Biagi o Santoro oppure Fede o Belpietro...

purtoppo a voi liberisti del polo all'amatriciana il pluralismo non piace perchè sapete bene che senza barare non siete in grado di vincere ...

Anonimo ha detto...

Riporto un articolo preso dalla rete:

In condizioni di corretto utilizzo dei mezzi di informazione le dichiarazioni di Calderoli, quello che ha fatto la legge “porcata” e oggi se ne vanta, sarebbero state ignorate. Nessuno invece ci ricorda che il partito dell’ex presidente del consiglio ha ottenuto il 5,7 per cento e quasi due milioni di voti in meno rispetto alle precedenti politiche.

Dichiarazioni come quella rilasciata dal “bad loser” (cattivo perdente) ex presidente del consiglio: “Il risultato elettorale “deve” cambiare” , degno di un golpista, avrebbero avuto da parte di giornalisti che non siano servi solo parole di condanna totale. Eppure non è così e parte dell’informazione televisiva e non solo (c’è anche quella del gruppo Mondadori) è in realtà uno strumento di propaganda di una parte politica. Molti, purtroppo, ci credono.

In questa legislatura non sarà possibile fare nulla se prima non sarà restituita ai cittadini la possibilità di essere informati correttamente.

Senza una legge sul conflitto di interessi e un riesame dell’assegnazione delle frequenze radiotelevisive il prossimo governo sarà ostaggio di un’informazione deviata e di parte.

Anonimo ha detto...

Il Domenicale ha ragione sulla costruzione della cultura di destra, ma io parlerei di ricostruzione visto che l'occupazione manu militari della stessa da parte della sinistra è faccenda assai recente. Dominio gentilmente concesso dalla DC nella logica della spartizione del potere avvenuta con i governi di centro-sinistra da Fanfani in poi. Io credo, però, che non si debba trattare di una rivoluzione liberale, ma conservatrice come è avvenuto con enorme successo negli USA grazie a Newt Gingrich.
Marco

maurom ha detto...

L'usanza di telefonare al vincitore delle elezioni è americana: in Italia è la Cassazione che assegna la vittoria.
Non capisco perché si pretenda che Berlusconi telefoni a Prodi quando la Cassazione ha già decretato il vincitore e l'ex Presidente del Consiglio, non essendo convinto della sconfitta, ha fatto ricorso.
Per quanto riguarda le televisioni personalmente sono anni luce distante dalle posizioni di coloro che ritengono S.B. il padrone di sei reti. Ne possiede tre e non ne controlla nessuna: il Tg4 è un' isola nell'oceano.
Quando ammetterete che Floris, Lerner, Fazio, Dandini, Bertolino & Co. sono faziosi, allora potremo discutere di libertà di espressione.
Se mi venite a dire che il Corriere è imparziale, non comincio nemmeno la discussione.
Se non riconoscete che Berlusconi è stato votato da 9 milioni di persone e Prodi da...nessuno, è meglio cambiare argomento.
Ne abbiamo le palle piene della delegittimazione dei professori di sinistra che hanno sempre il ditino alzato per rimproverare i poveri minorati mentali del centrodestra: metà Italia ha promosso il centrodestra e voi siete ancora convinti che la ragione e la verità siano dalla vostra parte! Mettersi in discussione, mai? Avere rispetto per l'avversario, mai? Dubitare, mai? Legittimare chi non la pensa come voi, mai?
La cultura di destra, per intanto, è togliersi di dosso la cultura di sinistra che noi, purtroppo, abbiamo nel DNA. In Italia si nasce di sinistra ed è difficile ragionare in modo difforme dalla maggioranza; chi ci riesce pratica una cultura di destra. Siete stati voi, con il vostro antifascismo buono per tutte le stagioni, a tacciare di fascista chi non era allineato. Ed oggi siete sempre voi a demonizzare come berlusconiano chi non è dei vostri, creando la categoria dell'antiberlusconiano uguale antifascista=anticapitalista=pacifista=solidarista.

La Casa delle Libertà si prepara a fare l'opposizione, voi siete maggioranza: lasciateci lavorare in pace.

Anonimo ha detto...

Berlusconi non può essere eletto.

Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più.
....
La scaletta che propongo sul conflitto di interessi è:
1) Berlusconi non può essere eletto in Parlamento in base alla legge vigente.
Se qualcuno sostenesse (ma vorrei sapere con quali argomenti) che questo è esagerato o, diciamo, non pragmatico, sono disposto a passare al punto
2) La nuova, vera, legge sul conflitto di interessi deve stabilire che nessuno può avere più di una Tv, e al punto
3) Chi ha anche una sola quota in una concessione Tv non può essere eletto in Parlamento

Norberto Lenzi

Anonimo ha detto...

caro maurom che i TG rai e mediaset siano sbilanciati a favore del CD.. non lo dicono i comunisti lo dicono i rappresentanti dell' OCSE, tanto invocati da berlusconi a salvaguardia delle elezioni ...

prima la finite di arrampicarvi sugli specchi e prima si potrà confrontarsi seriamente sulle idee

c'è una differenza tra carta stampata (corriere compreso) e TV .. se io voglio leggere un giornale, alzo il sedere dalla poltrona, mi dirigo all'edicola, metto mani al portafoglio e decido liberamente quale giornale acquistare tra le decine e decine di testate di ogni orientamento e inclinazione... se poi il corriere vende un milione di copie ed il giornale 100.000 dipende esclusivamente dalla credibilità che i giornali si sono conquistati nel tempo ...

le televisioni nazionali entrano nelle case degli italiani senza chiedere il permesso e sono limitate, perchè sono limitate le concessioni che sono pubbliche ... se succede che 5 direttori di TG su sei sono nominati personalmente (o graditi) al capo del governo succede che l'Italia viene derisa in tutto il mondo e retrocessa nella classifica della libertà di stampa a posizioni degne della repubblica delle banane ...

Anonimo ha detto...

Maurom, con il tuo ultimissimo commento mi hai letteralmente tolto le parole "dalla tastiera". Sottoscrivo in pieno!

Anonimo ha detto...

MauroM ha scritto :

""Quando ammetterete che Floris, Lerner, Fazio, Dandini, Bertolino & Co. sono faziosi, allora potremo discutere di libertà di espressione""

a parte lerner che lavora alla "7" visto da qualche centinaio di persone ... tutti gli altri che citi sono rinchiusi nella riserva indiana che è RAI 3.. per gentile concessione di questo centrodestra e non per un diritto di chiunque ad esprimere le proprie idee e per il diritto del pubblico a vedere quello che vuole ...

ecco questa gentile concessione deve finire .. in televisone devono parlare tutti e rimossi semmai se fanno pochi ascolti (come è successo con Socci) .. questo è il vero spirito liberale ..

dopodiche benvengano i giornalisti faziosi da una parte e dall'altra, perchè il telespettatore deve essere informato sentendo più campane e non blandito con esibizioni di equlibrismo alla Mentana che fa una carezza all'uno e una carezza all'altro... uno schiaffetto all'uno ed uno schiaffetto all'altro ... questo tipo di giornalismo serve al potente, ma non è informazione

ci vogliono le inchieste giornalistiche che scavano nel profondo e portano alla luce FATTI e notizie che l'opinione pubblica ha il diritto di sapere

Dopodiche in Italia c'è il reato di diffamazione e calunnia ed anche i giornalisti rispondono alla legge per quello che dicono e scrivono

ma lo deve stabilire la legge chi gioca sporco ... non berlusconi

Anonimo ha detto...

Ennesima dimostrtazione di una debolezza intellettuale che in questo cdx si è manifestata continuamente:un presidente del Consiglio che REGALA strafalcioni ad ogni uscita pubblica,una folta schiera di tirapiedi che nn conosce neanche il significato di POLITICA CULTURALE.La dx,oltre ai fallimenti in politica economica-sociale-estera ecc,a fallito maggiormente proprio sotto l'aspetto culturale.
Nn è riuscita fare propri,a conquistare la cosiddetta CLASSE CULTURALE(SCRITTORI-PENSATORI-FILOSOFI-STUDIOSI ECC).
La politica culturale del cdx è quella che si vede sulle reti del caimano:culi,veline,reality,consumismo sfrenato e ingiustificato.
Questa dx,a differenza di altre,è composta da una classe dirigente fra le + mediocri,culturalmente parlando,che si ricordino.
Come si fa a parlare di politica culturale quando al governo si siedono deficienti che chiedono SECESSIONE,che insultano le altre civiltà,nell'utopia di essere superiori.Come si fa a parlare di cultura quando il Presidente del consiglio delegittima pubblicamente avversari,istituzioni,magistratura e tutti coloro che nn condividono il suo AVENIRISTICO DISEGNO GOVERNATIVO.La cdl nn ha mai fatto politica culturale,anzi a continuamente tagliato i fondi destinati a questo.Il regno del caimano è quello della cultura FAI DA TE,perche',come diceva giustamente un'anonimo,la cultura significa conoscienza,e la conoscienza presuppone una coscienza critica x quello che si apprende.Questo al nano fa paura,perche nn si plagiano persone culturalmente attente e preparate.(SIA CHIARO NN E' UNA CRITICA ALL'IGNORANZA).

Anonimo ha detto...

ALEX DRASTICO

Non sapete nemmeno capire il significato delle parole che usate e poi volete impiantare un'operazione di "alternativa culturale"?
Il primato culturale se lo accaparra chi studia e si occupa e fa cultura...
se il vostro blocco sociale di riferimento è quello dei commercianti e dei piccoli imprenditori del nord-est...
a che vi serve la cultura?
E ANCHE VOLENDO PARLARE DI CULTURA LIBERALE...
è' cultura liberale quella in cui TUTTA la televisone SI BASA SUI
REALITY SHOW E FINTALITY ELSE...
perchè l'idea di fondo è che "la gggente" VUOLE QUELLO ?
DATECI L'OPERA LIRICA IN PRIMA SERATA...e poi vediamo se non fa ascolti...
AVETE VISTO IL PATTINAGGIO ARTISTICO ALLE OLIMPIADI ?
E sapete perchè è piaciuto ?
PERCHE' IL BELLO NON HA COLORI POLITICI...
ed IL BELLO vince...se lo si propone...
ma appunto...ci vuole un disegno culturale dietro...
in cui ci si rispecchia nel fatto che TUTTI possiamo stare meglio...
invece di pensare CHE IO STO BENE CON I CAZZI MIEI e degli altri non mi interessa...

Avete mortificato il cinema, la musica ed i vostri maggiori esponenti politici sputano sulle "notti bianche" di Roma...
senza capire che più occasioni ci sono perchè la gente possa vedere cultura, capire cultura, parlare di cultura, raccontare cultura e più siamo LIBERI....
ma che gli frega a Berlusconi ?
UNO CHE FA RISCRIVERE LA COSTITUZIUONE E LA LEGGE ELETTORALE A CALDEROLI...
UNO CHE IN VITA SUA A STENTO AVRA' LETTO UNA SCHEDINA DEL TOTOCALCIO...E MAGARI MANCO L'HA CAPITA...
MA CHE NE SA DI CULTURA?

Anonimo ha detto...

A nessuno piacerebbe svegliarsi una mattina e scoprire che tutti i giornali, il corriere della sera, la repubblica, la stampa , il messaggero, il giornale e via via dall’ unita al manifesto compresi i serrimanali e i mensili, appartengono tutti allo stesso proprietario e fatalmente ne rispecchiassero le opinoni. Ci sentiremmo meno liberi.

Con la vittoria di SB si è avuto un regime di fatto. Lo stesso proprietario infatti avendo gia di sua proprietà tre reti, il controllo politico delle altre 3, e sotto controllo quotidiani e riviste importanti, ha innescato un fenomeno attraverso il quale gli altri giornali, si sono allineati all’area governativa, vuoi per tradizione, vuoi perche i loro proprietari hanno ritenuto utile ai propri interessi nominare direttori vicini alla nuova maggioranza.

Questo è un regime di fatto.

Con regime di fatto bisogna intendere un fenomeno che si verificherebbe da solo anche se si assume che SB sia uomo di assoluta correttezza, che la sua ricchezza sia costituita in modo inappuntabile, che il desiderio di giovare al paese anche contro i propri interessi sia sincero. Qualora un uomo si trovasse a poter controllare di fatto tutte le fonte di informazioni del paese, neppure se fosse un santo potrebbe sottrars ialla tentazione di gestirlo secondo la logica che il suo sistema imporrebbe e, quand’anche facesse del suo meglio per sottrarsi a tale tentazione, il regime di fatto sarebbe gestito dai suoi collaboratori.
Infatti non si è mai visto , nella storia di alcun paese, un giornale o una catena televisiva che iniziano spontaneamente una campagna contro il proprio padrone.

Anonimo ha detto...

qualcosa contro i piccoli imprenditori del nord - est?

e quali sarebbero queste regioni culturalmente avanzate?

Anonimo ha detto...

Non riesco a capire perchè uno voglia ricevere una telefonata da una persona che odia.
E siccome si usa, nessuno ci trova nulla di strano.
Ha vinto governerà.
Il resto è ipocrisia.
La legittimazione Prodi se la deve conquistare sul campo, non gliela può dare Berlusconi.

Anonimo ha detto...

Sti professoroni che scrivono sul forum dovrebbero farsi un bel bagno di umiltà.
Le persone non si misurano con i titoli di studio.
Rassegnatevi, non basta aver letto Proust per essere una persona migliore.
La cosa più snob, stupida e di cattivo gusto poi è quella sugli imprenditori del nord est.
Grazie a loro e a tutti il lavoratori, questo paese non è allo sfascio, in questo momneto difficile.
Non certo dei gionalisti, degli avvocati, dei professori, dei musicisti, ma di chi si sporca le mani e chi si prende sulle spalle enormi responsabilità.
Se ascoltasse coloro che ritenete ignoranti ,ne imparereste di cose, ma siete solo degli snob, che non mettete mai in discussione niente, che mentre disprezzate il denaro misurate tutto con quello, e non ne siete neppure coscienti.
Votate a sinistra perchè è trend, non cambiate mai partito, prima arrivate alle conclusioni e poi cercate di trovare delle premesse, che sono vere solo nel vostro piccolo mondo, che dimostrino che le conclusioni erano esatte.
La gente semplice molte volte tutti questi castelli non se li fa.E ha ragione, quanto ha ragione.
Se voglio un maestro di vita chiamo il Dalai Lama e non certo uno di voi professoroni.

Anonimo ha detto...

Culturalmente avanzate... con i soldi della Lombardia e del Veneto.
E neppure ringraziano.

Anonimo ha detto...

TOCCA LE CATTEDRE DELLA CLASSE CULTURALE, DIGLI IN FACCIA CHE SE LA RICERCA VA MALE E' ANCHE COLPA LORO, PARLAGLI DI MERITOCRAZIA, DI ABOLIZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI,ETC.
LA CLASSE CULTURALE HA INTERESSE A CHE LE COSE RIMANGANO ESATTAMENTE COSI', SOLO CON GLI STIPENDI PIU' ALTI.
QUESTA E'LA QUESTIONE MORALE.
MARCO

Anonimo ha detto...

i soldi del nord est ??
andate a leggervi i dati ISTAT la regione che ha creato più ricchezza negli ultima anni è il lazio ...e i distretti di Emilia Romagna Marche e Toscana dove li mettiamo .. ?

l'istat dice anche che i camerieri dichiarano più dei ristoratori, gli operai più degli imprenditori, i commessi più dei negozianti ... DATI ISTAT UFFICIALI sulla media dei cointribuenti italiani ...

allora parliamo degli evasori del nord-est (dove c'è la più alta concentrazione di piccole imprese in rapporto alla popolazione) che è più corretto e si capiranno tante cose sul voto dato a berlusconi...

Anonimo ha detto...

tu che parli di meritocrazia, di abolizione degli ordini professionali e tante belle parolone ...
ma lo sai che con il governo berlusconi è aumentato il numero degli statali ed è aumentata la spesa pubblica !!?
ma lo sai che il governo Berlusconi non ha fatto UNA CH SIA UNA LIBERALIZZAZIONE !! ... ma lo sai che le uniche privatizzazioni in Italia sono state fatte degli unici governi in Italia con presenza di ministri comunisti (1996-2001) !!!

ma perchè l'abolizione degli ordini professionali non l'ha fatta il centrodestra?

ma perchè non studiate e vi informate invece di farvi teleplagiare dal tg4.. ?

ma quale libero mercato?!! quello che non tocca gli interessi del capo.. che si tiene ben stretto i suoi monopoli grazie ai coglioni come voi!!

Anonimo ha detto...

il nordest avrà fatto ricche le banche svizzere... non certo l'Italia che è a crescita zero..

Anonimo ha detto...

ALEX DRASTICO

Evidentemente mi sono spiegato male.
"L'imprenditore del nord-est" non vuole essere un paradigma dispregiativo al quale accollare chissà quale colpa...
ma è CERTAMENTE una figura simbolo del blocco sociale che vota FI.
Sono, tra l'altro, un esperto di processi produttivi e posso affermare che 15 anni fa il modello produttivo del nord-est italiano era preso a modello anche dai cinesi e dai giapponesi.
Il problema è che nel frattempo il mondo si è globalizzato ed il nord-est NON HA FATTO "RETE" E NON E' DIVENTATO "SISTEMA"...NON HA INNOVATO ED ORA E' IN DIFFICOLTA'...
ed è in difficoltà perchè si muove in un brodo culturale SBAGLIATO E DI DESTRA!
UNA MIRIADE DI PICCOLI IMPRENDITORI CHE NON SI METTONO INSIEME riflette il tipico modo di pensare di quel tipo di elettore di destra "CHE CE L'HO FATTA DA SOLO" e "PENSO A LAVORARE 14 ORE AL GIORNO" perchè "COI SOLDI CI COMPRO LA MACCHINA PIU' GROSSA E MI FACCIO L'AMANTE" perchè alla fine "IO STO BENE E NON MI FREGA DEL MONDO INTORNO".
Se invece questi imprenditori avessero integrato le loro peculiarità, si fossero mossi "insieme" e avessere investito i loro guadagni in ricerca e innovazione, ora potrebbero produrre maggiore qualità invece di portare gli stabilimenti in Romania nel tentativo di abbassare il costo del lavoro e della qualità e quindi CHIUDERE LA BARACCA ORA O TRA 2 ANNI.
MA L'IDEA DI PROGREDIRE INSIEME , MAGARI RINUNCIANDO A QUALCOSINA DELLA PROPRIA RICCHEZZA INDIVIDUALE PER OTTENERE UNA RICCHEZZA PIU' DURATURA E DIFFUSA NON E' "CULTURALMENTE" DI DESTRA!

Poi, un sommesso suggerimento:
la storia del mondo l'hanno fatta i filosofi, i matematici, i letterati, i musicisti....
non quelli che fabbricano manici per le scope...
che sono senz'altro utili...
ma il progresso culturale e quello materiale non sono sinonimi intercambiabili...

Anonimo ha detto...

bella forza, le regioni delle cooperative rosse sono + produttive .. ma si guardi il trend degli ultimi venti anni, e si consideri che nella sola romania sono presenti qualcosa come 18.000 aziende italiane, per capire che magari l'italia non produce anche perchè la produttività si è spostata all'estero , per ovvie ragioni ambientali.

ma c'è poco da dire. finchè si continua a ripetere la vulgata per del nord evasore, e del centro sud fiscalmente vergine, credo che si farà poco per cambiare autenticamente l'economia italiana

Anonimo ha detto...

non è vero che gli evasori sono tutti al nord ci sono anche al centro , ma sono di meno...
infatti in quelle regioni la CDL conquista solo il 40% dei voti !!

Anonimo ha detto...

al nord si concentra il grosso della produttività. logico che si evada dove si produce.
poi, si può convenire che le coop rosse non abbiano in effetti bisogno di evadere (e nemmeno di confrontarsi con il LIBERO mercato, se è per questo )

Anonimo ha detto...

Non per mi vantare ma qui al sud evadiamo di brutto.Non ci facciamo mancare nulla, figuriamoci l'evasione fiscale.No era giusto per mettere i puntini sulle i.

Anonimo ha detto...

Business ad usual: le persone di sinistra che partecipano a questi blogs si perdono nelle solite cantilene piene di astio e di offese, palesando oltretutto una scarsissima conoscenza dei dati elettorali. Vorrei far sommessamente notare che nel 2001, parte proporzionale, la CDL, nelle sua varie anime, ottenne il 49,5% (non il 52 od altre percentuali fantasiose) e, guarda caso, 5 anni fa molti miei conoscenti dell'Ulivo si inviperirono dicendo che il centrodestra non rappresentava la maggioranza degli Italiani. Ora che la CDL, pur di fronte ad una poderosa campagna acquisti dell'Unione, si porta a casa il 49.739 (ed oltre il 50 al Senato) c'è qualcuno che parla di perdite di 5 punti percentuali. W la matematica! Marco